Storia e Curiosità

Tesina di maturità sul progresso fine 800 inizio 900

Appunti sul blog, schema visivo su il progresso educativo con collegamenti a storia, informatica, matematica, italiano, inglese, sistemi, GPO e temi dell’industrializzazione.
Rappresentazione grafica di concetti chiave legati all’educazione e alla storia industriale.
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Indice dei contenuti

La maturità è un rito di passaggio, e la tesina, spesso, il suo simbolo più temuto. Ma cosa succede se proviamo a trasformare quel “compito” in un’occasione per esplorare un tema che ci appassiona davvero? Questo è il caso di una tesina sul progresso tra fine ‘800 e inizio ‘900, pensata per gli Istituti Tecnici del settore tecnologico, ma con un respiro ben più ampio.

Il progresso, nel senso comune, evoca subito idee di miglioramento, sviluppo, benessere. Ma è davvero così lineare? Ho cercato di andare oltre, intrecciando le innovazioni tecnologiche e scientifiche con le dinamiche organizzative d’impresa dell’epoca, senza dimenticare gli spunti offerti dall’informatica e dalla matematica.

Appunti Sul Blog, diagramma sulla progressione storica e tematica con aree di studio come storia, informatica, matematica, sistemi, organizzazioni e inglese, focalizzato su innovazione e progresso.
mappa concettuale

Il progresso: luci e ombre di un’epoca

L’idea di progresso, così come la intendiamo oggi, affonda le radici nelle rivoluzioni industriali dell’Ottocento, periodo in cui il Positivismo celebrava la scienza e la tecnologia come motori inarrestabili di crescita. Sembrerebbe un percorso tutto in salita, eppure, come ogni medaglia, anche il progresso ha il suo rovescio.

Giovanni Verga, con la sua acuta sensibilità, ci ha mostrato le conseguenze amare di questo sviluppo sui più deboli, sui vinti. La sua letteratura, che mi ha sempre affascinato, è stata il punto di partenza per questa tesina, un modo per esplorare il progresso attraverso i trionfi e anche attraverso le sue vittime.

Il periodo storico in questione è quello della seconda rivoluzione industriale, che ha ridisegnato l’Italia e l’Inghilterra. Ho voluto mettere in luce i balzi tecnologici di entrambe le rivoluzioni, dalla nascita dei primi grattacieli all’iconica Torre Eiffel, simbolo di un’era che guardava al futuro con audacia.

Giovanni Verga e il Verismo: la voce dei vinti

Giovanni Verga, uno dei giganti della narrativa italiana tra fine ‘800 e inizio ‘900, è il padre del Verismo. Nato a Catania nel 1840 da una famiglia agiata e liberale, si iscrisse a giurisprudenza (senza laurearsi) e si arruolò nella Guardia Nazionale, fondando la rivista “Roma degli Italiani” in pieno periodo garibaldino. La sua visione era chiara: la letteratura doveva raccontare la realtà nuda e cruda, con gli occhi e le parole dei personaggi stessi.

Il Verismo in pillole:

  • Reale, documentato, e raccontato con gli occhi e le parole dei personaggi.

Verga ci porta negli ambienti popolari, tra contadini e pescatori, usando un linguaggio schietto, ricco di proverbi e modi di dire. La sua è una visione pessimistica: altruismo, generosità, pietà sembrano non trovare spazio in una realtà dominata da egoismo e interessi economici. Tra le sue opere, ho scelto di approfondire Rosso Malpelo e I Malavoglia.

Le opere:

Rosso Malpelo

Rosso Malpelo, il ragazzo dai capelli rossi e dal destino segnato, lavora nelle cave di sabbia. Considerato cattivo per il colore dei suoi capelli, accetta con rassegnazione la sua sorte. È il figlio perdente di un padre perdente, e si sente il primo tra i vinti in un ambiente spietato. La morte del padre, travolto da una frana in miniera, lo segna profondamente, spingendolo a chiedere un trasferimento.

Nelle cave, Malpelo incontra Ranocchio, e con modi bruschi cerca di insegnargli la dura legge della sopravvivenza, la supremazia del più forte. A Malpelo vengono sempre affidati i compiti più rischiosi, finché un giorno scompare in un lungo tunnel, senza più far ritorno. Un racconto che incarna il profondo pessimismo di Verga.

I Malavoglia

I Malavoglia, soprannome dei Toscano, sono una famiglia di pescatori. Il capofamiglia, il vecchio padron ‘Ntoni, vive nella “casa del nespolo” con il figlio Bastianazzo, la nuora Maruzza (detta la “Longa”) e i cinque nipoti: ‘Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia.

Quando il giovane ‘Ntoni parte per il servizio militare (e viene fatto prigioniero), la famiglia perde un pilastro. Padron ‘Ntoni, per rimediare, decide di acquistare a credito una partita di lupini da trasportare e vendere al mercato di Riposto con la sua barca, la “Provvidenza”.

Ma la “Provvidenza” naufraga, il carico va perduto e Bastianazzo muore. Le sventure si susseguono: padron ‘Ntoni è costretto a vendere la casa del nespolo, e ogni speranza di riscatto sembra svanire. Solo il nipote Alessi riuscirà a riscattare la casa e a riprendere l’attività del nonno. Verga ci dice che tagliare le radici con la propria terra significa perdere la propria identità.

Storia: la Seconda Rivoluzione Industriale

La Seconda Rivoluzione Industriale

Impianto industriale petrolifero con torri di raffinazione e emissioni di gas industriali inquinanti.

La seconda metà dell’Ottocento ha visto l’Europa e il mondo intero travolti da un’ondata di industrializzazione senza precedenti: la “seconda rivoluzione industriale”. In una prima fase, l’attenzione si è concentrata su tecnologia e organizzazione finanziaria, con un ruolo crescente delle banche. La seconda fase ha segnato un’esplosione industriale, alimentata da nuove fonti energetiche come petrolio ed elettricità, metalli innovativi come acciaio, cromo e tungsteno, e l’introduzione di macchinari e sistemi di produzione all’avanguardia, oltre a progressi nel campo chimico.

Le crescenti esigenze economiche delle imprese hanno dato vita alle grandi banche, che hanno iniziato a finanziare le industrie, dando il via al capitalismo finanziario. Anche la Chiesa cattolica ha preso posizione, sostenendo il diritto dei lavoratori a un salario equo e il dovere dei proprietari di usare la ricchezza per fini sociali. In Italia, però, la situazione era diversa: l’economia era ancora fortemente agricola e non al passo con gli altri paesi colonizzatori.

Mentre il Nord Italia si modernizzava, il Sud restava indietro, anche sul fronte dell’istruzione, con l’analfabetismo ancora diffuso a causa dell’uso prevalente del dialetto. L’industria italiana, arretrata, si sviluppò grazie all’aiuto straniero. Nonostante gli sforzi, la situazione non migliorò granché, spingendo molti italiani a emigrare, soprattutto negli Stati Uniti.

Inglese: The Industrial Revolution

The Industrial Revolution

The Industrial Revolution, a pivotal moment in the development of modern society, began in England in the second half of the 1850s. A significant phase of industrialization was marked by numerous chemical and electrical advancements, such as the adoption of combustion engines, which revolutionized trains and public transportation. Industrialization created countless job opportunities, prompting more and more families to move to burgeoning cities. The revolution’s success in Britain was largely due to a stable government and a favorable political climate.

  • Changes and technology innovations: The 2nd industrial revolution is marked by the chemical industry, mechanical engineering, food, science and industry. One of the symbol of the industrial’s revolution is the Tour Eifel.
  • Mass production: The inventions advanced the speed and quality of thread spinning and one of the best production ways was the assembly line.
  • Assembly line: In the assembly line, one person would do a specific task, while others did a different one.
  • Social Impact: The industrial revolution allowed to raise the welfare conditions and general improvement of health conditions.

La mappa concettuale di questa tesina non è un mero elenco di collegamenti. Ho lavorato a stretto contatto con i professori per allineare gli argomenti al loro programma, cercando, dove possibile, di mantenere un focus sul periodo storico.

Gestione Processo d’Impresa: le unità organizzative

Le unità organizzative

Le unità organizzative sono raggruppate in strutture e livelli relativamente autonomi, ognuno con un unico responsabile. Le strutture organizzative si dividono in orizzontale e verticale. Nella struttura orizzontale, diverse unità dipendono direttamente dal vertice.

Tesina di maturità 2019: Il progresso fine 800 inizio 900

Span Of Control (Ampiezza di controllo)

La struttura verticale, invece, è gerarchica, simile a un albero.

Linea di esempio che illustra il concetto di secante e tangente in analisi matematica, con curve rappresentative e assi cartesiani.

Organi di linea e di staff:

  • Le unità organizzative possono essere di due tipi:
  • Gli organi di linea si occupano delle attività principali di un’azienda (progettazione, produzione, vendita).
  • Gli organi di staff sono unità di supporto (rappresentanti, call center, servizi informatici).

I criteri di raggruppamento delle unità organizzative si dividono in tre categorie:

  • Numerico, dove troviamo un supervisore e diverse posizioni individuali.
  • Orientati agli input, dove le attività sono raggruppate in base ai mezzi utilizzati per svolgerle:

ad esempio, il raggruppamento in base alle conoscenze e capacità, come avviene negli ospedali con i loro diversi reparti.

Raggruppamento in base alla funzione svolta o alla tecnica o processo di lavoro.

  • Orientati agli output, che si riferiscono ai servizi o prodotti realizzati da un’azienda (in questo caso alimentare) e si suddividono in tre tipologie:
    • Cliente (Importanza, continuità)
    • Prodotto (Fresco, surgelato)
    • Base Geografica (Vicinanza, tempistica)

Informatica: gli operatori relazionali

Gli operatori relazionali

Biblioteca moderna con librerie multilevel e scale, ambienti luminosi e spazi di lettura tranquilli, perfetta per studio e ricerca.

Gli operatori relazionali sono strumenti potenti che trasformano una relazione o un insieme di dati in una nuova relazione. Possono essere unari, come l’operatore di selezione, o binari, come l’operatore di congiunzione.

I tipi di operatori relazionali:

  1. Operatore unione: Agisce su due tabelle con la stessa struttura, creando una terza tabella che unisce le righe di entrambe.

es.

TCLIENT (codcli,nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

TFORNITORI (codfor;nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

TCLIFOR (codice,nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

Operatore intersezione: Anche questo operatore può essere usato su due relazioni che hanno la stessa struttura

es.

TCLIENT (codcli,nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

TFORNITORI (codfor;nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

TCLIFOR (nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

  • Operatore differenza: Agisce su due tabelle con la stessa struttura, producendo una terza tabella che contiene la differenza delle righe delle due tabelle.

es.

TCLIENT (codcli,nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

TFORNITORI (codfor;nome,indirizzo,cap,città,codfisc)

TCLIFOR (codcli,codfor)

  • Operatore selezione (SELECT): Agisce su una tabella con un campo di relazione

es.

TARTICOLI (codice,tipo,descrizione,prezzo)

R=SELECT (TARTICOLI,tipo=”lavatrice”)

In questo caso, la relazione risultante (R) restituisce una terza tabella con il risultato del campo interessato.

  • Operatore proiezione (PROJECT): È l’unico operatore che modifica la struttura della tabella:

es.

TARTICOLI (codice,tipo,descrizione,prezzo)

QLISTINO= PROJECT (TARTICOLI,descrizione,prezzo)

  • Operatore congiunzione:

INNER JOIN fornisce l’elenco degli articoli con i relativi fornitori: gli articoli senza fornitore e i fornitori senza articoli non sono riportati.

es.

TARTICOLI (codice,tipo,descrizione,prezzo,fornitore)

TFORNITORI (codfisc,nome,indirizzo)

R3=INNER JOIN (TFORNITORI;TARTICOLI,fornitore=codfisc)

LEFT JOIN fornisce l’elenco di tutti i fornitori (anche quelli senza fornitore) con i relativi articoli.

es.

R4= LEFT JOIN (TFORNITORI,TARTICOLI,fornitore=codfisc)

RIGHT JOIN fornisce l’elenco di tutti gli articoli (anche quelli senza fornitore) con i relativi fornitori.

es.

R5= RIGHT JOIN (TFORNITORI,TARTICOLI,fornitore= codfisc)

Sistemi: Firewall e DMZ

Firewall e DMZ

Una rete informatica, o network, è un insieme di computer e dispositivi interconnessi per condividere risorse e informazioni.

Firewall:

In informatica, un firewall è un guardiano digitale che usa regole e filtri per proteggere una rete di computer. Agisce come un sistema di controllo del traffico dati, basandosi sui parametri impostati dall’utente.

Rete informatica con firewall, LAN e van in una rete aziendale, illustrando la sicurezza del firewall all'interno di un'infrastruttura di rete.

Tipologie di Firewall:

I firewall si dividono in software e hardware.

  • Il firewall software blocca le applicazioni che non rispettano le regole.
  • Il firewall hardware filtra il traffico in entrata e uscita.

Possono essere realizzati con hardware e software dedicati, oppure con server configurati per svolgere solo le funzioni di firewall.

Le sue funzioni:

  • verifica dei pacchetti in transito (IP filtering)

Permettono di bloccare o abilitare il traffico che attraversa il firewall, definendo protocolli, indirizzi IP e porte.

  • mascheramento di indirizzi interni (NAT)

Il network address translation è un meccanismo che modifica l’indirizzo IP dei pacchetti in transito attraverso dispositivi di rete – come router o firewall – all’interno di una comunicazione tra due o più nodi della rete.

  • blocco dei pacchetti pericolosi e/o non autorizzati

DMZ:

La Zona Demilitarizzata (DMZ) è una sezione di rete decisiva per la sicurezza, un cuscinetto tra la rete interna e quella esterna. Richiede un IP statico e permette di esporre al web un solo indirizzo IP, quindi un solo computer, a cui vengono inoltrate tutte le richieste di connessione. La DMZ separa i server pubblici da quelli che contengono informazioni strettamente private.

In questa configurazione, i server pubblici, chiamati bastion host, sono collocati nella DMZ e sono gli unici visibili (e attaccabili) dalla rete esterna. I servizi privati e gli host della rete interna sono protetti da due firewall.

Matematica: Teorema di Rolle e Lagrange

Tesina di maturità sul progresso fine 800 inizio 900

Teorema di Rolle e Lagrange

Teorema di Rolle

Il teorema, che porta il nome del matematico francese Michel Rolle, afferma che se una funzione f è definita in un intervallo chiuso [a,b] e rispetta le seguenti condizioni:

  1. è continua in [a,b]
  2. è derivabile in ogni punto interno di tale intervallo
  • assume valori uguali agli estremi dell’intervallo, cioè f(a)=f(b) allora esiste almeno un punto C interno all’intervallo in cui la derivata prima si annulla.

Teorema di Lagrange:

Joseph Louis Lagrange (1736-1813), nato a Torino circa un secolo dopo Rolle, da una famiglia benestante di origini francesi, è considerato uno dei matematici più influenti del suo tempo. Il suo lavoro ha dato contributi fondamentali all’analisi matematica. Il suo teorema più celebre è una generalizzazione del teorema di Rolle.

Teorema:

Sia f(x) una funzione definita in un intervallo chiuso [a,b] che abbia le seguenti caratteristiche:

  1. che sia continua nell’intervallo [a,b]
  2. sia derivabile in ogni punto interno a tale intervallo

allora esiste almeno un punto c interno a [a,b] tale che

Tesina di maturità 2019: Il progresso fine 800 inizio 900
Linea di esempio che illustra il concetto di secante e tangente in analisi matematica, con curve rappresentative e assi cartesiani.

In bocca al lupo per il vostro esame di maturità

5 commenti

  1. Una bella idea condividere la tesina dello scorso anno, magari puo\’ essere di aiuto per prendere spunto per quella degli esami di maturità di giugno.

  2. Rimango un attimo perplessa: sono così semplici gli esami di maturità di oggi? A parte matematica mi sembra un po\’ sotto livello specie per storia e letteratura. Forse sono cambiate un po\’ le cose e probabilmente non lo so

  3. una tesina molto interessante e soprattutto si può spaziare molto ricongiungendosi a molti argomenti diversi

  4. Questi dati dello scorso anno sono certamente un ottima linea guida a cui ispirarsi per la tesi di esame di quest\’anno . Giro l\’articolo alla figlia di una mia amica che deve sostenere l\’esame qust\’anno . Un saluto, Daniela.

  5. Un ottimo spunto per la tesina, il progresso è un tema molto attuale anche in questo 2020

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