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Il compostaggio domestico, come funziona e usarlo

Foglie autunnali, compostaggio di foglie secche, donne che raccolgono foglie nel giardino, ambiente naturale, educazione ecologica, riciclo e sostenibilità.
Il compostaggio domestico, come funziona e usarlo
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Chi ha un giardino lo sa bene: la quantità di scarti verdi che produce è impressionante. Erba tagliata, rami potati, foglie secche, magari frutta o verdura troppo mature per finire in tavola… smaltire tutto questo materiale può diventare un incubo, tra sacchi da riempire e viaggi in discarica.

E se ti dicessi che tutta questa “spazzatura” può trasformarsi in una risorsa preziosa per il tuo spazio verde? Il compostaggio domestico è proprio questo: un modo intelligente per riciclare gli scarti e ottenere un terriccio fertilizzato di altissima qualità. Un toccasana per concimare il giardino o l’orto, capace di migliorare la struttura del suolo e la disponibilità di nutrienti essenziali come fosforo e azoto. Aumenta anche la biodiversità della microflora nel terreno, rendendolo più vivo e fertile. Insomma, un fertilizzante naturale che fa bene a tutto il sistema.

Cos’è il compost?

Il compostaggio domestico, come funziona e usarlo
Terriccio fertilizzato

Il compost non è altro che il risultato di un processo naturale: la decomposizione e l’umificazione di un mix di materie organiche. Parliamo di residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquami o tutti quei rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba tagliata. A trasformarli sono macro e microrganismi che lavorano in condizioni specifiche: serve ossigeno e un buon equilibrio tra gli elementi chimici presenti nella materia.

Il compostaggio domestico: come funziona e cosa serve

Il compostaggio è un processo biologico aerobico che trasforma scarti vegetali (verdi e legnosi) e persino animali in una miscela di sostanze umificate, il compost. I protagonisti di questa magia sono batteri e funghi. Per ottenere un compost di qualità, dobbiamo ricordarci che questi organismi, per vivere e lavorare al meglio, hanno bisogno di tre cose fondamentali:

  • Nutrienti bilanciati: un mix di materie carboniose (quelle “brune, dure e secche”) e materie azotate (quelle “verdi, molli e umide”).
  • Umidità: arriva dalle materie azotate, dalla pioggia o, se necessario, da un’innaffiatura manuale.
  • Aria: si infiltra grazie alla porosità creata dalle sostanze carboniose.

Cosa puoi compostare?

  • Rifiuti azotati: scarti vegetali, sfalci di siepi e prato, foglie verdi, la frazione umida dei rifiuti domestici. Attenzione a non esagerare con i residui animali e a mescolarli bene con quelli vegetali. Così facendo, puoi ridurre del 30-40% la quantità di spazzatura!
  • Rifiuti carboniosi: rami potati (sminuzzati con un biotrituratore, altrimenti i microrganismi faranno fatica), foglie secche, paglia. Mescolali man mano con i rifiuti azotati che produci ogni giorno.
  • Fondi di caffè, filtri di tè, gusci d’uovo, gusci di noci.
  • Lettiere biodegradabili di animali erbivori.
  • Carta, ma evita quella stampata e, soprattutto, quella patinata.
  • Pezzi di carbone (un ottimo rifugio per i lombrichi).
  • Pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone) e simili.

Un passaggio decisivo è rigirare il materiale 2 o 3 volte l’anno. Questo riattiva il processo e mantiene il giusto grado di umidità. Se il cumulo è troppo secco, il processo rallenta; se è troppo umido, pure. Per asciugarlo, basta rivoltare; per inumidirlo, un po’ d’acqua. Il tempo di maturazione del compost dipende dal clima e dal tipo di risultato che cerchi.

Compostare con il composter

Il compostaggio domestico è la soluzione ideale per gestire in autonomia la frazione organica dei rifiuti. Ti basta un angolo del giardino, meglio se soleggiato, dove accumulare gli scarti alimentari della cucina e quelli dell’orto/giardino. Molti usano una compostiera, o composter: un contenitore che favorisce l’ossigenazione e mantiene il calore anche d’inverno.

Compostare in una buca

Puoi fare compost anche in un semplice cumulo o in una buca, ma i risultati saranno più lenti e meno ottimali. Se scegli la buca, te ne serviranno almeno due: una attiva e una a riposo. Quando la prima è piena, svuoti la seconda e la rendi operativa. Una buca di 50×50 cm e profonda 40 cm può bastare per sei mesi, considerando un secchio da 10 litri di scarti di cucina a settimana, più l’erba di un piccolo prato.

L’ossigenazione è fondamentale per la decomposizione, quindi un rivoltamento periodico mantiene il materiale poroso. I microrganismi, per vivere e riprodursi, hanno bisogno anche di una temperatura adeguata. Per questo, il composter o la buca devono essere chiusi e sufficientemente isolati dall’esterno.

L’importanza del rivoltamento

Il rivoltamento, la pioggia e il freddo possono abbassare la temperatura del materiale, rallentando il processo. Si sconsiglia di inserire scarti di pesce e carne: le proteine animali, decomponendosi, rilasciano odori sgradevoli e attirano ratti o altri animali indesiderati. Gli scarti di cucina si possono raccogliere nelle buste di mais. Dopo 3-4 mesi, il materiale ottenuto è pronto per essere usato come fertilizzante per l’orto o il giardino. Il terriccio fertilizzato che trovi in commercio è prodotto con un compostaggio industriale, con rivoltamento meccanico, ma i principi e i risultati sono gli stessi.

Meno rifiuti, più vantaggi

La diffusione del compostaggio domestico ha un impatto enorme: riduce in modo significativo il peso e il volume dei rifiuti solidi urbani da trasportare e smaltire. Non a caso, molti comuni italiani incentivano questa pratica con sconti sulla tassa rifiuti o addirittura fornendo il composter o rimborsandone l’acquisto. Un piccolo gesto che fa bene all’ambiente e al portafoglio.

5 commenti

  1. In estate vado in un paesino in alta Val Borbera, molto piccolo e pochi abitanti….. Ci siamo messi d’accordo e abbiamo attuato questo sistema per il paese……

  2. Mio cognato super vegan e fanatico del riciclaggio ha adottato questo metodo da almeno dieci anni e con il compost Fertilizza il suo orto

  3. Ho provato a farlo e devo dire che poi quel che rimane è davvero un ottimo concime

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