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Durante un viaggio in Toscana ho scoperto quanto siano numerose e affascinanti le fontane rinascimentali della Toscana. Presenti nelle piazze, nei palazzi, nelle ville e nei giardini storici, queste opere raccontano l’evoluzione dell’arte e dell’architettura attraverso statue, vasche e giochi d’acqua. Alcune risalgono al Quattrocento, mentre altre appartengono al pieno Rinascimento e al periodo successivo. Vediamo alcune delle più belle da conoscere.
Le fontane rinascimentali più belle della Toscana
Le fontane rinascimentali della Toscana rappresentano una parte importante del patrimonio artistico della regione. Spesso inserite all’interno di piazze, ville e giardini storici, uniscono la funzione pratica dell’acqua a quella decorativa, diventando vere e proprie opere d’arte. Sono opere in cui l’acqua diventa parte integrante della decorazione, insieme a statue, vasche, nicchie e motivi ispirati all’arte classica.
Visitare le fontane rinascimentali della Toscana significa seguire un itinerario attraverso alcune delle città e dei luoghi storici più interessanti della regione, osservando da vicino sculture, vasche monumentali e decorazioni ispirate all’arte classica.
L’unico esempio conservato di una fontana a muro fiorentina di questo periodo è la magnifica struttura in pietra situata nella corte di Palazzo Orlandini, oggi di proprietà di Banca Monte dei Paschi di Siena.
Si tratta di una singola nicchia, coronata da un arco e incorniciata da lesene di gusto classico. L’acqua cade da un beccuccio ornamentale collocato all’interno della nicchia e raggiunge un bacino posto ai suoi piedi.
Strutture simili alle fontane a muro, meglio note come lavabi, erano molto diffuse nelle chiese e nei monasteri fiorentini.

Anche se dotati di acqua corrente, questi elementi non sono vere e proprie fontane, poiché l’acqua viene erogata attraverso un rubinetto. Nell’antichità, il lavabo era utilizzato come lavatoio nel quale il celebrante si lavava le mani prima della consacrazione dell’ostia. Per questo motivo, il bacino da cui usciva l’acqua era collocato molto più in alto rispetto a quello di una fontana a muro.
Il lavabo aveva la sua controparte laica nell’acquaio o nella toilette di un palazzo privato. Sono poche le fontane collocate al centro delle piazze del XV secolo che si sono conservate intatte. Musei e collezioni private custodiscono invece diverse fontane ornamentali con figure nello stile del Quattrocento fiorentino, spesso forate per consentire il passaggio dell’acqua.
Le dimensioni ridotte delle statue e delle vasche fanno pensare che fossero destinate soprattutto a corti private o a giardini.
La figura più popolare nelle fontane fiorentine di quel periodo era il putto, rappresentato in diverse varianti. Tuttavia, le fontane realizzate in altre città italiane nello stesso periodo mostrano una gamma più ampia di soggetti, generalmente ispirati a modelli classici. Spesso un getto d’acqua era collegato direttamente alla statua.

A volte l’acqua fuoriusciva da un elemento della figura, gocciolando da un’urna oppure sgorgando dalla bocca di un pesce o di un delfino. In altri casi veniva emessa direttamente dalla figura umana, secondo soluzioni decorative che oggi possono apparire insolite, ma che erano molto diffuse durante il Rinascimento.
Nelle fontane a muro e nei lavabi, gli scultori adattarono spesso forme e motivi già presenti nell’architettura contemporanea, come altari e monumenti funerari.
Piazza della Signoria, Firenze
Piazza della Signoria ospita numerose fontane degne di nota, tra cui la Fontana del Nettuno (1563-1575) di Bartolomeo Ammannati e la Fontana di Ercole e Caco (1595-1608) di Baccio Bandinelli.
Giardino di Boboli, Firenze
Il Giardino di Boboli, situato alle spalle di Palazzo Pitti, ospita numerose fontane, tra cui la Fontana dell’Oceano (1565-1570) di Bartolomeo Ammannati e la Fontana di Venere (1584-1587) di Giambologna.
Villa Medici, Firenze
Villa Medici ospita la Fontana delle Muse (1570-1577), realizzata da Giambologna.
Villa di Pratolino, Vaglia
La Villa di Pratolino, situata a circa 10 chilometri a nord-ovest di Firenze, ospita la celebre Fontana dell’Appennino (1565-1580) di Giambologna.
San Gimignano: le fontane medievali
La città di San Gimignano ospita numerose fontane storiche, tra cui la Fontana di Piazza della Cisterna (1278) e la Fontana di Piazza del Duomo (1346). Si tratta di opere medievali, quindi precedenti al Rinascimento, ma rappresentano comunque importanti testimonianze della storia delle fontane in Toscana.
Volterra
La città di Volterra ospita la Fontana di Piazza dei Priori, realizzata nel 1543 da Niccolò Tribolo.
Pistoia: una fontana di origine medievale
La città di Pistoia ospita la Fontana di Piazza del Duomo, datata 1372 e attribuita ad Andrea Pisano. Anche in questo caso si tratta di una testimonianza precedente al periodo rinascimentale.
Cortona
A Cortona si trova la Fontana di Piazza della Repubblica, realizzata nel 1554 da Vincenzo Danti.
Lucca
A Lucca si trova la Fontana di Piazza San Michele, datata 1599 e attribuita a Giovanni Battista Baccolo.
Pisa
A Pisa si trova la Fontana di Piazza dei Cavalieri, datata 1603 e attribuita a Giovanni Battista Baccolo.
L’evoluzione delle fontane indipendenti
Con la diffusione delle fontane indipendenti emersero nuove sfide, tra cui la necessità di creare opere capaci di essere osservate da ogni angolazione.
Nella maggior parte delle sculture prodotte nel Quattrocento questo problema non si poneva, perché le fontane indipendenti di quel periodo erano spesso inserite in uno sfondo architettonico oppure collocate all’interno di una nicchia.
Una statua posta sulla sommità di una fontana al centro di una corte o di un giardino era invece visibile da tutti i lati. Si trattava di una difficoltà tecnica non semplice da risolvere, e la capacità degli scultori di realizzare opere a tutto tondo si sviluppò progressivamente nel corso del tempo.
Le fontane centrali e le sculture sopravvissute testimoniano proprio questa evoluzione dell’arte e della tecnica durante il Rinascimento.
Le fontane rinascimentali della Toscana sono ancora oggi una testimonianza del rapporto tra arte, architettura e acqua. Dalle grandi città d’arte ai giardini storici, queste opere permettono di scoprire un aspetto meno scontato del patrimonio toscano e possono diventare una tappa interessante durante un viaggio nella regione.
Se stai organizzando un itinerario tra le città d’arte, cercare le fontane rinascimentali della Toscana può essere un modo originale per scoprire piazze, palazzi e giardini attraverso un dettaglio spesso poco considerato.
FAQ sulle fontane rinascimentali della Toscana
Quali sono le fontane rinascimentali più famose della Toscana?
Tra le più note ci sono la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria a Firenze, la Fontana dell’Oceano nel Giardino di Boboli e la Fontana dell’Appennino nella Villa di Pratolino.
Dove si trovano le fontane rinascimentali in Toscana?
Molte si trovano a Firenze, ma esempi interessanti sono presenti anche a Volterra, Cortona, Lucca e in altri centri storici e giardini della Toscana.
Qual è la fontana più famosa di Firenze?
Una delle più celebri è la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, realizzata da Bartolomeo Ammannati nella seconda metà del Cinquecento.
Le fontane di San Gimignano sono rinascimentali?
No. Le fontane di Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo citate nell’articolo sono di epoca medievale. Sono comunque importanti testimonianze della storia delle fontane in Toscana.


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