Storia e Curiosità

Nascita delle prime città antiche d’Europa

Antica rovina di un tempio greco con colonne doriche in paesaggio storico e turistico italiano.
Rovine di un antico tempio greco con colonne doriche, simbolo della civiltà classica, immerso in un paesaggio storico e turistico del Mediterraneo.
Ascolta l'articolo
Indice dei contenuti

Molte città sono figlie dei nostri tempi, certo, ma altre affondano le radici in un passato millenario. Sono le prime città antiche d’Europa, luoghi che ancora oggi pulsano di storia, testimoni silenziosi dell’ingegno umano. Da Roma a Milano, ogni pietra racconta un pezzo di cammino, un’evoluzione che ha plasmato le nostre società e il modo in cui viviamo gli spazi urbani.

Preparatevi a un salto nel tempo: scopriremo insieme le storie affascinanti di queste culle della civiltà, i fili invisibili che legano il loro passato glorioso al presente vivace.

Le radici profonde delle città europee

La nascita delle prime città antiche d'Europa

Capire come sono nate le città europee è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto. Ogni centro urbano del continente ha un passato leggendario, che affonda le radici in civiltà e imperi lontani. Dalle maestose rovine di Roma al fascino senza tempo di Parigi, ogni città è un racconto a sé.

Le prime città europee prendono forma nel periodo classico, con gli insediamenti greci e romani che gettano le basi della pianificazione urbana moderna. Spesso, queste città nascevano attorno a punti nevralgici come templi, mercati e piazze, con una chiara attenzione all’ordine e all’organizzazione. Con la fioritura del commercio, si trasformarono in centri vivaci, calamite per persone da ogni dove.

Durante il Medioevo, le città europee cambiarono volto: mura fortificate, vicoli stretti e imponenti cattedrali ne definirono il carattere. Città come Milano, Firenze, Venezia e Barcellona divennero fari di arte, cultura e commercio, spianando la strada al Rinascimento e all’Illuminismo.

1. Milano – Italia

La zona di Milano fu la casa degli antichi Celti, in particolare degli Insubri, un popolo celtico che abitava l’Insubria, corrispondente all’incirca all’attuale Lombardia. Erano tra le tribù celtiche più potenti della regione, con capitale Mediolanum (l’odierna Milano). Gli Insubri erano noti per la loro abilità nella metallurgia e per essere guerrieri e cavalieri formidabili.

Lo storico romano Tito Livio fu il primo a menzionare gli Insubri, raccontando la leggendaria fondazione di Milano da parte di Bellovesus e Segovesus. I Romani, guidati da Gneo Cornelio Scipione Calvo, occuparono la zona nel 220 a.C. e li sconfissero nel 222 a.C., come narrano le “Storie di Polibio“. Nonostante ciò, gli Insubri resistettero a lungo al dominio romano.

Nel 196 a.C. furono nuovamente sconfitti e il loro territorio venne inglobato nella provincia romana della Gallia Cisalpina. Gli Insubri si assimilarono gradualmente alla società romana, perdendo lingua e cultura. Tra il 290 e il 291 d.C., gli imperatori Diocleziano e Massimiano scelsero Milano come sede per il loro congresso, e quest’ultimo vi fece costruire un grande palazzo.

Ma Milano è forse più celebre nella tarda antichità per il suo ruolo nel cristianesimo primitivo, grazie a Sant’Ambrogio, diplomatico e sacerdote, noto per i suoi contrasti con l’imperatore Teodosio. L’Editto di Milano del 313, che proclamò la libertà religiosa in tutto l’impero, fu il frutto delle trattative imperiali su questa delicata questione.

2. Venezia – Italia (1000 a.C.)

Nascita delle prime città antiche d'Europa
Venezia antica

Già nell’età del ferro, intorno al 1000 a.C., la laguna veneta ospitava insediamenti umani, come testimoniano i ritrovamenti archeologici.
Nel VI secolo a.C., Adria, un insediamento etrusco, si affermò come porto di rilievo. Poi, nel I secolo d.C., i Romani si stabilirono nella laguna, fondando Altino.

Con le invasioni germaniche del IV secolo d.C. che minacciavano l’Impero Romano, molti fuggiaschi dalla terraferma cercarono rifugio nelle isole della laguna. Questi insediamenti, come Torcello e Malamocco, divennero i primi nuclei della futura Venezia.

La Repubblica di Venezia nacque nel 697 d.C., quando l’imperatore bizantino Giustiniano II nominò un duca per governare la laguna. Nel 811 d.C., il Doge di Venezia (il leader eletto della città) si trasferì da Malamocco a Rialto, un’isola al centro della laguna.
Rialto divenne il fulcro politico e commerciale della città nascente, che adottò ufficialmente il nome “Venezia” intorno al X secolo.

L’arte e l’architettura bizantina sono ancora visibili in molte chiese e palazzi veneziani. La laguna favorì la produzione di sale, un bene prezioso nel Medioevo. La posizione strategica di Venezia la rese un crocevia fondamentale per il commercio tra Oriente e Occidente.

I forti legami di Venezia con l’Impero bizantino, come Esarcato (territorio), portarono opportunità economiche e influenza culturale. La tradizione vuole che San Marco Evangelista sia stato martirizzato sull’isola di Rialto, trasformando Venezia in una popolare meta di pellegrinaggio e attirando generose donazioni.

Napoli: una storia millenaria dall’VIII secolo a.C.

Nascita delle prime città antiche d'Europa
Napoli origini storiche VIII secolo a.C

I Greci fondarono Partenope, poi ribattezzata Neapolis (“Città Nuova”). Nel 326 a.C., i Romani la conquistarono, facendone un porto e un centro commerciale di primaria importanza. L’imperatore Augusto stabilì una base navale a Miseno, a due passi da Napoli.

Nel V secolo d.C., Neapolis entrò a far parte dell’Impero bizantino, resistendo agli attacchi goti nel 536 d.C. Napoli fiorì come centro commerciale e culturale. Nel VI secolo d.C., i Longobardi la conquistarono, fondando il Ducato di Benevento. Napoli divenne un centro semi-autonomo all’interno del ducato, stringendo forti legami con il Papato.

Nell’XI secolo d.C., i Normanni conquistarono l’Italia meridionale, inclusa Napoli. Il duca Roberto il Guiscardo istituì il Ducato di Puglia e Calabria, e Napoli divenne un importante centro culturale ed economico.

Nel 1282, Carlo d’Angiò sconfisse gli Hohenstaufen e fondò il Regno di Napoli, con Napoli come capitale. Il regno fu governato da diverse dinastie, tra cui Angioini, Aragonesi e Borboni.

Durante il Rinascimento, Napoli divenne un crocevia di arte e cultura, ospitando artisti del calibro di Giotto e Caravaggio.

Nel periodo barocco, la città fu ricostruita dopo un devastante terremoto nel 1688, arricchendosi di sontuose chiese e palazzi barocchi.

Nel XVIII secolo, Napoli entrò a far parte del Regno delle Due Sicilie.

Nel XIX secolo, sostenne il movimento per l’unificazione italiana.

Nel 1861, Napoli divenne parte del Regno d’Italia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati.

Nel dopoguerra, Napoli si ricostruì, diventando un importante centro industriale e di trasporti.

3. Parigi – Francia

Mappa della Gallia intorno al 400 d.C.
Mappa della Gallia intorno al 400 d.C. Jbribeiro1/Wikimedia Commons Dominio pubblico

Sotto la Parigi che conosciamo, si nascondono i resti di una città fondata dai Parisii, una tribù celtica che abitava la zona quando i Romani irruppero in Gallia, sottomettendone la popolazione. I Parisii erano parte del più ampio gruppo dei Belgi, che occupavano la Gallia settentrionale (l’attuale Francia, Belgio e parte dei Paesi Bassi).

Giulio Cesare, nei suoi “Commentarii de Bello Gallico”, fu il primo a menzionare i Parisii, descrivendoli come una tribù potente e guerriera, con una cavalleria temibile. Durante le guerre galliche (58-50 a.C.), i Parisii si schierarono con le altre tribù belghe contro le legioni romane di Cesare, partecipando alla battaglia dei Sabi (57 a.C.), dove furono sconfitti.

Prima dell’ascesa di Roma, i Parisii commerciavano con i popoli vicini, esplorando la Senna e persino coniando monete. Poi, negli anni ’50 a.C., Giulio Cesare conquistò la Gallia, occupando anche il territorio dei Parisii, inclusa Lutezia, che sarebbe poi diventata Parigi.

Dopo la conquista romana, i Parisii entrarono a far parte della provincia romana della Gallia Lugdunensis. Ottennero lo status di civitas (città-stato) e mantennero parte dei loro usi e costumi. Svolsero un ruolo importante nello sviluppo della Gallia romana, noti per l’agricoltura, il commercio e la lavorazione dei metalli. Costruirono anche monumenti significativi, come le Terme di Cluny e l’Arco di Trionfo.

I Parisii continuarono a vivere nell’area dell’odierna Parigi anche dopo la caduta dell’Impero Romano, venendo poi assimilati nel regno dei Franchi. I Romani arricchirono la città con elementi tipici, come le terme, ma col tempo, quando l’imperatore Giuliano visitò Lutezia nel IV secolo, non era ancora la vivace metropoli che conosciamo oggi.

4. Londra – Inghilterra

Bassorilievo di Mitra trovato a Londra Franz Cumont/Wikimedia Commons Public Domain
Bassorilievo di Mitra trovato a Londra Franz Cumont/Wikimedia Commons Public Domain

Nel periodo preromano (circa 50.000-43 d.C.), la valle del Tamigi ospitava già insediamenti umani, come dimostrano i ritrovamenti di strumenti di Neanderthal. Fiorirono comunità mesolitiche di cacciatori-raccoglitori, e verso la fine del periodo, tribù celtiche, tra cui i Trinovantes, si stabilirono nella zona.

Nel periodo romano (43-410 d.C.), il generale romano Aulo Plauzio invase la Gran Bretagna nel 43 d.C., stabilendo un accampamento militare sul sito dell’attuale Londra. Questo si trasformò in un insediamento permanente chiamato Londinium, che divenne la capitale della Britannia romana. Londinium prosperò come importante porto, centro commerciale e amministrativo.

La celebre città, un tempo nota come Londinium, fu fondata dopo l’invasione di Claudio negli anni ’40. Ma tra il 60 e il 61 d.C., Boudicca, la regina guerriera d’Inghilterra, si ribellò ai Romani. Si narra che prima che la sua rivolta fosse sedata, Boudicca avesse ucciso “circa settantamila cittadini e alleati”. È affascinante notare come l’archeologia abbia rivelato una città stratificata e bruciata, confermando l’ipotesi che Londra fu rasa al suolo in quel periodo.

Nei secoli successivi, Londinium divenne la città più importante della Britannia romana. Progettata come una tipica città romana, con foro e terme, ospitava anche il Mitreo, un tempio sotterraneo dedicato al dio militare Mitra, fulcro di un culto mistico. Viaggiatori da tutto l’impero arrivavano per scambiare beni come olio d’oliva e vino con prodotti britannici come la lana, e spesso anche schiavi.

L’influenza romana si affievolì a tal punto che Roma ritirò le sue truppe dall’Inghilterra all’inizio del V secolo d.C., lasciando un vuoto di potere. Alcuni sostengono che nuovi leader emersero per prenderne il controllo. Dopo il ritiro romano, Londinium fu abbandonata. Nel VI secolo, coloni anglosassoni fondarono un insediamento chiamato Lunden sul vecchio sito romano, che divenne un importante centro commerciale e religioso.

5. Atene, Grecia (6000 a.C.)

Atene, la culla della civiltà occidentale, è una finestra spalancata sulla storia antica, con monumenti iconici come l’Acropoli e il Partenone. Le prove suggeriscono che la città è stata abitata fin dal 5000 a.C. I ritrovamenti archeologici del periodo preistorico (circa 3000-1100 a.C.) indicano che l’Acropoli era già abitata nel Neolitico. Nell’età del bronzo, Atene divenne un importante centro commerciale nella pianura attica.

Durante il periodo miceneo (circa 1600-1100 a.C.), Atene passò sotto il controllo della civiltà micenea, un potente impero dell’età del bronzo. I Micenei costruirono le prime grandi strutture sull’Acropoli, tra cui un palazzo e fortificazioni. Dopo il crollo della civiltà micenea, la Grecia entrò in un periodo di declino noto come Medioevo ellenico. In questo periodo, Atene rimase un piccolo insediamento isolato.

Tra l’800 e il 700 a.C. circa, emerse una nuova civiltà greca. Atene divenne una città-stato fortificata (polis) e iniziò a espandere il suo territorio. Gli Ateniesi svilupparono il loro alfabeto e crearono la prima ceramica greca. Il periodo arcaico (circa 700-500 a.C.) fu un’epoca di rapida crescita e sviluppo per Atene. La città estese la sua influenza attraverso il commercio e la colonizzazione. Gli Ateniesi stabilirono un sistema di governo democratico e costruirono i primi templi sull’Acropoli.

Nel periodo classico (500-323 a.C.), il V secolo a.C. fu l’età d’oro di Atene. La città divenne il centro culturale e politico della Grecia. Gli Ateniesi costruirono il Partenone e altri magnifici templi sull’Acropoli.

Il periodo ellenistico (323-146 a.C.), dopo la morte di Alessandro Magno, vide Atene entrare a far parte del mondo ellenistico. La città continuò a essere un importante centro culturale e intellettuale. Tra il 146 a.C. e il 330 d.C., la Grecia fu conquistata dai Romani e Atene divenne una provincia romana. La città perse la sua indipendenza politica ma mantenne il suo significato culturale.

Durante il periodo bizantino (330-1453), Atene divenne parte dell’Impero bizantino. La popolazione della città diminuì e fu oscurata da Costantinopoli, la nuova capitale imperiale. Nel periodo ottomano (1453-1832), Atene fu conquistata dai Turchi ottomani, rimanendo sotto il loro controllo per quasi 400 anni.

Nella Grecia moderna (1832-oggi), Atene divenne la capitale del nuovo Regno di Grecia indipendente. Da allora, la città ha subito una rapida modernizzazione ed espansione, diventando una delle città più grandi e popolose d’Europa.

6. Argo, Grecia: radici nell’VIII millennio a.C.

Argo antico al Peloponneso, Grecia
Argo antico al Peloponneso, Grecia

La mitologia greca antica narra che Argo fu fondata da Io, sacerdotessa di Era. Trasformata in giovenca da Zeus per proteggerla dall’ira della moglie, riprese forma umana ad Argo, dando alla luce Epafo, antenato degli Argivi. Gli scavi hanno rivelato insediamenti umani nella zona di Argo risalenti al Neolitico (circa 5500-3000 a.C.).

I resti dell’età del bronzo (circa 3000-1200 a.C.) includono le imponenti tombe circolari, i tholoi, e le rovine del palazzo miceneo a Tirinto, a est della città. Argo divenne una città-stato importante durante il periodo arcaico (circa 800-500 a.C.), governata da una stirpe di re, tra cui Fidone, che introdusse un sistema uniforme di pesi e misure, lo “standard argivo”. Argo ebbe un ruolo decisivo nelle guerre persiane (499-449 a.C.), alleandosi con Sparta contro gli invasori.

Il V e il IV secolo a.C. furono l’età d’oro di Argo, caratterizzata da prosperità culturale ed economica. La città fiorì come centro artistico, architettonico e teatrale. Il potere di Argo diminuì però nel III secolo a.C., diventando una pedina nei conflitti tra Greci, Macedoni e Romani.

Nel periodo romano, bizantino e ottomano, Argo fu assorbita dall’Impero Romano nel 146 a.C., rimanendo sotto il suo dominio per secoli. Nell’Impero bizantino, Argo fu un importante centro amministrativo ed ecclesiastico. La città fu conquistata dai Turchi ottomani nel XV secolo, rimanendo sotto il loro controllo fino alla rivoluzione greca del 1821.

Dopo la rivoluzione greca, Argo divenne parte del Regno indipendente di Grecia. Oggi è una città moderna con un ricco patrimonio culturale e la capitale della prefettura di Argolide.

7. Damasco (3000 a.C.)

Chiamata la “Perla dell’Est”, Damasco si ritiene sia stata fondata nel terzo millennio a.C. Vanta un’architettura storica impressionante, inclusa la magnifica Moschea degli Omayyadi. Divenne rapidamente un campo di battaglia tra le grandi potenze della zona, come Ittiti ed Egiziani. Il faraone Thutmose III registrò la prima menzione di Damasco come “Ta-ms-qu”, un’area che continuò a crescere nei secoli.

Nel primo millennio a.C., Damasco divenne un centro di grande importanza sotto Aram. Gli Aramei la chiamarono “Dimashqu”, e su di essa fu costruito l’impero Aram-Damasco. Si narra che i re biblici commerciassero con Damasco, e un episodio racconta la vittoria del re Hazael di Damasco su un re della casa di Davide.

I Damasceni non furono gli unici invasori. Nel IX secolo a.C., il re assiro Shalmaneser III rivendicò la distruzione di Hazael su un grande obelisco nero che aveva fatto costruire. Alla fine, Damasco passò sotto il controllo di Alessandro Magno, che si impadronì del tesoro e coniò monete con metallo fuso. I suoi eredi controllarono le principali città, ma Pompeo Magno conquistò l’area, trasformandola in una provincia siriana nel 64 a.C. E, naturalmente, fu sulla via di Damasco che San Paolo trovò la sua guida religiosa.

8. Gerico, Cisgiordania (9000 a.C.)

Nascita delle prime città antiche d'Europa
Gerico, Cisgiordania (9000 a.C.)

Spesso definita la città più antica del mondo, Gerico affonda le sue radici oltre il 9000 a.C. È celebre per il suo significato archeologico, ospitando l’antica Torre di Gerico, una delle prime strutture in pietra costruite dall’uomo.

9. Biblos, Libano (7000 a.C.)

Biblos, Libano (7000 a.C.)
Biblos, Libano (7000 a.C.)

Biblos, le cui origini risalgono a circa il 7000 a.C., è considerata una delle più antiche città fenicie. Il suo porto storico era un centro nevralgico per il commercio del papiro, da cui il nome greco “Byblos”, legato alla parola “biblion” che significa libro.

10. Aleppo, Siria (6300 a.C.)

Il passato storico di Aleppo risale a circa il 6300 a.C. Questa città è stata un crocevia di diverse civiltà, tra cui Ittiti, Assiri, Greci, Romani e Ottomani, contribuendo al suo ricco mosaico culturale.

Un viaggio nel tempo tra le città più antiche d’Europa

Viaggiare attraverso la storia delle città più antiche d’Europa è come sbirciare in un passato lontano, per capire meglio le forze culturali, architettoniche e sociali che hanno plasmato questi centri urbani così vibranti.

Ripercorrendo le origini di queste città, si apprezza ancora di più la loro eredità duratura e il fascino intramontabile della loro storia.

Quali sono le prime città antiche d’Europa e perché sono importanti?

Çatalhöyük (Turchia) e Cnosso (Creta) sono esempi lampanti di come l’organizzazione sociale complessa abbia preso piede in Europa. Çatalhöyük, uno degli insediamenti neolitici più grandi e meglio conservati, ci mostra case a più piani e una ricca produzione artistica. Cnosso, invece, era il cuore della civiltà minoica, con il suo palazzo ornato di affreschi e un’architettura all’avanguardia. Anche Varna, in Bulgaria, è un sito archeologico fondamentale per capire queste prime forme urbane.

Quali tecnologie ed economia caratterizzavano queste città?

La lavorazione dei metalli, la ceramica, l’irrigazione e la costruzione in mattoni di fango erano all’ordine del giorno. L’economia si reggeva su agricoltura, allevamento, caccia, pesca e un vivace commercio di metalli, ceramiche e tessuti.

Come erano organizzate socialmente e come gestivano acqua e sicurezza?

La società era stratificata, con agricoltori, artigiani, commercianti e figure religiose o politiche. Le donne avevano un ruolo centrale nella vita domestica, e ci sono prove di una loro partecipazione alle attività economiche e religiose. Per l’acqua, si usavano sistemi di irrigazione, pozzi e canali di drenaggio. La sicurezza era garantita da mura difensive, fortificazioni e torri di guardia.

Quali pratiche religiose e funerarie avevano?

Il culto delle divinità della natura, i riti di fertilità e cerimonie funebri elaborate erano al centro della vita spirituale. Le sepolture erano spesso accompagnate da oggetti personali e offerte, e templi e santuari erano luoghi cruciali per la comunità.

Commenti

💬 Dì la tua!