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Ogni cellula del corpo ha bisogno di acqua per sopravvivere, ma assumerne troppa o troppo poca può causare seri problemi. Ipernatriemia cause e rischi dello squilibrio di sodio.
L’ipernatriemia è un problema comune nelle persone anziane, specialmente quelle in ospedale o che necessitano di cure a lungo termine.
L’equilibrio idrico del corpo è influenzato dall’acqua contenuta in cibi e bevande che lascia il corpo attraverso l’urina e il sudore e anche dalla concentrazione di elettroliti di sodio. Il sodio si trova nel corpo principalmente nel fluido extracellulare e svolge un ruolo importante nel movimento dell’acqua dentro e fuori le cellule.
Sintomi, diagnosi e classificazione

La causa principale dell’ipernatriemia è solitamente la disidratazione ed è dovuta a un indebolimento del meccanismo della sete nel cervello o alla mancanza di acqua potabile. Il disturbo può essere causato anche da diarrea, vomito, assunzione di diuretici o febbre alta.
Le persone più a rischio di svilupparla sono quelle che non sono sempre in grado di procurarsi e bere acqua da sole. Si tratta di persone che mangiano attraverso l’alimentazione tramite sondino e coloro che hanno un disturbo mentale (come ictus o demenza), così come persone molto giovani o fragili.
L’ipernatriemia può essere causata da:
- Eccessiva assunzione di sodio nell’organismo (più di 12 g al giorno) dovuta al consumo negli alimenti o alla somministrazione parenterale a scopo terapeutico;
- Ridotta escrezione di sodio dal corpo a causa di insufficienza renale, ipersecrezione di renina, aumento della formazione di angiotensina, aldosteronismo.
- L’ipernatriemia è definita da concentrazioni di sodio nel sangue superiori a 145 mEq/L, causata tipicamente da una perdita netta di acqua corporea o deficit di apporto idrico rispetto alle perdite.
Principali cause e fattori di rischio dell’ipernatriemia:
- Forte vomito o diarrea
- Eccessiva assunzione di liquidi, durante attività di resistenza e resistenza muscolare o quando si ha molta sete.
- Prendi diuretici, che aiutano a rimuovere l’acqua in eccesso e il sodio dal corpo.
- Insufficienza renale, in cui i reni non riescono a rimuovere facilmente i liquidi in eccesso dal corpo.
- Problemi cardiaci, inclusa insufficienza cardiaca congestizia.
- Carcinoma polmonare a piccole cellule.
- Assumere antidepressivi, inclusi alcuni inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina comunemente usati, specialmente negli anziani.
- Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico, una condizione in cui il corpo produce troppo ormone antidiuretico, inducendo il corpo a trattenere troppa acqua e diluire i livelli di sodio.
Ipernatriemia sintomi
Gli anziani sono più suscettibili all’ipernatriemia perché il meccanismo della sete, la funzione renale e gli ormoni che regolano l’equilibrio salino e idrico possono funzionare in modo meno efficace.
I sintomi dell’ipernatriemia colpiscono il sistema nervoso centrale, a causa della perdita di contenuto di acqua nelle cellule cerebrali. Questi sintomi includono sete, irritabilità eccessiva, irrequietezza e spasmi muscolari (mioclono). Questo disturbo può essere pericoloso per la vita in alcuni casi.
- Quando i livelli di sodio nel sangue scendono troppo, l’acqua in eccesso si deposita nelle cellule del corpo, facendole gonfiare. Questo gonfiore è pericoloso per le cellule cerebrali, portando a sintomi neurologici come mal di testa, confusione, irritabilità eccessiva, convulsioni (tic nervosi) o coma.
- Questi sintomi possono essere più gravi quando i livelli di sodio nel sangue diminuiscono molto rapidamente e meno gravi quando diminuiscono gradualmente, in quanto ciò dà all’organismo più tempo per adattarsi al cambiamento.
Altri sintomi di ipernatriemia includono sensazione di stanchezza, mancanza di energia, confusione mentale, convulsioni o coma.
Diagnostica
La diagnosi di ipernatriemia si basa sul quadro clinico e sulla misurazione dei livelli di sodio. Se non c’è risposta alla reidratazione convenzionale e si verifica una recidiva di ipernatriemia con un adeguato accesso all’acqua, vengono eseguiti ulteriori test diagnostici. Per determinare la causa sottostante dell’ipernatriemia, viene misurata l’osmolalità urinaria, soprattutto dopo la disidratazione.
Classificazione
A seconda delle cause dello sviluppo, si distinguono ipernatriemia ipovolemica, ipervolemica e isovolemica. L’ipernatriemia può essere acuta o cronica.
Ipernatriemia trattamento
Il trattamento dipende dalla sua causa e dalla gravità della condizione.
- Nei casi di ipernatriemia, il trattamento medico consiste nella somministrazione controllata di liquidi privi di sodio (acqua per via orale o soluzioni ipotoniche/glucosata al 5% per via endovenosa). La correzione deve avvenire lentamente e sotto stretto monitoraggio ospedaliero degli elettroliti per prevenire il rischio di edema cerebrale acuto.
Cos’è l’ipernatriemia?
Una condizione clinica caratterizzata da livelli eccessivi di sodio nel sangue, generalmente sopra i 145 mEq/L. Si verifica quando il corpo perde più acqua rispetto al sodio, oppure quando l’apporto di sodio è eccessivo rispetto ai liquidi assunti.
Quali sono le cause principali dell’ipernatriemia?
Disidratazione grave (sudorazione eccessiva, febbre, vomito, diarrea); Accesso limitato all’acqua, comune in anziani o pazienti non autosufficienti; Diabete insipido, che causa perdita eccessiva di acqua tramite le urine; Eccessiva assunzione di sodio attraverso dieta o farmaci; Uso di diuretici che alterano l’equilibrio idrico-salino.
Quali sono i sintomi e i rischi dell’ipernatriemia non trattata?
Sintomi comuni includono sete intensa, confusione, irritabilità, debolezza muscolare e, nei casi gravi, convulsioni. Se non trattata, l’ipernatriemia può causare danni neurologici permanenti per la disidratazione delle cellule cerebrali. Richiede correzione medica graduale, perché una reidratazione troppo rapida è a sua volta pericolosa.
Nota: le informazioni fornite in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o l’intervento di professionisti qualificati in materia di salute, nutrizione o finanza. Per qualsiasi dubbio o necessità specifica, rivolgiti sempre al tuo medico curante o a uno specialista di fiducia.

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