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Pantelleria: cosa vedere tra dammusi, capperi e mare

Immagine di un porticciolo con barche a vela e motore, un'area di parcheggio e un castello storico sullo sfondo, in una vivace città costiera italiana.
Porto di Trapani con barche e yacht, città siciliana con castello storico e cielo azzurro, perfetto per contenuti di viaggio, nautica e turismo in Sicilia.
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Pantelleria: cosa vedere tra dammusi, capperi, mare, terme, vulcano e siti archeologici. Il racconto di un viaggio sull’isola del 2011.

Pantelleria cosa vedere tra dammusi, capperi e mare

E’ un’isola diversa dalle altre. Nera per la roccia vulcanica, bianca per i caratteristici tetti dei dammusi, verde nei terrazzamenti coltivati e circondata dal blu del Mediterraneo.

La mia visita nell’isola siciliana risale al 2011, quando ho avuto modo di conoscere questa particolare isola siciliana, famosa soprattutto per i suoi dammusi, i capperi e il Passito.

A distanza di anni, la perla nera del Mediterraneo ha mantenuto gran parte del suo carattere selvaggio e autentico. Nel frattempo, però, sono cambiate alcune informazioni e l’isola è oggi anche un Parco Nazionale, istituito nel 2016.

L’isola del vento

L’isola siciliana si trova nel Canale di Sicilia, tra la Sicilia e la costa nordafricana. È un’isola di origine vulcanica e il suo paesaggio è completamente diverso da quello delle classiche località balneari.

Qui la natura è protagonista: rocce scure, coste alte e frastagliate, sorgenti termali, fumarole, calette e terrazzamenti agricoli.

Il sito ufficiale del turismo la presenta proprio come l’isola del vento, del silenzio, del fuoco e del mare.

Pantelleria isola dei Dammusi e capperi

I dammusi

Una delle prime cose che colpiscono arrivando sull’isola sono i dammusi, le tradizionali abitazioni pantesche. Sono costruzioni in pietra, spesso caratterizzate dai caratteristici tetti a cupola, costruiti secondo tecniche che permettono di affrontare le particolari condizioni climatiche dell’isola.

Pantelleria isola dei Dammusi e capperi
Isola dei Dammusi e capperi

L’interno dell’isola, non tanto le coste , che racchiude le bellezze insospettate di un isola in mezzo al mare. I paesaggi sono spesso incontaminati, con abitazioni antiche disseminate tra le valli, i Dammusi, molte delle quali ospitano alberghi e resort rinomati per la tranquillità e la bellezza del circondario.

Il dammuso non è semplicemente una casa turistica: rappresenta una parte importante della storia e dell’identità dell’isola. I dammusi sono delle tipiche abitazioni dell’isola, in Italia, realizzati secondo una tecnica tradizionale di muratura a secco, utilizzando pietre locali. Solitamente sono costituiti da una struttura a forma di cubo con un tetto a cupola o a botte, che permette di raccogliere l’acqua piovana.

I capperi

Se c’è un prodotto immediatamente associato all’isola, quello è il cappero. I capperi vengono coltivati nei terreni terrazzati e sono diventati uno dei simboli della gastronomia pantesca.

Il paesaggio agricolo dell’isola è infatti strettamente legato alla coltivazione del cappero e della vite.

Il sito ufficiale del turismo propone anche esperienze dedicate alla raccolta dei capperi e alla conoscenza delle tradizioni agricole dell’isola.

Il Passito

Un altro prodotto simbolo è il Passito, ottenuto dallo Zibibbo. La coltivazione della vite ad alberello è una delle caratteristiche più importanti del paesaggio agricolo pantesco.

L’agricoltura dell’isola non è semplice: vento, siccità e conformazione del terreno hanno favorito tecniche di coltivazione particolari.

Il risultato è un paesaggio agricolo unico, che fa parte dell’identità del territorio.

Cosa vedere

L’isola offre molto più dei dammusi e dei capperi.

Tra i luoghi principali da vedere troviamo:

  • Lago Specchio di Venere;
  • Arco dell’Elefante;
  • Balata dei Turchi;
  • Cala Levante;
  • Cala Gadir;
  • Laghetto delle Ondine;
  • Montagna Grande;
  • Grotta di Benikulà;
  • Favare;
  • Villaggio di Mursia;
  • Parco Archeologico dei Sesi;
  • Acropoli di San Marco e Santa Teresa;
  • Castello Barbacane.

Il portale turistico ufficiale indica tra i principali luoghi proprio il Lago di Venere, l’Arco dell’Elefante e la Balata dei Turchi, oltre a numerosi siti naturalistici, archeologici e costieri.

Il Lago Specchio di Venere

Uno dei luoghi più conosciuti dell’isola è il Lago Specchio di Venere, chiamato anche Bagno dell’Acqua. Si tratta di un lago di origine vulcanica con caratteristiche geologiche e termali particolari.

La Regione Siciliana lo classifica come geosito di interesse nazionale e ne evidenzia l’origine vulcanica e la presenza di sorgenti termali.

Prima di raggiungere il Lago Specchio di Venere è consigliabile verificare le condizioni di accesso e le eventuali limitazioni temporanee sul sito del Parco Nazionale, poiché potrebbero essere in corso interventi di conservazione dell’area.

Nel 2026 sono in corso interventi di conservazione della biodiversità del Lago Specchio di Venere. Il Parco Nazionale ha spiegato che i lavori hanno l’obiettivo di proteggere questo ecosistema e consentirne una fruizione più sostenibile.

L’Arco dell’Elefante

L’Arco dell’Elefante è uno dei suoi simboli naturali. La particolare conformazione della roccia ricorda la proboscide di un elefante che si immerge nel mare.

È uno dei punti panoramici più fotografati dell’isola e si trova lungo la costa orientale. Il sito ufficiale del turismo lo inserisce tra i top places.

Balata dei Turchi

Un altro luogo spettacolare è la Balata dei Turchi, sulla costa meridionale dell’isola. Il paesaggio è caratterizzato dalle rocce vulcaniche e dal mare.

È una delle località da inserire in un itinerario dedicato alla costa del territorio pantesco.

Cala Gadir e le acque termali

L’isola siciliana è famosa anche per le sue sorgenti termali naturali. Tra i luoghi più conosciuti c’è Cala Gadir, dove le caratteristiche geotermiche dell’isola sono particolarmente evidenti.

Tra le altre aree termali vengono indicate Sataria, Cala di Nikà, lo Specchio di Venere e la Grotta di Benikulà.

La Grotta di Benikulà

La Grotta di Benikulà, situata nella zona della Montagna Grande, è legata ai fenomeni vulcanici dell’isola. È conosciuta soprattutto per il calore e i vapori che caratterizzano questo ambiente naturale.

È uno dei luoghi che permettono di comprendere quanto sia diversa dalle normali destinazioni balneari.

La Montagna Grande e il Parco Nazionale

L’isola oggi è anche un’importante destinazione per chi ama trekking e natura. Il Parco Nazionale dell’Isola occupa circa l’80% della superficie dell’isola, per oltre 6.500 ettari.

I sentieri permettono di conoscere il paesaggio interno, i terrazzamenti agricoli, la vegetazione e le caratteristiche vulcaniche dell’isola. Il portale ufficiale propone infatti attività di bike e trekking e itinerari attraverso il territorio del Parco.

Il mare

L’isola non è famosa per le grandi spiagge sabbiose. Il suo rapporto con il mare è soprattutto fatto di scogliere, calette e discese a mare.

Tra le località segnalate dal portale turistico troviamo:

  • Cala Levante;
  • Cala Tramontana;
  • Cala Gadir;
  • Arco dell’Elefante;
  • Cala Martingana;
  • Balata dei Turchi;
  • Cala Modica;
  • Sataria.

È quindi una destinazione particolarmente interessante per chi ama un mare più selvaggio e paesaggi vulcanici.

Il Villaggio di Mursia

Questa destinazione custodisce anche importanti testimonianze archeologiche. Nella zona di Mursia si trova un antico insediamento preistorico.

L’area è legata anche ai Sesi, monumentali strutture funerarie che testimoniano la presenza di una comunità preistorica sull’isola. Italia.it segnala i Sesi tra le principali testimonianze storiche e li data a circa 5.000 anni fa.

Il Parco Archeologico dei Sesi

I Sesi sono costruzioni in pietra dalla forma particolare, utilizzate probabilmente come tombe monumentali. Sono una delle testimonianze più interessanti preistorica.

L’Acropoli di San Marco e Santa Teresa

Un altro importante sito archeologico è l’Acropoli di San Marco e Santa Teresa, legata alle fasi punica e romana della storia dell’isola.

Qui sono state rinvenute importanti testimonianze archeologiche, comprese le famose Teste di Pantelleria. Italia.it indica l’Acropoli come una delle testimonianze della presenza punica e romana sull’isola.

Il Castello Barbacane

Nel centro del borgo si trova il Castello Barbacane, una delle costruzioni storiche più riconoscibili dell’isola. È situato vicino al porto e rappresenta una testimonianza della sua storia militare.

Può essere inserito facilmente nell’itinerario della visita al centro abitato.

Nel ricordo del mio viaggio del 2011

La bella isola dei Dammusi e Capperi, è situata nell’estremo lembo del mar Mediterraneo, vicino alle coste della Sicilia e quelle africane. I panteschi (gli abitanti) nonostante siano circondati dal mare, hanno poca affinità con la pesca in quanto l’isola è stata sottoposta a razzie frequenti da parte di popoli diversi, nei secoli passati.

Delizie culinarie: pesto pantesco e capperi

Dalla passione della cucina da parte dei locali, si sviluppa una gastronomia fatta di leccornie locali. Il pesto pantesco è la ricetta rinomata che viene servita spesso nei ristoranti e trattorie, il profumo della menta, misto al sapore delicato della ricotta, fanno dei ravioli fatti in casa, un piatto principe.

Altra salsa da provare è il pesto pantesco, fatto con olio d’oliva, aglio, pomodoro crudo, basilico e peperoncino che sposa felicemente piatti di carne, pesce ma anche spaghetti.

I capperi sono uno dei prodotti doc dell’isola. Questi vengono usati dappertutto, insieme all’origano locale, per dare un tocco particolare a qualsiasi piatto. Da non perdere la bruschetta ai Capperi.

Trovandosi a breve distanza dall’Africa, si mangia molto spesso il Couscous di pesce stufato che viene accompagnato da una grande varietà di verdure. Il piatto che ne deriva, la Sciakisciuka, caponata calda, è spesso presentata come portata unica, accompagnato da verdure con peperoncino piccante, tra le quali troviamo la Cuccurummà, la zucchina locale.

Dal mare arrivano le portate per la preparazione di piatti a base di pesce come le ricciole, dentici, cernie, saraghi, pesce spada, aragoste, granchi, ricci, anemoni ed altro ancora, preparati alla griglia o al forno.

Per quanto riguarda il tour dolciario, dalla vicina Africa arriva il pizzo Mustazzola, dolce formato da una sfoglia ripieno di un impasto di semola, miele o vino cotto, la profumatissima cannella, scorza d’arancia e altre spezie locali, mentre dall’oriente la Cannateddro, un dolce pasquale tradizionale di quelle antiche terre.

Per accompagnare questi deliziosi dolci, servono il Passito, coltivato dagli isolani su degli appezzamenti protetti dalle intemperie, un vino di origine punica, la cui ricetta fu divulgata dal generale cartaginese Magano.

Come arrivare:

Via mare con il servizio di traghetti offerti dalla compagnia di navigazione Siremar Spa, che in meno di 6 ore arriva a destinazione con partenza Trapani. Se si ha l’esigenza di arrivare in breve tempo, basta prenotare l’aliscafo che da Trapani e altre località vi porta nel territorio in 2 ore e mezza attaverso il Mediterraneo.

Via area: l’isola è collegata con l’aereoporto di Palermo tutto l’anno, ma in estate ci sono voli anche da altri aereoporti italiani.

Un’isola da scoprire lentamente

Non è necessariamente una destinazione per chi cerca soltanto spiagge e vita notturna.

È un’isola da scoprire attraverso i suoi dammusi, i terrazzamenti, i capperi, le vigne, le rocce vulcaniche, le sorgenti termali e i sentieri.

È proprio questa combinazione a renderla particolare.

Il sito ufficiale del turismo la presenta oggi attraverso sei grandi aspetti: mare e costa, Parco Nazionale, storia e archeologia, terme e vulcanismo, chiese e contrade.

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