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Guida aggiornata al 2026 su Rasiglia Umbria dove si trova, cosa vedere, i luoghi più belli, la storia e i consigli utili per organizzare la visita.
Rasiglia in Umbria: dove si trova, cosa vedere e consigli per visitare il Borgo dei Ruscelli (2026)
Rasiglia è una suggestiva frazione del comune di Foligno, in provincia di Perugia, famosa per i suoi canali, le sorgenti d’acqua cristallina e gli antichi mulini. Conosciuta come il Borgo dei Ruscelli e spesso soprannominata la Piccola Venezia dell’Umbria, è una delle mete più affascinanti della regione per chi desidera trascorrere una giornata tra natura, storia e tradizioni.
Passeggiando tra vicoli in pietra, ponticelli in legno e corsi d’acqua che scorrono accanto alle abitazioni, si scopre un borgo medievale che conserva ancora oggi il fascino del suo passato. In questa guida trovi cosa vedere a Rasiglia, la sua storia, i luoghi da non perdere e alcuni consigli utili per organizzare la visita.
Rasiglia Umbria dove si trova, Il borgo dei ruscelli
Il borgo di Rasiglia Umbria, che ripercorre la sua storia fin dal medioevo, è conosciuto anche come la Piccola Venezia dell’Umbria e il Borgo dei Ruscelli. Ciò è dovuto al fatto che Rasiglia è attraversata da numerosi torrenti.

Cosa vedere a Rasiglia in un giorno
Sorto sulla sorgente del fiume Capovena, il paese fu fondato all’inizio del Duecento per opera dei trinci, signori di Foligno, che per primi videro, in quei potenti zampilli d’acqua che scaturivano dalla terra, il luogo ideale per essere nasce quella che oggi chiamiamo la zona industriale.
Grazie alla forza dell’acqua fa funzionare, mulini, telai e altre macchine per la produzione di stoffe e farine.
La storia di Rasiglia
Fino alla fine dell’ottocento la città era ricca di commerci e d’imprese artigiane: ha due fabbriche di lana, otto mulini, quattro banche e persino un ufficio postale. Tutto finisce, verso la metà dell’ottocento, con l’avvento dell’elettricità. Rasiglia è ricca di storia e tre dei suoi siti più noti sono i suoi edifici industriali, le rovine del Castello di Rasiglia e il Santuario della Madonna delle Grazie Rasiglia.
Cosa vedere nel borgo medievale immerso nel verde delle colline umbre, con una cinquantina di case in pietra costruite sul pendio di una collina. Il paese è attraversato da stradine e ruscelli, quest’ultimi alimentati dalle acque del fiume Menotre. Non è difficile capire perché il paese sia conosciuto anche come la Piccola Venezia dell’Umbria.
Rasiglia può far risalire la sua storia al periodo medioevale, con le prime notizie che citano il borgo risalenti agli inizi del XIII secolo.
Il paese in quel momento era un importante insediamento, grazie alla sua vicinanza alla Via della Spina. Questa strada, notevolmente più antica di Rasiglia, poiché istituita in epoca romana, collegava la costa adriatica a Roma. Divenne un centro dell’industria rurale sfruttando la potenza idraulica fornita dai suoi numerosi corsi d’acqua.
All’inizio il villaggio prosperò ma con il passare del tempo, però, Rasiglia perse la sua importanza, forse a causa della diminuzione d’importanza della strada.
Itinerario di visita a Rasiglia in mezza giornata
Per visitare Rasiglia con calma sono sufficienti due o tre ore. Il percorso può iniziare dalla piazza principale per poi proseguire lungo i canali che attraversano il borgo, raggiungendo il vecchio mulino, il lavatoio, gli antichi opifici e il Santuario della Madonna delle Grazie. Chi ama la fotografia troverà numerosi scorci panoramici tra i vicoli e i piccoli ponti che caratterizzano il paese.
- Piazza principale
- Sorgenti
- Mulino
- Lavatoio
- Castello
- Santuario
- Vicoli
- Foto panoramiche

Il Castello di Rasiglia, dimora della Casa dei Trinci
Una delle principali attrazioni turistiche del paese sono i ruderi del Castello di Rasiglia. Il castello è legato alla casata dei Trinci, storica famiglia nobile umbra. Durante il XIII e XIV secolo, quando vari papi si scontrarono con i Sacri Romani imperatori, i Trinci appoggiarono i primi, e divennero la famiglia regnante di Foligno.
Durante il loro periodo al potere, i Trinci costruirono molti castelli per difendere le loro terre. Uno di questi era il Castello di Rasiglia, strategicamente posizionato sulla collina che sovrasta il paese.
Il castello è stato progettato in forma irregolare, in modo da sfruttare appieno le caratteristiche naturali della collina. Oltre ai suoi scopi difensivi, fungeva da residenza per i Trinci quando questi giunsero in paese. Nel corso dei secoli, però, il castello cadde in rovina.
Nel 2006 sono stati eseguiti alcuni lavori di restauro e di conseguenza sono oggi visitabili parti del castello, come un tratto di mura con torri difensive e i ruderi del mastio principale.
Santuario della Madonna delle Grazie di Rasiglia

Il Santuario della Madonna delle Grazie fu costruito poco dopo la caduta del potere della famiglia Trinci.
Nel corso del XV secolo, Corrado III, l’ultimo Trinci sovrano di Foligno, per la sua ostentata esibizione di potere, finì dalla parte sbagliata del Papato. Di conseguenza Foligno fu conquistata dal cardinale Giovanni Maria Vitelleschi l’8 settembre 1439, ed entrò a far parte dello Stato Pontificio.
Nel 1450 Antonio Bolognini, vescovo di Foligno, ordinò la costruzione del santuario. Secondo la credenza popolare, nel sito è stata rinvenuta una statua della Madonna. Inoltre, nelle vicinanze del santuario si trova una grotta con una sorgente, le cui acque si ritiene possiedano proprietà miracolose. Lo testimoniano le pareti della chiesa, ricoperte di ex voto.
Sebbene il santuario sia stato costruito nel 1450, nei secoli successivi furono apportate integrazioni. Il santuario ha un impianto semplice: “a navata unica con campanile, all’interno, l’abside semicircolare è di costruzione più recente ed è posta sopra una cripta.
Le pareti laterali furono rialzate in concomitanza con la costruzione di una cappella laterale del XVI secolo, davanti alla facciata c’è un portico”.
Nonostante il suo design semplicistico, il santuario è decorato con bellissimi affreschi, che furono realizzati dai maestri folignati nel corso del XV secolo. Il più antico di questi affreschi è datato 1454 e si trova sulla parete destra dell’edificio.
L’affresco raffigura la Madonna delle Grazie che protegge i fedeli dalla peste. Proprio questo ruolo, della Madonna protettrice della popolazione locale dalla peste, ha fatto guadagnare al santuario il nome. Altri affreschi includono la Crocifissione e vari santi.
Rasiglia il borgo dei ruscelli, cosa vedere nella piccola Venezia dell’Umbria
Nonostante il suo declino dopo che la Via della Spina romana divenne meno significativa, Rasiglia seppe reinventarsi come centro d’industria rurale, sfruttando la forza idraulica fornita dai suoi torrenti. Ciò è evidente nei resti di edifici industriali come gualchiere, mulini per cereali e fabbriche di lana e tintorie nel villaggio.

Alcuni di questi antichi edifici sono stati restaurati ai giorni nostri e trasformati in attrazioni turistiche. Il vecchio mulino, ad esempio, è stato ristrutturato e, oltre agli oggetti di artigianato in esposizione, è possibile visitare anche l’antica mola del mulino, che si trova ancora nella sua posizione originaria.
Un altro edificio restaurato del piccolo borgo è il lavatoio di Rasiglia, che racconta la storia dell’industria tessile locale.
Penelope a Rasiglia – evento a giugno

La festa di Penelope a Rasiglia è un evento annuale che celebra la tradizione tessile del piccolo borgo umbro, rendendo omaggio al passato industriale di Rasiglia. La festa prende il nome da Penelope, la figura mitologica famosa per la sua abilità nel tessere, e offre ai visitatori una serie di attività ed esperienze legate alla lavorazione della lana e ai mestieri antichi.
Ecco come si svolge solitamente la festa:
- Rievocazioni Storiche: Durante la festa, vengono organizzate rievocazioni storiche che mostrano le antiche tecniche di lavorazione della lana. Artigiani locali e appassionati vestiti in abiti tradizionali dimostrano come si cardava, filava, tesseva e tingeva la lana.
- Laboratori e Dimostrazioni: Ci sono laboratori interattivi dove i visitatori possono imparare a filare la lana, a usare i telai e a tingere i tessuti con metodi naturali. Questi laboratori sono spesso molto apprezzati sia dai bambini che dagli adulti.
- Esposizioni di Artigianato: Vengono allestite diverse esposizioni di artigianato locale, dove è possibile ammirare e acquistare prodotti realizzati a mano, come coperte, sciarpe, tappeti e altri manufatti tessili.
- Visite Guidate: Durante la festa, vengono organizzate visite guidate ai principali siti storici di Rasiglia, inclusi gli antichi mulini, i lavatoi e le fabbriche di lana restaurate. Queste visite offrono un’opportunità unica per conoscere la storia del borgo e la sua tradizione industriale.
- Spettacoli e Intrattenimento: La festa è arricchita da spettacoli di musica, danza e teatro che intrattengono i visitatori e creano un’atmosfera festosa. Spesso ci sono anche esibizioni di gruppi folk locali che suonano musiche tradizionali umbre.
- Gastronomia Locale: Non mancano stand gastronomici che offrono specialità locali, come formaggi, salumi, pane e dolci tipici umbri. È un’occasione perfetta per degustare i sapori autentici della regione.
- Eventi Collaterali: Oltre alle attività principali, la festa di Penelope include spesso eventi collaterali come mostre d’arte, conferenze e presentazioni di libri che trattano temi legati alla storia e alla cultura del territorio.
La festa di Penelope è un’occasione speciale per riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni artigianali di Rasiglia, offrendo al contempo ai visitatori un’esperienza immersiva e culturale.
Dove si trova Rasiglia?
Rasiglia è una piccola frazione del comune di Foligno, in Umbria, e si trova a circa 40 km da Norcia e 30 km da Spoleto. Nel 2026 non è più così. Rasiglia è diventata una meta molto popolare grazie ai social, ai programmi televisivi e ai blog di viaggio. Il piccolo villaggio merita sicuramente una gita fuori dai sentieri battuti. Oltre alle sue bellezze naturali, vale sicuramente la pena prestare attenzione alla ricca storia di Rasiglia.
Quando visitare Rasiglia? Il periodo migliore per visitare Rasiglia
Rasiglia può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno, ma la primavera e l’inizio dell’autunno sono le stagioni ideali grazie al clima mite e alla vegetazione rigogliosa che rende ancora più suggestivi i corsi d’acqua del borgo. Anche il periodo natalizio è molto apprezzato per gli allestimenti e le manifestazioni tradizionali organizzate nel paese.
La storia del paese, inoltre, non si limita ad antiche strutture e manufatti, ma viene celebrata anche nell’annuale festa di Penelope a Rasiglia e il presepe vivente. Ogni anno altre attività durante la manifestazione sono legate anche all’industria tessile del paese, tra cui la tosatura delle pecore e la tintura della lana.
Considerando, però, che oggigiorno il paese ha pochi abitanti, ci si può chiedere per quanto tempo ancora queste tradizioni e gli antichi mestieri si manterranno vive.
Quanto tempo per visitare Rasiglia?
Non meno di un paio di ore di visita.
Dove parcheggiare a Rasiglia
Il centro storico di Rasiglia è pedonale e si visita comodamente a piedi. Nelle vicinanze del borgo sono disponibili parcheggi pubblici dai quali si raggiunge il centro con una breve passeggiata. Nei periodi di maggiore affluenza, come i fine settimana primaverili, le festività natalizie e durante gli eventi, è consigliabile arrivare al mattino per trovare più facilmente posto.
Come arrivare a Rasiglia?
- Provincia: Provincia di Perugia
- Comune: Foligno
- Altitudine: 648 m s.l.m.
- Regione: Umbria
- Stato: Italia
- Nome abitanti: rasigliani
- Patrono: San Macario Vescovo
Quali altri borghi medievali ci sono nei pressi di Rasiglia?
La regione intorno a Rasiglia in Umbria è ricca di borghi e villaggi medievali, ognuno dei quali offre Cammini spirituali nel mondo dei pellegrini, esperienze storiche e culturali uniche. Ecco alcuni notevoli borghi medievali nelle vicinanze:
Foligno: A circa 18 km da Rasiglia, Foligno è una città vibrante conosciuta per la sua architettura storica, tra cui il Palazzo Trinci e la Cattedrale di San Feliciano. È anche famosa per la “Giostra della Quintana”, un festival di giostre medievali.
Spello: A circa 30 km da Rasiglia, Spello è rinomata per le sue ben conservate mura romane e medievali, le bellissime esposizioni floreali e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, che ospita affreschi di Pinturicchio.
Montefalco: Situata a circa 35 km da Rasiglia, Montefalco è famosa per il suo vino, in particolare il Sagrantino, e per le sue vedute panoramiche sulla campagna umbra. La città ospita anche diverse chiese importanti, tra cui la Chiesa di San Francesco, che ora è un museo.
Trevi: A circa 25 km da Rasiglia, Trevi è un borgo collinare noto per la produzione di olio d’oliva. Offre viste mozzafiato e ha un centro storico affascinante con diverse chiese e musei.
Bevagna: A circa 30 km da Rasiglia, Bevagna è conosciuta per il suo layout medievale e gli edifici storici, come le chiese romaniche di San Michele e San Silvestro. La città ospita anche il “Mercato delle Gaite”, un festival medievale.
Nocera Umbra: A circa 20 km da Rasiglia, Nocera Umbra è un piccolo borgo noto per le sue acque termali e l’architettura medievale, tra cui la Cattedrale di Santa Maria Assunta e i ruderi del castello medievale.
Assisi: A circa 45 km da Rasiglia, Assisi è uno dei borghi medievali più famosi d’Italia, conosciuto in tutto il mondo come il luogo di nascita di San Francesco. Tra le principali attrazioni ci sono la Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara e la Rocca Maggiore.
Spoleto: A circa 50 km da Rasiglia, Spoleto è conosciuta per la sua ricca storia e patrimonio culturale, incluso il Festival dei Due Mondi. Le principali attrazioni includono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Teatro Romano e la Rocca Albornoziana.
Se dopo la visita a Rasiglia vuoi continuare il viaggio alla scoperta dell’Umbria, un’altra tappa imperdibile è la Cascata delle Marmore, una spettacolare opera idraulica di epoca romana situata vicino a Terni, famosa per i suoi tre salti d’acqua e i sentieri panoramici immersi nella natura.
Ognuno di questi borghi offre uno spaccato della ricca storia medievale della regione umbra, con attrazioni uniche, siti storici e atmosfere affascinanti.


Che posto incantevole! Sembra uscito da un libro di favole. Non sapevo della sua esistenza ma lo metto tra i posti da visitare.
Un bellissimo borgo, che offre molto al visitatore , grazie per la segnalazione . Un saluto, Daniela.
ciao ci sonopassata vicina più volte…lo scorso anno c\’è andata mia nuora è davvero bellina unica nel suo genere
Mi piacerebbe avere qualche giorno di ferie per girare tutta l’Umbria, ha dei posti davvero favolosi!