Indice dei contenuti
Ravello: un giorno tra bellezza e storia in Costiera Amalfitana
Ravello, gemma incastonata sui monti Lattari a 350 metri d’altezza, è un borgo della Costiera Amalfitana che incanta. Nonostante i suoi soli sette chilometri quadrati e una popolazione sotto le duemila anime, questo angolo di Salerno è un concentrato di storia e natura, tanto da essere Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1996. Amata da Wagner, Ravello è celebre per il suo Ravello Festival estivo, un susseguirsi di concerti, spettacoli e mostre d’arte a cielo aperto.
La bellezza della costa, dalla Penisola Sorrentina a Salerno, è un quadro vivente. Case aggrappate alle colline per sfuggire ai pirati, vigneti e limoneti che disegnano le scogliere ripide: qui la natura selvaggia si fonde con la tenacia umana. Nel V secolo, Ravello era un rifugio, poi crebbe, diventando nel Medioevo un fulcro commerciale nel Mediterraneo e un baluardo della Repubblica Marinara di Amalfi. Oggi, migliaia di turisti ogni estate si godono le sue attrazioni e la vista mozzafiato che domina mare e borghi.
Ravello: dove si trova e perché visitarla
A soli 20 minuti di auto da Amalfi, Ravello regala panorami eccezionali sulla Costiera Amalfitana e sul blu profondo del Golfo di Salerno. Nata in altura per difendersi dai pirati, le sue abitazioni si sono poi estese lungo le montagne, creando un paesaggio unico. Tra tutti i borghi della zona, Ravello spicca per la sua posizione dominante e la vista impareggiabile.
Un giorno a Ravello: le 12 tappe imperdibili
1. La Cattedrale (Duomo)

Il cuore di Ravello batte nel suo Duomo, dedicato a San Pantaleone, patrono della città. Fondato nell’XI secolo, ha subito restauri importanti, come l’aggiunta di un campanile nel XIII secolo, influenzato dall’architettura moresca. L’ultimo restauro, negli anni ’30, ha conferito alla chiesa uno stile che mescola barocco e romanico, con marmi bianchi scolpiti e porte bronzee che narrano la vita di Cristo. Il pulpito, sorretto da sei colonne tortili su leoni di pietra, è un capolavoro.
Di fronte, i magnifici mosaici medievali e gli amboni del XII secolo, decorati con scene come quella del profeta Giona e la balena, catturano lo sguardo. Nella cappella del santo, un vaso custodisce il sangue di San Pantaleone, che si scioglie e ribolle ogni 27 luglio, giorno del suo martirio. Il Duomo ospita anche reliquie di San Tommaso e Santa Barbara, e un museo con mosaici, sarcofagi e opere d’arte.

2. Museo della Cattedrale

Accanto al Duomo, con accesso dalla via Richard Wagner, si trova il piccolo ma affascinante Museo della Cattedrale. Qui, tra sculture e dipinti, si scoprono opere di artisti meno noti, ma di grande valore.
3. San Giovanni del Toro
La Chiesa di San Giovanni, eretta sull’antico Monte Toro nell’XI secolo, è un’altra perla di Ravello. Consacrata a Giovanni Apostolo, custodisce un pulpito del XIII secolo decorato con piastrelle ceramiche in stile orientale e iscrizioni arabe, testimonianza dell’influenza moresca. Danneggiata da un terremoto nel 1715, è stata restaurata mantenendo il suo fascino originale.
4. La chiesa di Santa Maria a Gradillo
La Chiesa di Santa Maria a Gradillo, costruita sui resti di un edificio precedente, ha avuto un ruolo centrale nella Ravello medievale. Qui i governatori prestavano giuramento e, per un certo periodo, ospitò persino il parlamento della Repubblica Amalfitana. Ricostruita in parte in stile barocco nel XVIII secolo, ha visto la sua cupola distrutta essere ripristinata a metà del secolo scorso.
5. I Giardini di Villa Rufolo e Villa Cimbrone
I Giardini di Villa Rufolo e Villa Cimbrone sono un richiamo irresistibile per migliaia di visitatori. Offrono i panorami più spettacolari sulla città, il mare e le montagne circostanti, culminando nella celebre “Terrazza dell’Infinito” a Villa Cimbrone. Per raggiungere quest’ultima, si passeggia tra le vie del borgo, seguendo le indicazioni. La villa è oggi un hotel a 5 stelle, ma i giardini sono aperti al pubblico. Entrambe le ville vantano giardini rigogliosi, statue di bronzo e pietra, tempietti, busti, mosaici e sentieri tortuosi. L’eclettismo di Villa Cimbrone, frutto del lavoro di giardinieri inglesi e italiani, mescola influenze romane, arabe, inglesi e italiane.
6. Villa Rufolo
Villa Rufolo, un’altra icona di Ravello, ha radici nel XIII secolo. Dopo secoli di declino, fu acquistata dall’industriale scozzese Francis Neville Reid. Qui si fondono architettura araba e romanica, giardini inglesi e il blu abbagliante del mare. L’ingresso discreto si trova in Piazza Duomo, attraverso un arco che conduce alle terrazze. Il suo ampio cortile e parte degli interni, trasformati in museo, sono visitabili.

La villa, legata alla ricca famiglia Rufolo e citata persino da Boccaccio nel Decameron, ha cambiato molteplici proprietari. Il suo aspetto attuale si deve a Francis Neville Reed, che nel XIX secolo la arricchì con piante esotiche e la rese un luogo di incanto, affacciato sul mare di Salerno.
7. Villa Cimbrone
La storia di Villa Cimbrone inizia nell’XI secolo, passando tra nobili famiglie prima di cadere in rovina. Nel 1904, l’inglese Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, la acquistò e, con l’aiuto di Nico Romansi, la trasformò in un sontuoso palazzo medievale. Oggi è un lussuoso hotel a 5 stelle, con tanto di eliporto per gli sposi.

Il nome deriva dalla roccia Cimbronium. Le prime tracce scritte risalgono all’XI secolo, quando era proprietà della famiglia Acconciagioco. Due secoli dopo, passò ai Fusco, che edificarono il tempio di San Angelo del Cimbrone. All’interno, un chiostro arabo-normanno, splendidamente restaurato, conduce a una cripta gotica, in realtà una terrazza aperta del 1907.

Un altro punto panoramico è la panchina di Mercurio, con una statua in bronzo, copia settecentesca di un’antica opera di Lisippo. Ma è la panchina stessa a catturare l’attenzione, invitando a contemplare le montagne e a leggere la poesia di Catullo incisa nella pietra.

Troviamo anche il tempio di Bacco, dove riposa Lord Grimthorpe, il proprietario della villa.
Villa Cimbrone, un tempo parte del monastero di Santa Chiara, conserva bassorilievi religiosi alle porte d’ingresso. All’inizio del XX secolo, il banchiere britannico barone Beckett la restaurò, arricchendola con una collezione d’arte e ricostruendo mura, terrazze e giardini. Sepolto nella villa, sua figlia continuò la sua opera, dedicandosi alla selezione di rose, tra cui la famosa “Rosa Ravello”. Oggi, la villa offre anche diverse camere d’albergo.
8. Ravello Music Festival
A Villa Rufolo, il “Concerto di Wagner nei giardini di Klingsor”, ideato da Paolo Caruso e Girolamo Botilieri, è il cuore del Ravello Festival. Questo prestigioso evento annuale di musica, arte e danza attira numerosi visitatori, che possono assistere alle esibizioni di celebrità e musicisti di fama mondiale nell’Auditorium Oscar Niemeyer.
9. Museo del Corallo
Fin dal Medioevo, Ravello era rinomata per la lavorazione dei tesori marini. Oggi, il Museo del Corallo, con il suo laboratorio annesso, prosegue questa antica tradizione. Fondato da Giorgio Filocamo, che arrivò a Ravello nel 1955, il museo è un tributo all’arte dell’intaglio del corallo.
10. Sentieri escursionistici e Valle delle Ferriere
Per chi ama la natura, i sentieri escursionistici di Ravello, come quelli della Valle delle Ferriere, sono un must. Offrono panorami mozzafiato e possono essere esplorati in autonomia o con guide. L’ambiente unico del Parco Nazionale della Valle delle Ferriere, vicino a Ravello, custodisce colonie di piante millenarie, rimaste immutate nel tempo.
11. Corsi di cucina
Imparare la cucina del Sud Italia tra i giardini e le bellezze di Ravello è un’esperienza unica. Numerose scuole di cucina offrono corsi ai turisti, per imparare a preparare piatti deliziosi con ingredienti freschi e locali.
12. Assaggia i vini
I dintorni di Ravello sono costellati di vigneti e produttori di vino. Le etichette locali, spesso DOC, sono un’ottima occasione per un assaggio autentico dei sapori del territorio.
- Ravello, meta turistica amata, offre una vasta scelta di ristoranti, bar e caffetterie. È anche vicina a Salerno, città portuale della Campania.
Il borgo è piccolo e si esplora facilmente a piedi, il modo migliore per assaporarne ogni angolo. Per chi preferisce, i taxi sono disponibili vicino alla fermata principale degli autobus. I giardini di Villa Cimbrone sono aperti tutti i giorni dall’alba al tramonto, mentre Villa Rufolo accoglie i visitatori dalle 9:00 alle 20:00 in estate e dalle 9:00 alle 16:00 in inverno.
Cosa vedere a Ravello in una giornata?
Duomo, Villa Rufolo, Villa Cimbrone e la terrazza panoramica, con vista panoramica mozzafiato sulla Costa Amalfitana dal belvedere del Duomo. D’estate, il Ravello Festival aggiunge concerti e spettacoli teatrali che arricchiscono la visita.
Come raggiungere Ravello e le spiagge della Costa Amalfitana nei dintorni?
Ravello si raggiunge in auto o autobus da Salerno e dalle altre località della costa; le spiagge circostanti sono collegate tramite navette e servizi di trasporto locale. Un giorno basta per una visita essenziale, ma un weekend intero permette di godersi con calma panorami, escursioni nei Monti Lattari e vita cittadina, adatta anche a famiglie con bambini, con prezzi più contenuti fuori stagione.

un paesetto molto carino da quel che vedo nelle foto, non ci sono mai stata…credo
Mi sei stata di grande aiuto perché l\’idea di poter visitare Ravello in un giorno mi sembrava difficile. Grazie per i consigli!