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Perché si dice “risata omerica“? Alcuni credono che l’espressione “risata omerica” sia un’espressione di uso antico, derivante dal greco.
Perché si dice “risata omerica”
Sardonico e omerico sono due aggettivi che dobbiamo entrambi ai Greci, ma descrivono risate molto diverse. La risata sarcastica è arrabbiata, pungente, quasi maligna. La risata omerica, al contrario, è rimbombante, fragorosa, incontenibile: non nasce dalla cattiveria, anche se spesso scoppia di fronte a qualcosa di goffo o imbarazzante.
Usiamo l’aggettivo “omerico” anche per indicare qualcosa di enorme, smisurato; e non a caso: l’espressione nasce proprio dalla descrizione della risata degli dèi nei poemi di Omero, l’Iliade e l’Odissea. Fu così che risero gli dèi raccontati dal grande poeta: forte, fragorosa, incontrollabile.
Come riporta il vocabolario Treccani, l’origine dell’espressione risale a un episodio dell’Iliade: Efesto, il dio zoppo del fuoco, per placare una lite tra Zeus ed Era, si mette a versare il vino al posto del coppiere degli dèi, e la sua goffaggine scatena l’ilarità generale dell’Olimpo.
Un episodio simile si trova anche nell’Odissea, dove Efesto fa ridere a crepapelle gli altri dèi con uno stratagemma ai danni di Afrodite e Ares, sorpresi insieme.
Chi era Omero
Su Omero non abbiamo notizie biografiche certe: gli storici lo collocano tra il IX e l’VIII secolo a.C., e la tradizione successiva lo vuole cieco. Gli viene attribuita la paternità di due poemi epici fondamentali: l’Iliade, dedicata alla guerra di Troia, e l’Odissea, che racconta il lungo viaggio di ritorno di Ulisse a Itaca. Con ogni probabilità questi testi circolarono a lungo in forma orale prima di essere messi per iscritto.
Se l’argomento ti appassiona, sul blog trovi anche un approfondimento sui miti greci più famosi e sulla Teogonia di Esiodo, un’altra fonte fondamentale sulle origini degli dèi.
L’Olimpo e gli dèi greci
Gli antichi Greci immaginavano che gli dèi vivessero sulla cima dell’Olimpo, la catena montuosa più alta della Grecia, dove banchettavano nutrendosi di ambrosia in un’esistenza di festa perenne. Ogni divinità aveva il proprio dominio (Poseidone il mare, Ade gli inferi) e proprio in questo contesto di banchetti e simposi celesti nasce l’episodio da cui deriva la nostra espressione.
Perché “omerico” vuol dire anche “straordinario”
Oltre alla risata, l’aggettivo “omerico” si usa per definire qualsiasi cosa fuori misura: si parla infatti di “appetito omerico”, “bistecca omerica”, “ingiurie omeriche”. L’origine è sempre la stessa: nei poemi eroici, dèi ed eroi compiono gesta smisurate. Mangiano interi montoni, bevono otri di vino, sollevano macigni che dieci buoi messi insieme non riuscirebbero a spostare. Da qui il significato più ampio di “straordinario”, “fuori scala”.
La risata come comportamento sociale
Gli studi più recenti sulla risata, in ambito neuroscientifico ed etologico, mostrano che non si tratta solo di una reazione al divertimento ma di un vero e proprio comportamento sociale: ha una funzione affiliativa, serve cioè a rafforzare i legami, ridurre la tensione tra le persone e comunicare intenzioni pacifiche. Anche diverse specie animali producono vocalizzazioni simili al riso con la stessa funzione di coesione sociale, come spiega l’Accademia della Risata.
Un dato interessante: la risata sociale nei bambini compare prima ancora del linguaggio verbale, segno delle sue radici evolutive profonde legate ai meccanismi della respirazione. L’umorismo vero e proprio, inteso come costruzione culturale, arriva solo in un secondo momento; lo racconta bene un’inchiesta del Fatto Quotidiano sulle origini scientifiche del riso.
Crescendo, però, ridere non è sempre sinonimo di divertimento puro: da adulti capita di ridere per mascherare l’imbarazzo, per nascondere un errore, o persino tra le lacrime.
La risata omerica oggi
Nel linguaggio comune, l’espressione resta legata all’immaginario epico e ai racconti omerici: descrive una risata ampia, sonora, impossibile da trattenere, come conferma anche il vocabolario Treccani della lingua italiana. Oggi la ritroviamo spesso in film, programmi tv e nel linguaggio quotidiano per descrivere una risata contagiosa e irrefrenabile.
Origini mitologiche
Questo tipo di risata ha origini antiche, che risalgono alla mitologia greca. Secondo la leggenda, Omero era un poeta che viveva nell’antica Grecia. Era conosciuto per la sua abilità di comporre poesie che raccontano le storie di eroi, dei e creature mitologiche.

Oltre che in questo episodio dell’Iliade, in un altro dell’Odissea, Efesto suscita le risate sfrenate degli dèi, divertiti da un espediente usato dal dio del fuoco nei confronti di Venere e Marte.
I Numi, avvezzi ad essere serviti dal bellissimo Ganimede, non potevano frenare le risate dinanzi al rude coppiere che si dava un gran da fare nell’assolvere all’insolita mansione.
Curiosità: esempio di “risata omerica”: Preoccupazioni… divine
Ma forse l’origine esatta la troviamo nell’aggettivo “omerico“, nel significato più generale di “straordinario“, ricordando come tutto quello che dèi e eroi fanno nei poemi eroici è fuori dalla misura normale. Infatti loro mangiano interi montoni, bevono otri di vino, sollevano e scagliano macigni, possibilità che avrebbero 10 buoi messi insieme.
Vi posto un link divertente ed educativo della gialappa’s:
- Era dice a suo figlio Efesto, il fabbro degli déi, che è gobbo e storpio: “Figlio mio, ho l’impressione che quel furbacchione di tuo padre voglia favorire segretamente i Troiani. E sì che lo sa che io sono la Presidente dell’Armata Greca Fan Club!
- Se trama qualcosa alle mie spalle, gli faccio passare un brutto quarto di clessidra!”
Ma Efesto: “No, mamma, non irritarlo, se no poi se la prende con me! Ricordi quella volta che avete litigato ed io ho cercato di dividervi? Lui mi ha afferrato per un piede e mi ha scagliato in orbita!”
Ed Era: “Sì, mi ricordo… è stata l’unica volta che sull’Olimpo abbiamo preso bene la TV satellitare!!!”
La risata nel mondo moderno
Negli ultimi decenni, la risata omerica è diventata una forma di divertimento popolare in tutto il mondo. Puoi sentirla in molti film, programmi televisivi e canzoni. Inoltre tale risata è diventata un modo divertente di esprimere felicità e gioia.
Origine: “Omerico” dunque può significare semplicemente “straordinario”.
E oltre che di “risata omerica“, si parla infatti di “appetito omerico”, di “bistecca omerica”, di “ingiurie omeriche”, tutte ad indicare oggetti e situazioni grosse e straordinarie. E tu hai mai usato quest’espressione e l’hai mai sentita ? Magari dai nonni ….o a scuola dal professore dell’Arte…tante altre citazioni e curiosità a breve sul blog
Cosa vuol dire risata omerica
Un aspetto interessante è che l’umorismo non coincide con la risata. Le fonti più recenti suggeriscono che la risata sociale potrebbe essere comparsa molto prima del linguaggio verbale, mentre l’umorismo, inteso come costruzione culturale e cognitiva, sarebbe arrivato in seguito. In altre parole, prima abbiamo riso per creare relazione, e solo dopo abbiamo imparato a usare il comico in modo più sofisticato.
Anche dal punto di vista linguistico, l’espressione “risata omerica” è ben attestata: indica una risata ampia, sonora e incontenibile, legata nell’uso comune all’immaginario epico e ai personaggi di Omero. Questo rende il termine perfetto non solo per descrivere una risata intensa, ma anche per collegare il fenomeno alla tradizione classica e alla sua fortuna nella lingua italiana.(fonte: treccani.it)
In sintesi
La risata omerica nasce da un episodio preciso dei poemi di Omero (la scena di Efesto che fa ridere gli dèi dell’Olimpo) e nei secoli è diventata sinonimo di risata fragorosa e incontenibile. La prossima volta che ti scapperà una risata così, ora sai da dove arriva questa espressione.
Hai mai sentito usare “risata omerica” o altre espressioni legate al mondo classico? Raccontacelo nei commenti; presto altre curiosità di questo tipo sul blog, nella sezione Cultura e Società.
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un termine che non conoscevo ma mi piace sempre scoprire cose nuove
Di omerici ho presenti i poemi che ho letto e studiato in greco, queste espressioni invece mi sono nuove forse perchè nella mia zona non si usano.
Per dire la verità è un termine che non uso per nulla e che ho sentito utilizzare poco dalle mie parti ma sicuramente in altre regioni è diverso
Bistecca omerica proprio mi mancava, è davvero un modo di dire curioso, divertente. Alla prima occasione lo riciclo e lo uso pure io ! 🙂
hahah stavo proprio chiedendomi cosa significasse questo modo di dire