Prevenzione

Rumore nelle orecchie, cause e cura acufene

Acuto senso dell'udito rappresentato con un orecchio umano, impianto cocleare e onde sonore rosa. Immagine illustrativa per tecnologie uditive, salute dell'udito e innovazioni medicali.
Tecnologia uditiva e salute dell'orecchio, impianto cocleare, innovazioni in campo audiologico, cura dell'udito, benessere uditivo, apparecchi acustici, assistenza uditiva.
Ascolta l'articolo
Indice dei contenuti

Un fischio, un ronzio, un sibilo costante o intermittente: il rumore nelle orecchie, o acufene, è un disturbo che può trasformarsi in un vero tormento. Non è un suono che arriva dall’esterno bensì una percezione che nasce dentro di noi, nella testa o nelle orecchie, e che può variare da un leggero “keen” o “beep” a un più profondo “zaa”, “boom” o “go”.

Esistono due tipi principali di acufene. C’è quello soggettivo, che senti solo tu, e che è di gran lunga il più comune. Poi c’è l’acufene oggettivo, più raro, che può essere percepito anche da un medico durante un esame. Ma al di là delle definizioni, la vera sfida è capire perché compare e come gestirlo.

Perché sento dei rumori nelle orecchie quando muovo la testa?

Rumore nelle orecchie, cause e cura acufene
Perché sento dei rumori nelle orecchie quando muovo la testa?

Se il rumore compare o cambia quando muovi la testa, è il segnale che qualcosa non va. Le cause possono essere molteplici: dalla malattia di Meniere alla perdita improvvisa dell’udito, dal neuroma acustico all’otite media. Anche semplici spasmi muscolari, l’età che avanza, l’esposizione a rumori forti, lo stress, la stanchezza o la mancanza di sonno possono scatenare questo fastidio. Persino un improvviso sbalzo di pressione atmosferica può causare un acufene temporaneo, che di solito scompare da solo.

Cosa causa l’acufene?

Oltre alle patologie già citate, come la perdita improvvisa dell’udito, il neuroma acustico e l’otite media, l’acufene può avere un impatto psicologico notevole. Spesso chi ne soffre si sente solo, perché il problema è invisibile agli altri. Finché non interferisce con la vita di tutti i giorni, non c’è da preoccuparsi eccessivamente: nella maggior parte dei casi, l’acufene non è sintomo di malattie gravi o pericolose per la vita.

I medici distinguono quattro gradi di acufene:

  • Primo grado: il rumore non disturba il benessere generale.
  • Secondo grado: il rumore si fa sentire nel silenzio e rende difficile dormire.
  • Terzo grado: il fastidio è costante, il sonno è compromesso e la qualità della vita ne risente parecchio.
  • Quarto grado: l’acufene diventa insopportabile.

Un dettaglio importante: se il rumore è in un solo orecchio, la causa è probabilmente locale. Se invece lo senti in entrambi, è più probabile che il problema sia di natura sistemica.

L’acufene può verificarsi in un solo orecchio

Rumore nelle orecchie, cause e cura acufene
L’acufene può verificarsi in un solo orecchio

Se l’acufene si manifesta in un solo orecchio, il problema potrebbe essere circoscritto. Parliamo di blocco del condotto uditivo, otite media o, più raramente, un neuroma acustico, un tumore cerebrale benigno. Spesso l’acufene è legato anche a una perdita dell’udito, che rende difficile percepire i suoni esterni. Anche un trauma acustico, dovuto a rumori troppo forti, può causare acufene monolaterale.

Se un test dell’udito non rileva problemi ma fai fatica a capire le parole, potrebbe esserci un intoppo nella trasmissione delle informazioni al cervello. In ogni caso, agire in fretta è fondamentale. La perdita improvvisa dell’udito, di cui spesso non si conosce la causa, colpisce migliaia di persone ogni anno.

Malattie da acufene

Il tipo di rumore che senti può darci indizi sulla causa. I sintomi variano molto da persona a persona.

Per suoni acuti come “BEEP” E “KEEN”

Se ti tappi le orecchie e il volume di questi suoni aumenta, potresti sentire qualcosa di simile a un suono elettronico o metallico.

La malattia di Meniere

Qui il ronzio è spesso basso, come un ronzio o un fruscio, e si accompagna a perdita dell’udito e vertigini. Le vertigini possono essere intense, con nausea e vomito, e la sensazione di pienezza all’orecchio. A differenza della perdita uditiva improvvisa, i sintomi della Meniere tendono a ripetersi. Colpisce più spesso le donne tra i 20 e i 50 anni e si pensa sia dovuta a un eccesso di liquido nell’orecchio interno, anche se la causa esatta resta un mistero.

Presbiacusia

Con l’età, è normale sentire meno bene o avvertire acufeni in entrambe le orecchie. La presbiacusia, ovvero la perdita dell’udito legata all’invecchiamento, è una causa comune. Di solito compare tra i 50 e i 60 anni, ma può manifestarsi anche prima. È dovuta al deterioramento delle cellule ciliate nell’orecchio interno.

Perdita dell’udito indotta da farmaci

Alcuni farmaci, come l’aspirina, possono avere effetti collaterali sull’udito, causando vertigini e ronzii. I sintomi compaiono spesso subito dopo l’assunzione.

Sordità improvvisa

Se perdi improvvisamente l’udito da un orecchio, magari con vertigini e acufeni, potresti avere una sordità improvvisa. Le cause non sono sempre chiare, ma si pensa che c’entri lo stress. Bisogna agire subito: se noti qualcosa di strano, corri dall’otorinolaringoiatra entro due settimane.

Neuroma acustico

Rumore nelle orecchie, cause e cura acufene
Neuroma acustico

Questo è un tumore benigno del nervo vestibolococleare (ottavo nervo cranico), noto come schwannoma vestibolare, piuttosto raro (circa 1-2 persone su 100.000 all’anno), che origina dalle cellule di Schwann della guaina nervosa. Si manifesta con vertigini fluttuanti, perdita dell’udito da un lato e acufene. A volte rimane piccolo, ma se cresce, sono necessari esami come la risonanza magnetica.

Disturbo nervoso autonomo

Mancanza di sonno, stanchezza, stress: tutti fattori che possono sregolare il sistema nervoso autonomo e causare acufene. Se il disturbo è passeggero, non c’è da preoccuparsi. Ma se persiste e diventa fonte di stress, potrebbe essere necessario un trattamento.

Trauma acustico

Concerti a tutto volume, cuffie sparate al massimo per ore: l’esposizione a rumori forti può danneggiare le delicate cellule ciliate dell’orecchio interno, causando dolore, acufeni in entrambe le orecchie e perdita dell’udito.

Per suoni bassi come “ZA” E “GO”

Se senti un senso di pienezza nell’orecchio, come un blocco, e percepisci suoni simili a un ronzio di caldaia, al vento di un condizionatore o a tonfi sordi, le cause più comuni sono stress, torcicollo e rigidità delle spalle.

Otite media, stenosi della tuba di Eustachio, ecc.

Problemi alla tuba di Eustachio o all’orecchio medio, spesso causati da un raffreddore, possono portare a otite media con versamento o stenosi delle tube, manifestandosi con acufeni a bassa frequenza.

Perdita dell’udito neurosensoriale con disturbi dei bassi

Qui si fa fatica a sentire i suoni gravi in un orecchio, con un acufene grave. Colpisce più spesso le donne tra i 20 e i 40 anni. A differenza della Meniere, non ci sono vertigini e i sintomi sono meno intensi della sordità improvvisa, con un recupero più rapido. Stress e stanchezza possono però scatenare ricadute.

Cambiamento improvviso della pressione atmosferica

Un brusco cambio di pressione può provocare un acufene grave, anche se di solito temporaneo.

Spalle/collo rigidi, affaticamento/stress

Anche la tensione muscolare, la stanchezza e lo stress possono essere responsabili di acufeni intensi.

Quando e quale medico rivolgersi per l’acufene?

Rumore nelle orecchie, cause e cura acufene
Quando e quale medico rivolgersi per l’acufene?

Se senti rumori nelle orecchie, non esitare a consultare il tuo medico di famiglia o, meglio ancora, un otorinolaringoiatra. Saranno in grado di prescrivere gli esami necessari e indicarti il trattamento più adatto. Se la causa è legata a problemi interni, potrebbe essere utile il parere di altri specialisti, come un cardiologo o un neurologo.

Come curare l’acufene

Rumore nelle orecchie, cause e cura acufene
Come curare l’acufene

Non esiste una cura universale per l’acufene. Il primo passo è identificare la causa scatenante, perché trattandola si può ottenere un sollievo. Spesso si ricorre a terapie farmacologiche per monitorare l’evoluzione del disturbo, ma non sempre il rumore scompare del tutto. Esistono però trattamenti per alleviare i sintomi. In alcuni casi, se la causa è una patologia specifica (come otite media o neuroma acustico), potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

1 . Terapia farmacologica acufene

L’otorino può prescrivere steroidi, vasodilatatori, vitamine del gruppo B, stimolatori della circolazione dell’orecchio interno, rimedi erboristici (come il ginkgo biloba), ansiolitici, antidepressivi, anticonvulsivanti o persino l’agopuntura, a seconda della patologia di base.

2 . Terapia del Suono

Per distogliere l’attenzione dall’acufene, si possono ascoltare suoni naturali, come il fruscio del fiume o il rumore delle onde, o altri suoni che imitano l’acufene stesso. L’uso di generatori di “rumore bianco” può aiutare a mascherare il ronzio nelle orecchie.

3 . Terapia TRT

La Tinnitus Retraining Therapy (TRT) è una terapia di riabilitazione che mira ad abituare il cervello all’acufene, facendolo percepire come un suono “naturale” e non più come un fastidio. Si inizia con un test dell’udito, seguito da consulenze e dall’uso di un generatore di rumore (TCI), un dispositivo simile a un apparecchio acustico. Il percorso può durare da sei mesi a diversi anni ed è indicato per chi soffre di acufene da più di sei mesi e con un impatto significativo sulla vita quotidiana.

Questo metodo inizia con un test dell’udito, seguito da una consulenza presso un ambulatorio per apparecchi acustici e dalla terapia del suono utilizzando un generatore di rumore chiamato TCI (un dispositivo indossato sopra l’orecchio come un apparecchio acustico). Il periodo di trattamento dura da sei mesi a diversi anni e sono idonei i pazienti il ​​cui acufene interferisce in modo significativo con la loro vita quotidiana o i cui sintomi persistono per più di sei mesi.

4 . Metodi psicoterapeutici

Tra le diverse opzioni psicoterapeutiche, la Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) è l’unica con efficacia comprovata contro l’acufene, tanto da essere raccomandata dalle linee guida cliniche europee. È fondamentale evitare un consumo eccessivo di caffeina, aspirina e antibiotici aminoglicosidici. A volte, può essere utile anche una visita dal dentista per escludere problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Se il rumore persiste, non rimandare la visita medica: un trattamento precoce è sempre più efficace.

Il paziente dovrebbe evitare il consumo eccessivo di caffeina, aspirina e antibiotici aminoglicosidici. Potrebbe essere necessario anche consultare un dentista in merito alla patologia dell’articolazione temporo-mandibolare. Se si verificano rumori nell’orecchio, si consiglia di consultare immediatamente un medico. Il trattamento in una fase iniziale della malattia è molto più efficace.

Perché l’acufene è pericoloso?

Il vero pericolo dell’acufene non è il rumore in sé bensì il fatto che possa essere un segnale di patologie sottostanti che, se non curate, possono progredire e portare a una diminuzione o addirittura alla perdita completa dell’udito.

Cos’è l’acufene e quali sono le sue cause?

Una percezione di rumore nelle orecchie o nella testa senza fonte sonora esterna (ronzio, fischio, sibilo). Cause comuni: esposizione a rumori forti, infezioni dell’orecchio, accumulo di cerume, problemi circolatori, farmaci, traumi cranici, stress.

L’acufene è sempre permanente e come si diagnostica?

No, spesso è temporaneo, specialmente se causato da rumori forti o infezioni. La diagnosi include esame fisico, storia clinica e test dell’udito come l’audiometria (in alcuni casi risonanza magnetica o TAC).

Quali trattamenti e rimedi naturali esistono?

Trattamenti: terapie del suono, apparecchi acustici, terapia cognitivo-comportamentale, farmaci contro stress e ansia. Rimedi naturali: ginkgo biloba, riduzione di caffeina e alcol, tecniche di rilassamento.

L’acufene è comune e può indicare qualcosa di grave?

Sì, colpisce il 10-15% della popolazione mondiale. Di solito è benigno, ma in rari casi può segnalare un tumore dell’orecchio interno o un problema vascolare: consulta un medico se persiste.

Si può prevenire e curare definitivamente?

Prevenzione: protezioni per le orecchie in ambienti rumorosi, volume moderato in cuffia, gestione dello stress. Non esiste una cura definitiva, ma molti trattamenti aiutano a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Commenti

💬 Dì la tua!