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Vietri sul Mare in moto: l’ultima volta che ci sono stata, ho deciso di esplorare la Marina e quel pezzo di costa che guarda verso i Due Fratelli. Un’esperienza diversa, che mi ha fatto riscoprire questo angolo di Costiera Amalfitana con occhi nuovi.
Certo, Vietri l’avevo già battuta in moto, e avevo pure raccontato la sua storia, le ceramiche, le vecchie fabbriche. Ma stavolta il focus era un altro: viverla da motociclista che parcheggia e poi si gode la passeggiata, passo dopo passo.
E la cosa che mi ha colpito di più? Vietri non è il solito lungomare piatto e lineare. Il torrente Bonea, la costa che si inerpica, la montagna che incombe e i borghi aggrappati alle colline: tutto contribuisce a un paesaggio unico, che ti sorprende a ogni curva.
Ho già raccontato Vietri sul Mare, parlando delle sue ceramiche e delle antiche faenzere, ma questa volta l’ho vissuta in un modo tutto nuovo.
Parcheggiare la moto a Vietri sul Mare: dove e quanto

Sono arrivata a Vietri in sella alla mia moto e ho puntato dritta al parcheggio vicino allo sbocco del torrente Bonea, proprio all’estremità della zona che volevo esplorare.
Due euro per la moto, una cifra onesta. Il costo per le auto non lo so, non mi riguardava. Lasciata la moto, sono scesa dalla piazza e ho attraversato un pontile di ferro, ritrovandomi nella vivace zona della Marina.
La Marina, proprio alla foce del Bonea, è il cuore pulsante di Vietri, soprattutto d’estate: locali, bar, ristoranti, un via vai continuo di gente.
Se ti incuriosisce la Costiera Amalfitana in moto, ho raccontato anche la mia avventura ad Amalfi.
La Marina di Vietri: un concentrato di vita
La prima cosa che ho notato è il contrasto con i vicoli del centro: qui è tutto un fermento. Ristoranti, bar, lidi, giardini curati e spazi per i più piccoli, senza contare i tanti negozietti.
Era una domenica di settembre, e la Marina brulicava di turisti. Auto e moto ovunque, e in certi punti si capiva bene quanto fosse difficile trovare un buco libero in una giornata così affollata.
Anche qui, le ceramiche sono protagoniste: anfore colorate, panchine decorate con piastrelle vivaci, piccoli tocchi d’arte sparsi tra i giardini e lungo il percorso.
Spiaggia libera a Vietri sul Mare: dove si trova?

Una delle mie missioni, durante questa passeggiata, era proprio scovare la spiaggia libera.
Quella che ho visto io si trova sulla sinistra del torrente Bonea, andando verso i Due Fratelli. Un posto particolare, con barche tirate a riva, alcune coperte, e ombrelloni di ogni colore. Prima di risalire, ho notato anche due docce, un dettaglio sempre utile.
Non posso dire che sia l’unica spiaggia libera di Vietri, le voci locali parlano di altre spiagge pubbliche su entrambi i lati del Bonea. Questa è semplicemente quella che ho incontrato io, non un censimento completo.
Il lungomare di Vietri: il mare si vede sempre?
E qui arriva la sorpresa.
Il mare non è sempre lì, a portata di sguardo, durante la passeggiata.
A tratti lo si intravede solo in lontananza, nascosto da cancelli, siepi, edifici. Non è il classico lungomare dove cammini col mare che ti accarezza lo sguardo ininterrottamente.
La sua presenza si sente, è innegabile, ma la vista diretta cambia parecchio a seconda di dove ti trovi. Ed è proprio questa una delle peculiarità che ho colto camminando.
Cosa si ammira dalla Marina di Vietri?
Il torrente Bonea è il tuo faro, qui.
Sulla sinistra del torrente, verso la fine del borgo, svettano i Due Fratelli, quei due scogli iconici che sono diventati il simbolo di Vietri. Poco più avanti, la Torre Crestarella, cinquecentesca, domina la costa.

Sulla destra, invece, la costa si stringe sotto la montagna. Più in alto, si distinguono i borghi di Raito e Albori, aggrappati alle pendici. Il territorio è un intrico di strade, scalinate e sentieri antichi che collegano la costa alle frazioni più elevate.
Guardando la zona così, si capisce meglio Vietri, che non è un semplice tratto di costa ma un mosaico di mare, torrente, montagna e piccoli borghi collinari.
Il centro di Vietri sul Mare: un tuffo tra vicoli e ceramiche
Dopo la Marina, sono tornata verso il centro.
Qui l’atmosfera cambia radicalmente: vicoli stretti, ceramiche ovunque, angoli decorati e scorci che ti invitano a tirare fuori la macchina fotografica.

Ho ammirato una splendida fontana azzurra. La scena più divertente? Un gabbiano gigante che si dissetava proprio lì, incurante della gente che gli passava accanto.

Sono quei dettagli che non trovi nelle guide, ma che rendono una passeggiata indimenticabile.
Cosa mi ha colpito di più?

Oltre alle ceramiche, la cura di certi angoli verdi mi ha davvero sorpresa.
Giardini ben tenuti, panchine che sembravano nuove di zecca e tantissime decorazioni in ceramica. Altri punti, invece, erano più caotici, un mix di auto, moto, persone e attività concentrate in spazi ristretti.
A un certo punto, ho iniziato a starnutire senza sosta. Non so se fosse colpa della vegetazione, di qualche prodotto usato in zona o semplicemente una mia reazione del momento. Un piccolo mistero della passeggiata.
Una Vietri in miniatura: barche e ceramiche in un vicolo

In un vicolo, vicino al Ristorante Pascalò, ho scovato una scena curiosa, cioè una Vietri in miniatura, con barche e reti, protetta da una fitta rete di fili bianchi. Intorno, piastrelle in ceramica con un asinello, pesci e un’altra scena che non sono riuscita a decifrare.
Non ho trovato spiegazioni sul significato di quella rappresentazione, che sembrava raffigurare dei monaci su una piccola imbarcazione.
Perciò, preferisco non azzardare interpretazioni religiose senza fonti certe. Quello che posso raccontare è ciò che ho visto: un piccolo scorcio di Vietri, fatto di barche, reti e ceramiche, incastonato in un angolo del paese.
Perché le panchine di Vietri sono fatte di ceramica?

A Vietri, la ceramica non è solo roba da botteghe.
Durante la passeggiata, l’ho trovata ovunque, anche negli spazi pubblici: panchine rivestite di piastrelle, anfore colorate, pannelli e decorazioni. È una presenza naturale, perché la ceramica è da secoli l’anima culturale e produttiva di Vietri sul Mare.
Anche nel centro storico, le decorazioni in ceramica raccontano storie di pesca e vita quotidiana, elementi che definiscono l’identità del paese.
E poi, tantissimi asinelli in ceramica, un simbolo forte della tradizione vietrese.
La Marina di Vietri è tutta pianeggiante?
Sì, una volta arrivati al livello del mare, la Marina è piatta. Il problema è arrivarci, perché dal borgo ti aspetta una ripida discesa, che passa accanto a una chiesa suggestiva e attraversa vicoli caratteristici.
La discesa è piacevole, ti fa scoprire angoli che altrimenti perderesti, ma non dimenticare che al ritorno c’è la salita da affrontare.
Se sei arrivato in moto o in auto, la risalita è obbligatoria per recuperare il mezzo. Se invece sei a piedi, ti consiglio di risalire dalla prima discesa, soprattutto se non vuoi affrontare una salita più impegnativa dopo aver esplorato tutta la Marina.
Arrivare a Vietri sul Mare in moto è comodo, ma metti in conto la discesa verso la Marina e, soprattutto, la risalita.
Nella zona del demanio, vicino al pontile, ho notato anche un’area interessata da lavori di riqualificazione, ancora in corso durante la una mia recente visita.
I Due Fratelli: si vedono da Vietri sul Mare?
Certo, i Due Fratelli sono un’icona della costa vietrese. Due grandi scogli che emergono dal mare, quasi di fronte alla Torre Crestarella, diventati nel tempo un simbolo di Vietri sul Mare.
Durante la mia passeggiata, li ho usati come guida per orientarmi lungo la costa.
La loro posizione aiuta anche a distinguere questo tratto dalla Marina stessa, dato che i Due Fratelli sono all’estremità sinistra del borgo rispetto al Bonea, non “verso la Marina” come pensavo all’inizio.
Quali torri si incontrano lungo la costa di Vietri?
Le torri sono un elemento distintivo di questa parte della Costiera.
Durante la mia passeggiata ne ho notate due. La prima è nella zona della Marina e, a vederla, sembrava addirittura abitata. Non posso confermare, però, la sua destinazione attuale.
È la Torre di Marina, una torre di avvistamento cinquecentesca, parte del sistema difensivo costiero.
L’altra è la Torre Crestarella, molto più riconoscibile, vicina ai Due Fratelli. Risale al XVI secolo e oggi è una struttura privata, usata anche per ristorazione ed eventi.
La mia esperienza a Vietri sul Mare in moto
Visitare Vietri sul Mare in moto mi ha permesso di arrivare dritta dove volevo e poi continuare a piedi, esplorando con calma.
La parte più bella, per me, è stata proprio scendere dal centro verso la Marina, attraversare il pontile e orientarmi seguendo il Bonea.

Da una parte, i Due Fratelli e la Torre Crestarella; dall’altra, la costa che si inerpica sotto la montagna, con Raito e Albori più in alto.
E poi le ceramiche, onnipresenti: sulle panchine, nelle decorazioni, nelle anfore, in ogni angolo del paese.
È una Vietri diversa da quella che si vede solo di sfuggita in auto. Per me, Vietri sul Mare in moto è stata una scoperta, proprio perché ho potuto lasciare la moto e godermi tutto a piedi.
Nel mio articolo su Amalfi in moto racconto un’altra avventura in Costiera, sempre dal punto di vista di chi viaggia su due ruote.
Dove conviene parcheggiare la moto a Vietri sul Mare?
Io ho parcheggiato nella zona della Marina, vicino allo sbocco del torrente Bonea, e ho pagato 2 euro.
Dove sono i Due Fratelli di Vietri sul Mare?
I Due Fratelli si trovano sul lato sinistro del torrente Bonea, verso l’estremità del borgo, in prossimità della Torre Crestarella.
A Vietri sul Mare ci sono spiagge libere?
Sì. Le informazioni locali indicano la presenza di spiagge pubbliche su entrambi i lati del Bonea. Io, durante la mia passeggiata, ho visto quella sul lato sinistro, verso i Due Fratelli.
Il lungomare di Vietri è pianeggiante?
Non completamente. Ci sono tratti facili da percorrere e altri con salita e dislivello, soprattutto proseguendo verso la zona dei Due Fratelli.
Quali borghi si vedono dalla zona della Marina?
Sul lato della costa sotto la montagna si possono vedere le zone collinari di Raito e Albori, frazioni alte di Vietri sul Mare.
Vale la pena visitare Vietri sul Mare in moto?
Per la mia esperienza sì, soprattutto se si vuole evitare di muoversi continuamente in automobile e poi dedicarsi alla zona centrale e alla Marina a piedi. La cosa importante è mettere in conto salite, dislivelli e una passeggiata non completamente pianeggiante.

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