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Sorrento è mare e limoni ma anche altro. Certo, la sua posizione privilegiata sulla Costiera Amalfitana, il clima mite e i panorami mozzafiato hanno fatto la sua fortuna turistica. Ma dietro le scogliere a picco e gli hotel di lusso, il centro storico custodisce un tesoro inaspettato: un patrimonio di edifici religiosi che raccontano secoli di storia, arte e devozione. Dallo stile neogotico al romanico, dal Rinascimento al barocco napoletano, fino alle influenze bizantine, ogni chiesa è un capitolo di un libro affascinante. Vediamo sei di questi gioielli, tappe obbligate per chi vuole conoscere l’anima più profonda di Sorrento.
6 edifici religiosi di Sorrento: importanza storica
1. Duomo di San Giacomo e San Filippo (Duomo di Sorrento)
Il Duomo di Sorrento, dedicato ai Santi Giacomo e Filippo, è un punto fermo per chi visita la città. Lo si trova in Piazza Tasso, e la sua storia è un viaggio attraverso i secoli. La costruzione originale, un imponente edificio a croce latina, risale all’XI secolo, in pieno spirito tardo alto-medievale.
Nel XV secolo, il tempio subì una profonda trasformazione, assumendo le caratteristiche dello stile romanico. Ma la facciata, quella che vediamo oggi, è frutto di interventi successivi, che l’hanno portata ad essere un affascinante mix di gotico e barocco tra il XVIII e il XIX secolo.

Il 1942 fu un anno difficile per Sorrento, un forte terremoto danneggiò molti edifici, e il Duomo non fece eccezione. La facciata venne ricostruita nel 1924, adottando i canoni dello stile neogotico. Oggi si presenta con tre navate e una classica pianta cruciforme, in pietra bianca che le conferisce un’eleganza sobria.

La facciata è scandita da tre portali, con quello centrale impreziosito da colonne su piedistalli che sorreggono un arco. Sotto ogni ingresso, un rosone gotico aggiunge un tocco di raffinatezza. Il tutto è coronato da un grazioso frontone, affiancato da un campanile che richiama lo stile bizantino.
All’interno, le navate sono separate da colonne marmoree. Dietro l’altare, affreschi biblici catturano lo sguardo, mentre stucchi, mosaici e dorature creano un’atmosfera ricca e suggestiva, esaltata da un’illuminazione sapientemente studiata.
Indirizzo: Via Santa Maria della Pietà, 44, 80067 Sorrento NA, Italia.
2. Basilica di Sant’Antonio o Sant’Antonino

La Basilica di Sant’Antonino, in Via Tasso, è un altro pilastro della storia religiosa sorrentina. La sua architettura risale all’XI secolo, eretta sul luogo di un’antica cappella dedicata a Sant’Antonio, patrono della città.
Situata nel centro storico, dove un tempo confluivano le tre strade principali, la basilica ha una storia affascinante. Durante la sua costruzione, furono riutilizzati frammenti marmorei provenienti da santuari pagani dell’epoca dell’antica Roma, un segno tangibile della stratificazione storica del luogo.

A metà del XVII secolo, come molti altri edifici religiosi a Sorrento, la basilica fu ricostruita, acquisendo una nuova facciata barocca e un campanile nello stesso stile. Un ulteriore restauro nel XVIII secolo la arricchì di fregi e intonaci.
Oggi, la chiesa si presenta in condizioni eccellenti, con interni finemente decorati da affreschi che narrano la vita di Sant’Antonio e i suoi miracoli. Al suo interno, spiccano tre opere di Giovanni Battista Lama (1734). Nella cripta, invece, si possono ammirare affreschi del XIV secolo e numerosi oggetti sacri, meta di pellegrinaggio.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30 e si trova in Piazza Sant’Antonio.
Scultura di Sant’Antonio

Sant’Antonio è profondamente venerato dai sorrentini. La scultura del santo patrono, opera di Scipion di Corantio, è custodita nella basilica e è un importante oggetto di pellegrinaggio. La statua, ricoperta d’argento, è un simbolo di devozione.
Ogni anno, il 14 febbraio, la città celebra il suo patrono, e la scultura viene adornata con abiti speciali per l’occasione.
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3. Chiesa e Convento di San Francesco (Chiostro di San Francesco)
Il Chiostro di San Francesco è un angolo di pace e bellezza. Le sue gallerie fiorite, il giardino profumato e la vista sul Golfo di Napoli sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena visitarlo. Il monastero si trova in una posizione incantevole, vicino al Parco della Villa Comunale.

La costruzione del monastero di San Francesco risale all’VIII secolo, su un sito dove un tempo sorgeva una cappella paleocristiana del VI-VII secolo. Per la sua edificazione, furono utilizzate pietre provenienti da antiche rovine, una pratica comune negli edifici medievali. Il monastero appartiene all’ordine francescano e ancora oggi ospita diversi monaci.
Nel XIV secolo, la cappella fu trasformata in chiesa e dedicata anch’essa a San Francesco.
La chiesa ha subito diverse ricostruzioni, l’ultima delle quali negli anni ’20 del XX secolo. Il risultato è un’affascinante fusione di stili, dal barocco al gotico, dal rinascimentale. La facciata a due ordini, rivestita in marmo bianco, è decorata ai lati dell’ingresso da lesene binate con modanature in stucco sui capitelli.

Le gallerie ad arco che circondano il cortile offrono un riparo fresco e una vista suggestiva sulle colonne ottagonali di tufo e le antiche volte. Al centro, un albero di pepe bianco e numerosi cespugli fioriti creano un’atmosfera di serenità.
Indirizzo: Via San Francesco 12, 80067, Sorrento, Italia. Orario: dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00.
- Il cortile della chiesa è spesso scelto per le cerimonie di matrimonio civile, con permesso del comune.
- Ogni estate, il chiostro ospita il festival musicale di Sorrento, grazie all’ottima acustica e all’ambiente che esalta la percezione dei classici.
4. Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è parte di un monastero fondato per le monache Domenicane. Nella parte più antica, l’abside del XV secolo, spicca un polittico di Silvestro Bruno del 1582. Il pannello centrale raffigura la Vergine con il Bambino, San Giovanni Battista, San Domenico e il fondatore del tempio, Bernardino Donnorso.
I dipinti che incorniciano l’altare, in stile tardo barocco, sono opera di un pittore napoletano, mentre le tele nelle nicchie adiacenti sono attribuite al manierista Belisario Corencio.
Di grande importanza per la comunità locale è la statua lignea del Cristo con la corona di spine del XVII secolo, posta in una nicchia vicino alla navata trasversale. È considerata miracolosa, in particolare dopo gli eventi del 1720 e del 1858, quando i parrocchiani osservarono del sangue scorrere dalla gamba destra della statua.
Indirizzo: Chiesa S. Maria delle Grazie, Via Santa Maria delle Grazie, Sorrento
5. Chiesa della Madonna Carmine

La Chiesa di Santa Maria del Carmine, in Piazza Tasso, è un altro degli edifici religiosi più antichi e significativi di Sorrento, edificata nel XV secolo. La sua facciata è impreziosita da sculture di santi, una grande vetrata colorata e una statua dei Santi Filippo e Giacomo. All’interno, affreschi del XVII secolo, dipinti di grande valore e un prezioso organo a canne arricchiscono l’ambiente.
Costruita alla fine del Quattrocento sulle fondamenta di una chiesa precedente, la chiesa della Madonna del Carmine, a navata unica, è dominata da un maestoso soffitto dipinto da Onofrio Avellino nei primi anni del Settecento, che raffigura la Vergine Maria con San Simeone e gli angeli.

Nella chiesa si può ammirare anche un insolito dipinto del XVI secolo della Vergine Maria scura, che richiama la Madonna della Bruna dell’icona del XIII secolo nella Cattedrale di Santa Maria del Carmine a Napoli.
Indirizzo: Santuario del Carmine, Piazza Torquato Tasso, Sorrento
6. Chiesa di Sant’Annunziata (Vico Equense)
Nei dintorni di Sorrento, la celebre Chiesa di Sant’Annunziata a Vico Equense si erge sulla scoscesa costa del Golfo di Napoli, regalando una vista spettacolare sul Vesuvio e sul mare. La data esatta della sua costruzione è incerta, ma gli storici la collocano alla fine del XIII secolo, sulle rovine di un antico santuario dedicato alla dea Cibele.
Dal XIV secolo, il tempio passò ai monaci agostiniani, che permisero le sepolture di nobili cittadini e dignitari ecclesiastici nella sua cripta.
La facciata della chiesa, come altri edifici religiosi della zona, fu radicalmente rinnovata nel 1768, quando Agostino Sersale, Cardinale di Napoli, la fece ricostruire e vi appose il proprio stemma di famiglia.
Con la sua struttura a tre navate e abside, la chiesa è un esempio vivido di fusione tra lo stile gotico del campanile e il barocco della facciata. Fu cattedrale fino alla fine del XVIII secolo. Al suo interno, affreschi raffiguranti diversi vescovi sorrentini e antichi dipinti e affreschi medievali decorano le pareti. Si trova a circa 10 chilometri da Sorrento.
Indirizzo: Vico Equense, provincia di Napoli. Orario di lavoro: dalle ore 09.00 alle ore 18.00.

Non sono mai stata a Sorrento però mi piacerebbe andare. Molto utile questa guida.
Bellissime queste chiese di Sorrento…. io adoro Sorrento e questo posti in alcune ci sono anche stata
Trento Reggiana di sugo un paesaggio da sogno e queste chiese sono ricche di storia e hanno un\’architettura una diversa dall\’altra
La mia preferita è la chiesa di Santa Annunziata un vero spettacolo
Non ho mai visitato Sorrento ma vedo che è davvero ricca di cultura. Queste Chiese sono davvero bellissime.
La Chiesa di Sant’Annunziata a Vico Equense è molto iconica. Sorrento è ricca di un patrimonio immenso tra cibo, arte e cultura.
Sorrento è una cittadina ricca di fascino ed arte, le chiese che hai nominato sono molto interessanti
Sempre bellissimi e molto interessanti i tuoi reportage ; quando visito una nuova città mi piace visitare e cnoscere la storia degli edifici religiosi del luogo . ti rongrazio per questo interessante articolo . Un saluto, Daniela.