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Scopri come si celebra la festa della Candelora il 2 febbraio, il significato della ricorrenza, le tradizioni popolari, la benedizione delle candele e la Juta di Montevergine.
Origine e significato della Candelora
La festa della Candelora si celebra il 2 febbraio nelle chiese cattoliche italiane, commemorando la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria, 40 giorni dopo il Natale. Si celebra ogni anno il 2 febbraio, quaranta giorni dopo il Natale. Secondo la tradizione cristiana ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione della Vergine Maria, come narrato nel Vangelo di Luca.
Il nome deriva dalla benedizione delle candele, simbolo della luce di Cristo che illumina il cammino dei fedeli. In molte chiese italiane questa celebrazione è ancora oggi accompagnata dalla processione e dalla distribuzione delle candele benedette, che molte famiglie conservano come segno di protezione e speranza.
La ricorrenza affonda le proprie radici anche in antiche feste dedicate al ritorno della luce dopo l’inverno. Con il tempo la Chiesa ha attribuito a queste tradizioni un nuovo significato religioso, mantenendo il simbolismo della luce come elemento centrale della celebrazione.
Come si celebra la festa della Candelora
La festa della Candelora del 2 febbraio si celebra con riti solenni che uniscono benedizioni, processioni e tradizioni popolari nelle chiese cattoliche italiane.(fonte: vaticano.com)
Rito Liturgico
Si inizia con la benedizione delle candele da parte del sacerdote, seguìta da una processione in cui i fedeli le tengono accese, cantando inni come “Lumen ad revelationem gentium”. La Messa celebra la Presentazione di Gesù al Tempio, simboleggiando la luce di Cristo.(fonte: www2.edu.lascuola.it)
Celebrazioni Popolari
In luoghi come il Santuario di Montevergine, si aggiungono canti, tammurriate e balli con paranze napoletane sul sagrato, culminando nella “juta dei femminielli” per devozione a Mamma Schiavona.(fonte: ottopagine.it)
Tradizioni Italiane
In Italia, le candele benedette vengono portate a casa per protezione familiare; in zone come Alto Adige o Tarzo si legano a riti rurali, consumando dolci natalizi e prevedendo il tempo con proverbi (“Se c’è il sole alla Candelora dall’inverno siamo fora”). Localmente variano usanze, come fiere o baci al Bambinello.
Curiosità sulla Candelora
La Candelora è legata anche a numerosi proverbi popolari che, secondo la tradizione, permetterebbero di prevedere la durata dell’inverno osservando il tempo atmosferico del 2 febbraio.
Uno dei più conosciuti recita:
“Per la santa Candelora, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fora; ma se è sole o solicello, siamo ancora a mezzo inverno.”
Naturalmente si tratta di una credenza popolare tramandata nel tempo, ma ancora oggi questo proverbio viene ricordato in molte regioni italiane.(fonte: eventivenetando.it)
Perché si riuniscono travestiti al Santuario di Montevergine

Al Santuario di Montevergine, vicino Avellino, si riuniscono persone travestite (spesso chiamate “femminielli” nella tradizione napoletana) durante la festa della Candelora del 2 febbraio per un antico pellegrinaggio devozionale noto come “juta”.(fonte: linkiesta.it)
Origine della Tradizione
La leggenda narra che nel 1256 la Madonna di Montevergine (chiamata affettuosamente “Mamma Schiavona” per la sua carnagione olivastra) salvò miracolosamente due amanti omosessuali legati a un albero e lasciati a morire di freddo sulla montagna proprio il 2 febbraio. Da allora, questa comunità LGBTQ+ napoletana sale in processione per ringraziare e venerare la Madonna come protettrice, unendo canti, balli con tammorre e preghiere.
Caratteristiche della Juta
Il raduno include riti mariani popolari: salite al santuario con paranze di musicisti, benedizioni delle candele e feste sul sagrato, nonostante occasionali tensioni con i monaci. Radici storiche risalgono a cronache medievali su crossdressing durante incendi o riti antichi, rendendolo un culto unico di inclusione nella devozione cattolica campana.
Perché i monaci del santuario sono in conflitto con questa tradizione
I monaci benedettini del Santuario di Montevergine entrano in conflitto con la “juta dei femminielli” principalmente per divergenze su stile e decorum religioso, vedendo l’espressione festosa e colorita come eccessiva o irrispettosa durante la liturgia della Candelora.
Cause Principali
Gli abati hanno criticato in passato il crossdressing, i balli con tammorre e canti napoletani sul sagrato, considerandoli un disturbo alla solennità del rito; ad esempio, nel 2011 l’abate espulse esplicitamente Vladimir Luxuria e il gruppo dal “tempio”, vietando l’ingresso ai “travestiti”. Nonostante la leggenda pro-LGBT, alcuni monaci vedono la tradizione come folklore pagano o provocatorio, preferendo una devozione più sobria.
Situazione attuale Juta
Il contrasto persiste con tensioni occasionali, ma la juta continua grazie alla tolleranza popolare e al legame devozionale; i monaci accolgono i pellegrini ma limitano feste rumorose, bilanciando tradizione e ordine monastico.
Come ha risposto la comunità LGBT al conflitto con i monaci
La comunità LGBT, in particolare i femminielli napoletani e associazioni come AFAN e ATN, ha risposto ai conflitti con i monaci enfatizzando la devozione sincera e la legittimità storica della tradizione, senza interrompere la juta.
Reazioni al primo Femminiello Pride
Nel 2002, dopo critiche di un abate allo stile festoso, organizzarono il primo “Femminiello Pride” come atto di rivendicazione, cantando “Masculill’ e femminell’, annanz’ all’uoccchie tuoie simm tutt’ figlie belle” per riaffermare l’inclusione divina. A espulsioni come quella del 2011 contro Vladimir Luxuria, replicarono con doni votivi alla Madonna e partecipazione pacifica, distinguendo pietà popolare dalle tensioni monastiche.(fonte: gionata.org)
Strategia Continua
Continuano pellegrinaggi annuali con canti, danze e preghiere, supportati da figure come Marcello Colasurdo, trasformando attriti in simbolo di resilienza queer-cattolica e attirando media e attivisti per visibilità positiva.
Programma eventi Candelora 2026

La festa della Candelora 2026, il 2 febbraio, mantiene il programma liturgico tradizionale cattolico in tutta Italia, con variazioni locali legate a fiere e sagre popolari.(fonte: vaticano.com)
Eventi Locali Notevoli

Montevergine (AV): Processione solenne, juta dei femminielli con canti e danze devozionali sul sagrato, nonostante tensioni monastiche; attesi migliaia di fedeli.
San Bartolomeo al Mare (IM): Fiera dall’1 al 3 febbraio con stand artigianali, street food, area zootecnia, messe il 1° (15:30 benedizione candele) e sante messe il 2°.
Tarzo(TV): Festa dal 16 gennaio al 2 febbraio con sfilate di carri (18 gennaio), stand gastronomici e spettacoli; 42ª edizione con cucina tradizionale.
Altre località come Morimondo o Almenno aggiungono laboratori e bancarelle, ma i dettagli ufficiali emergono solo a ridosso per conferme meteo e organizzative.
La Candelora in Campania
In Campania la Candelora assume un significato particolare grazie alle celebrazioni che si svolgono presso il Santuario di Montevergine, in provincia di Avellino. Ogni anno migliaia di pellegrini raggiungono il santuario per partecipare ai riti religiosi e a una delle tradizioni popolari più conosciute della regione.
Tra gli appuntamenti più celebri c’è la Juta dei Femminielli, un pellegrinaggio che unisce spiritualità, cultura popolare e identità del territorio. Questa tradizione rappresenta uno degli aspetti più caratteristici della festa campana della Candelora.
Se desideri approfondire questa antica tradizione puoi leggere anche il mio articolo dedicato al Santuario di Montevergine e alla Juta dei Femminielli.
FAQ
Che cos’è la Festa della Candelora e quando si celebra? La Candelora è una festività cristiana che si celebra ogni anno il 2 febbraio. Commemora la Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme e la Purificazione della Vergine Maria a quaranta giorni dalla nascita di Cristo.
Perché si benedicono le candele il 2 febbraio? La benedizione delle candele richiama le parole del venerabile Simeone, che nel Vangelo definisce Gesù «luce per illuminare le genti». Le candele benedette simboleggiano la luce della fede che scaccia le tenebre.
Quali sono le origini storiche della Candelora? La festa affonda le sue radici nelle antiche celebrazioni romane di purificazione (i Lupercalia e le processioni con le fiaccole dedicate a Cerere) e nelle tradizioni ebraiche relative alla purificazione delle puerpere dopo il parto.
Cosa dice il famoso proverbio popolare sulla Candelora? Un noto detto popolare recita: “Per la Santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora, ma se è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno”. Secondo la tradizione, il meteo del 2 febbraio permette di prevedere la durata della stagione fredda.
Come viene festeggiata la Candelora nelle varie regioni d’Italia? Oltre alla messa con il rito della benedizione delle candele, in diverse località italiane la Candelora è legata a fiere tradizionali, alla preparazione di piatti tipici (come le crêpes in ambito francofono/alpino) e alla devozione mariana.
Domande Frequenti
Cosa si celebra il 2 febbraio con la festa della Candelora?
La Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria, 40 giorni dopo il Natale.
Cos’è la “juta dei femminielli” al Santuario di Montevergine?
Un antico pellegrinaggio devozionale in cui una comunità LGBTQ+ napoletana sale in processione il 2 febbraio per venerare la Madonna di Montevergine, chiamata “Mamma Schiavona”, secondo una leggenda del 1256.
Cosa dice il proverbio popolare sulla Candelora?
“Se c’è il sole alla Candelora dall’inverno siamo fora”: un detto legato alle tradizioni rurali italiane per prevedere il tempo.


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