Indice dei contenuti
Come si chiama il paesaggio del lago? Scopri cos’è il paesaggio lacustre, come si formano i laghi, i 5 principali tipi di laghi e le loro caratteristiche con esempi italiani.
Il termine corretto è paesaggio lacustre, ovvero l’insieme degli elementi naturali e antropici che caratterizzano un lago e il territorio circostante. Rientrano nel paesaggio lacustre le acque, le sponde, la vegetazione, la fauna e gli insediamenti umani che si sviluppano lungo le rive.
In Italia esistono laghi di origine diversa, dai grandi laghi glaciali del Nord ai laghi vulcanici del Lazio, fino ai laghi costieri e artificiali, molto diversi per forma e dimensioni. Essi sono alimentati sia dalle piogge sia dalle acque dei fiumi che vi sboccano (immissari). Questi depositano nel lago parte dei detriti che trasportano e ne escono (emissari) più limpidi.
Con il trascorrere del tempo i detriti depositati nel lago dall’immissario fanno innalzare il fondo del lago stesso. I laghi sono bacini chiusi colmi d’acqua dolce (cioè non salata, come quella del mare) di varie origini, come vedremo più avanti. Scoprirai come si sono formati i laghi, quali sono i principali tipi di laghi italiani e le loro caratteristiche.
Principali tipi di laghi: come si sono formati
I laghi si sono formati nel corso di milioni di anni attraverso fenomeni geologici differenti. Alcuni occupano grandi depressioni create dai movimenti della crosta terrestre (laghi tettonici), altri sono il risultato dell’azione erosiva dei ghiacciai durante le ere glaciali. Esistono inoltre laghi vulcanici, nati all’interno dei crateri di antichi vulcani spenti, laghi costieri separati dal mare da cordoni sabbiosi e laghi artificiali realizzati dall’uomo mediante dighe.
L’origine di un lago ne determina forma, profondità, qualità delle acque e caratteristiche del paesaggio lacustre.
Cosa sono i laghi?

Il Lago è una depressione chiusa nel terreno dove defluiscono le acque sotterranee e le acque superficiali non evaporano. Esiste una tale cavità chiamata bacino del lago. All’origine tutti i laghi si dividono in tettonici, fluviali (anziane), costieri, carsici, sotterranei. Per salinità si distinguono acqua dolce (Baikal), acqua salata e laghi salati (Ciad).
Esaminiamo rapidamente i vari laghi d’Italia, suddividendoli in base alla loro origine e al paesaggio di lago.
Laghi glaciali
I laghi glaciali in Italia sono prevalentemente situati nelle regioni settentrionali e nelle aree montane, sia alpine che appenniniche. (fonte: it.wikipedia.org)Si trovano nell’Italia settentrionale e occupano i solchi di alcune grandi valli prealpine un tempo colmate dai ghiacciai.
Quando questi si sciolsero, lasciarono le conche piene di acqua. Queste continuarono a essere alimentate dalle acque di alcuni fiumi. Fra i principali ricordiamo il lago di Como o Lario, il lago Maggiore o Verbano, il lago di Garda o Benaco, il lago più grande d’Italia e anche tra i più visitati dal punto di vista turistico, grazie alle sue numerose e meravigliose cose da vedere.
Principali laghi glaciali alpini
- Lago di Garda: il più esteso tra i laghi italiani, di origine glaciale.
- Lago Maggiore: grande bacino nell’area prealpina.
- Lago di Como: caratterizzato da una tipica forma ramificata.
- Lago d’Iseo: di dimensioni più ridotte ma anch’esso prealpino.
Questi laghi si sono formati a seguito dell’erosione e del ritiro dei ghiacciai durante le ultime ere glaciali.
Laghi glaciali dell’Appennino
- Cerreto Laghi: sistema di laghi di origine glaciale tra cui il lago Cerretano, Scuro, Le Gore, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.(fonte: emiliaromagnaturismo.it)
- Lago Calamone: situato ai piedi del Monte Ventasso, noto per il paesaggio naturale e le specie rare.(fonte: visitemilia.com)
Altri piccoli laghi glaciali possono essere trovati sulle Alpi e sugli Appennini, spesso collocati in circhi glaciali e conche moreniche.
Caratteristiche e distribuzione dei laghi glaciali
I laghi glaciali si trovano soprattutto nelle zone montuose del Nord Italia, con i più vasti e celebri situati nelle Prealpi e altre aree alpine. Numerosi piccoli specchi d’acqua glaciali sono distribuiti anche nell’Appennino tosco-emiliano e sulle Alpi occidentali, spesso meta di escursioni naturalistiche.
Questi laghi costituiscono un importante patrimonio naturale, offrendo paesaggi spettacolari e habitat preziosi per varie specie animali e vegetali.
Laghi vulcanici
Laghi vulcanici occupano i crateri di alcuni antichissimi vulcani spenti. I più noti sono quelli del Lazio (lago di Bracciano, di Bolsena, di Vico, di Albano, di Nemi).
Laghi alluvionali
Laghi alluvionali si sono formati in conche per lo sbarramento creatosi a causa dei detriti alluvionali trasportati da un fiume o a causa di una frana.
Laghi costieri
Laghi costieri si sono formati parallelamente alle coste a seguito del lento accumularsi di detriti sabbiosi, spinti dal vento e dalle onde, che racchiudono specchi d’acqua separati dal mare. In Italia i principali esempi di laghi costieri sono il lago di Sabaudia nel Lazio, di Varano e di Lesina in Puglia. Laghi costieri, proprio perché formati di acqua marina, sono laghi salmastri, cioè salati.
Laghi artificiali
Oltre ai laghi prima descritti, esistono laghi artificiali, creati cioè dall’uomo sbarrando il corso di un fiume, per meglio distribuire l’acqua negli spazi circostanti o per alimentare centrali idroelettriche.
Caratteristiche del paesaggio lacustre
Il paesaggio lacustre è uno degli ambienti naturali più ricchi dal punto di vista ecologico e paesaggistico. Attorno ai laghi si sviluppano ecosistemi complessi formati da canneti, boschi, prati umidi e numerose specie vegetali adattate alla presenza costante dell’acqua.
Anche la fauna è particolarmente varia: pesci d’acqua dolce, anfibi, rettili, insetti acquatici e numerose specie di uccelli trovano lungo le rive un habitat ideale per nutrirsi e riprodursi. Molti laghi italiani rappresentano inoltre importanti aree di sosta per gli uccelli migratori.
Il clima è generalmente più mite rispetto alle aree circostanti, poiché l’acqua accumula calore durante il giorno e lo rilascia lentamente durante la notte. Questo fenomeno favorisce la crescita della vegetazione e rende molte località lacustri mete turistiche apprezzate durante tutto l’anno.
Oltre al loro valore naturalistico, i laghi svolgono un ruolo fondamentale per l’approvvigionamento idrico, la produzione di energia idroelettrica, l’irrigazione agricola e le attività ricreative come vela, canoa, pesca sportiva, trekking e birdwatching.
I laghi più famosi d’Italia
L’Italia ospita alcuni dei laghi più spettacolari d’Europa. Il Lago di Garda è il più esteso, famoso per il clima mite e le numerose località turistiche. Il Lago di Como è noto per la sua caratteristica forma a Y rovesciata e per i borghi affacciati sulle rive. Il Lago Maggiore si distingue per le Isole Borromee, mentre il Lago di Bolsena rappresenta il più grande lago vulcanico d’Europa.
Tra i paesaggi più suggestivi si trova anche il Lago di Scanno, in Abruzzo, celebre per la sua caratteristica forma a cuore osservabile dall’alto.
L’insediamento umano al lago

Il clima dei laghi è generalmente mite anche d’inverno, perché la grande massa di acqua di cui sono costituiti restituisce all’aria circostante il calore solare assorbito durante il giorno. In estate i laghi prealpini hanno un clima fresco e piacevole grazie alle correnti d’ aria provenienti dalle vicine montagne.
Per la mitezza del clima, le comunicazioni agevoli e il fascino dei paesaggi, i laghi vedono l’afflusso di un gran numero di turisti italiani e stranieri che amano il paesaggio di lago.
Anche i laghi possono ammalarsi
A causa delle loro correnti molto deboli, l’acqua dei laghi ha una capacità di autodepurazione limitata. Inoltre il flusso di turisti, il traffico delle imbarcazioni a motore, gli scarichi industriali e delle fognature dei centri sorti sulle sponde possono compromettere l’equilibrio ambientale, provocando morie di pesci o crescite eccessive di piccolissime alghe (eutrofia) dannose alla vita del lago.
Ghiacciai e laghi prealpini

In montagna, durante i mesi invernali, cadono spesso abbondanti nevicate. Durante l’estate, la neve si scioglie e in parte, oltre i 3000 metri, rimane sul suolo a causa della bassa temperatura. L’anno successivo sulla neve rimasta cade altra neve che si deposita sugli strati precedenti e così via, finché per effetto del freddo, la massa nevosa si solidifica diventa ghiaccio.
Queste masse di ghiaccio (ghiacciai) non restano immobili, ma a causa del loro peso scorrono lentamente verso valle, finché giunte a minori altitudini, gradatamente si sciolgono a causa della temperatura più tiepida dell’aria. Erodono così montagne e valli, cui danno la tipica forma a U: fondo piatto e pareti verticali parallele.
Nella fascia prealpina i laghi attuali occupano i solchi di antiche valli scavate dai ghiacciai. Hanno per lo più forma stretta e allungata e sono molto profondi. Interessante conoscere gli ambienti lacustri e i principali laghi da visitare.
Impatto del cambiamento climatico sui laghi glaciali italiani
Il cambiamento climatico ha un impatto significativo sui laghi glaciali italiani, influenzando la quantità di acqua, la biodiversità e la stabilità degli ecosistemi lacustri. In particolare, il ritiro dei ghiacciai alpini, che ha accelerato negli ultimi decenni, riduce progressivamente il contributo di fusione glaciale che alimenta molti laghi, specialmente durante i periodi di siccità.
Effetti principali sui laghi glaciali italiani
- Riduzione del volume d’acqua e superficie dei laghi: L’aumento delle temperature porta a un maggiore evaporazione e a una riduzione complessiva delle dimensioni dei laghi glaciali, con il rischio di prosciugamento per quelli meno profondi.
- Cambiamenti chimici e biologici: L’acqua si riscalda, cambia composizione chimica e può subire eutrofizzazione, con fioriture algali che alterano la fauna e la flora tipiche degli habitat lacustri d’alta quota.
- Perdita e migrazione di specie: Alcune specie tipiche degli ambienti freddi rischiano di scomparire, mentre specie normalmente insediate a quote più basse possono colonizzare queste aree, modificando gli equilibri ecologici.
- Instabilità morfologica: Il ritiro dei ghiacciai favorisce la formazione di nuovi laghi proglaciali e aumenta l’instabilità delle morene, con conseguenti rischi idrogeologici per le aree circostanti.(fonte: scienzainrete.it)
Conseguenze a lungo termine
I dati satellitari indicano che entro la fine del secolo potremmo perdere la maggior parte dei ghiacciai alpini, con circa 683 laghi glaciali temporanei che potrebbero formarsi e scomparire in tempi relativamente brevi. Questa dinamica minaccia anche la disponibilità idrica nelle regioni interessate e la stabilità degli ecosistemi lacustri italiani.
Ruolo ecologico e sociale dei laghi
I laghi glaciali italiani sono indicatori sensibili dei cambiamenti climatici e la loro trasformazione ha ripercussioni su biodiversità, turismo e risorse idriche. Monitoraggi continui sono essenziali per comprendere e gestire questi effetti nell’immediato futuro.
In sintesi, il cambiamento climatico sta accelerando il ritiro dei ghiacciai, con impatti diretti sui laghi glaciali italiani attraverso la riduzione delle acque, la perdita di biodiversità e l’instabilità ambientale, segnando un cambiamento profondo e in rapida evoluzione degli ecosistemi di montagna.


adoro i laghi mi hanno sempre affascinata bellissimo il tuo articolo
Nella zona in cui vivo tra Veneto e Friuli ci sono diversi laghi , grazi al tuo articoli ho potuto approfondire le loro origini . Un saluto, Daniela.
al lago di scanno ci sono stata di recente…i laghi d\’abruzzo sono molto belli ma anche quelli del Lazio ..quelli montani li amo ma sono gelati
un articolo che ho letto con piacere, sarebbe un ottimo approfondimento per mia figlia che li ha studiati