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Disfida Trombonieri e trekking a Cava dei Tirreni

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Cava de’ Tirreni, la “città metelliana” in provincia di Salerno, è un concentrato di storia e natura. Qui, eventi secolari come la Disfida dei Trombonieri e la Festa di Montecastello si mescolano con la possibilità di trekking mozzafiato, partendo magari dalla suggestiva Badia di Cava.

Ogni anno, questa cittadina medievale si anima con rievocazioni storiche che attirano residenti e turisti. Tra tutte, spicca la Disfida dei Trombonieri, una macchina del tempo che ci riporta a una battaglia decisiva per il destino di una misteriosa “Pergamena Bianca”. Carrozze d’epoca, nobili e popolani in costume sfilano per le vie, culminando in uno spettacolo pirotecnico nello stadio cittadino.

1. La Disfida dei Trombonieri: un tuffo nel Medioevo

La Pergamena Bianca è un pezzo di storia italiana, più che un semplice documento, ritrovato nel palazzo dei conti di Brescia e donato al re dei Longobardi nel lontano 774. Un tesoro che racchiude segreti e informazioni fondamentali su un’epoca lontana.

La rievocazione della Pergamena Bianca è un’esperienza da vivere. Ogni anno, la piazza principale di Cava de’ Tirreni si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove costumi d’epoca, armi, parate, danze e arti marziali prendono vita. Un’occasione unica per esplorare anche gli edifici storici che fanno da cornice a questo spettacolo.

L’estate cavese si accende con la rievocazione della Pergamena Bianca, che vede centinaia di figuranti in costume rinascimentale e un nutrito gruppo di fucilieri pronti a esplodere una fragorosa scarica a salve. Ogni contrada partecipa con il proprio stemma e gonfalone, schierando Regi Capitani, Portavessilli, suonatori di chiarine, tamburini, timpani imperiali, rullanti e circa 50 pistonieri.

Immancabili gli spettacolari Sbandieratori Cavesi, eredi diretti degli alfieri quattrocenteschi dell’Università Cavese.

Sbandieratori Cavesi: un’arte che vola alto

La tradizione degli Sbandieratori Cavesi affonda le radici nel tardo XVI secolo. È una disciplina che incanta, fatta di coreografie complesse con bandiere di ogni colore, forma e dimensione. Richiede coordinazione perfetta e una maestria che si tramanda di generazione in generazione. Si narra che furono i soldati di ritorno dalle Crociate a portare quest’arte in Italia, esibendosi nelle piazze per celebrare eventi speciali.

Oggi, gli Sbandieratori Cavesi sono un simbolo della cultura e della storia italiana. Ogni anno, in diverse città, si tengono gare dove i migliori esecutori si sfidano in un tripudio di colori e movimenti. Per padroneggiare quest’arte, gli sbandieratori seguono regole precise: movimenti coordinati per creare coreografie eleganti e bandiere sempre alte, impugnate con una mano sull’asta e l’altra sul tessuto.

È una dedizione totale allo studio e alla pratica della Bandiera Italiana, che richiede abilità, coordinazione e tanta pazienza.

La sfilata della Disfida dei Trombonieri parte da Piazza S. Francesco e attraversa il corso principale fino allo stadio. Principi, principesse, duchi e cittadini comuni, tutti in splendidi costumi d’epoca, sfilano seguiti da carrozze principesche e cavalieri con cavalli da guerra.

Il cuore della rievocazione è la battaglia nello stadio di Cava de’ Tirreni, dove Aragonesi e Angioini si contendono la Pergamena Bianca. Questa pergamena, donata dal re al popolo cavese in segno di fedeltà, è ancora intatta e custodita negli archivi municipali. Il nome “Disfida dei Trombonieri” deriva proprio dai “pistonieri” o “trombonieri”, i primi fucilieri della storia, arma principale dell’esercito.

La “Pergamena Bianca”: una storia di fedeltà

Nel 1459, alla morte di Alfonso V d’Aragona, la Corona passò al figlio Ferdinando I, detto Ferrante. Ma alcuni baroni, sostenendo la candidatura di Giovanni d’Angiò, scatenarono una guerra contro gli Aragonesi. A causa di tradimenti, gli aragonesi si trovarono accerchiati nella “Foce di Sarno”. Fu qui che, tra il 6 e il 7 luglio 1460, gli abitanti di Cava, guidati da cinque capitani, sorpresero gli Angioini, permettendo al re Ferrante di rifugiarsi a Napoli.

Nell’agosto dello stesso anno, Cava de’ Tirreni, pur assediata, non cedette, rimanendo fedele al re d’Aragona. Il 4 settembre 1460, re Ferrante, in segno di gratitudine, donò una pergamena in bianco, sulla quale i cittadini avrebbero potuto chiedere qualsiasi cosa.

La Disfida dei Trombonieri: appuntamento a luglio

Non perderti la Disfida dei Trombonieri, la rievocazione in costumi medievali che anima Cava de’ Tirreni ogni primo weekend di luglio.

2. Monte Castello: tra festa e leggenda

Castello antico con bandiere di Francia e Germania, situato su una collina, sotto un cielo azzurro, simbolo di storia e cultura europea, foto presa da Appunti Sul Blog.
Monte Castello a Cava dei Tirreni (Campania)

Cava de’ Tirreni è protetta da un castello che domina il monte, garantendo la sicurezza della strada principale che la collegava a Salerno. Bombardato pesantemente dagli anglo-americani, è stato restaurato nel 1970.

Ogni anno, il giovedì dell’ottava del Corpus Domini, si celebra il Santissimo Sacramento, commemorando il Miracolo Eucaristico che, nel 1656, salvò la città dalla peste portata dai soldati spagnoli.

Festa Montecastello: giugno

Negli ultimi decenni, la tradizionale festa di Montecastello si è arricchita di eventi, tra cui rievocazioni storiche e folkloristiche come il corteo degli appestati e il corteo storico.

3. Trekking: natura a portata di mano

Cava de’ Tirreni è un paradiso per gli amanti della natura, con sentieri che si snodano tra i Monti Lattari, perfetti per escursioni indimenticabili.

Itinerari d’Ambiente: per gli escursionisti

Da giugno a settembre, ogni seconda domenica del mese, puoi partecipare agli ‘Itinerari d’Ambiente’. Si parte dalla Badia di Cava per tre ore di cammino tra antiche strade e colline.

Come raggiungere Cava de’ Tirreni

Raggiungere Cava de’ Tirreni è semplice, sia in auto che in treno. In auto, l’uscita dell’autostrada A3 Napoli-Salerno è a due passi. Se preferisci il treno, da nord scendi a Napoli (Piazza Garibaldi) e prendi un treno metropolitano. Da sud, invece, cambia alla stazione di Salerno. Comode linee di autobus collegano Cava de’ Tirreni alle città vicine e alle frazioni circostanti.

7 commenti

  1. Adoro gli eventi storici e quando posso partecipo volentieri 🙂 mi è piaciuto tanto leggere il tuo articolo e le foto, poi, son davvero molto ma molto belle!

  2. non mi sembra di essere stata a cava dei tirreni ma mi piacerebbe vedere questo evento

  3. Sono stata solo una volta a Cava dei Tirreni e moltissimi anni fa per cui tornerei con piacere anche per assistere a questa rievocazione storica.

  4. Un evento ricco di tante iniziative, chissà cosa si farà di bello quest\’anno.

  5. Un evento che sicuramente è ricco di sorprese e che mi piacerebbe proprio andare a vedere

  6. una città meravigliosa, adoro quando fanno la rievocazione storia e tutto quello che ne segue, chissà se quest\’anno ci sarà

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