Santuario Cava dei Tirreni e presepe

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Oltre a passeggiare sotto i portici del centro medievale, si possono visitare numerosi edifici storici e religiosi. Cosa visitare e vedere in un fine settimana in questo suggestivo borgo, di seguito troverete dei suggerimenti.

Santuario Cava dei Tirreni, in Campania (provincia di Salerno), è distante 5 km dalla Costiera Amalfitana. Città medievale con un ricco patrimonio artistico culturale e fu meta di visitatori illustri come Goethe e John Ruskin.

Santuario Cava dei Tirreni di San Francesco e Sant’Antonio

Santuario Cava dei Tirreni e presepe
Santuario di San Francesco e Sant’Antonio
Santuario Cava dei Tirreni e presepe
Cripta

La passeggiata del corso Umberto I termina con l’arrivo nella splendida e sontuosa piazza S. Francesco con il Santuario Francescano, dedicato ai santi S.Francesco e Sant’Antonio di Padova. Posta su una posizione dominante tale da abbracciare una buona parte dell’entrata del Borgo Scacciaventi, la Basilica Pontificia S.Maria Dell’Olmo e l’Ospedale Civile “Santa Maria Incoronata”.

Il Santuario Cava dei Tirreni dei francescani si sviluppa oggi su tre livelli: Chiesa superiore, cripta e chiesa inferiore. Sulla destra si staglia il campanile che misura attualmente 35,80 metri. L’accesso alla Cripta inferiore dell’Immacolata Concezione si trova sulla destra della struttura. Al centro della navata è situato un pozzo dove fu rinvenuta una sorgente d’acqua.

Cenni storici sul Santuario Francescano

Il Santuario Cava dei Tirreni venne costruito con due tipi di pietre: travertino e tufo. L’interno è a croce latina, a tre navate, lunghe dalle 35 alle 37 metri. Le prime pietre per la costruzione della Cattedrale di San Francesco e Sant’Antonio furono poste nel 1492. La chiesa e il convento annesso, affidati a frati francescani, subirono trasformazioni nel corso dei secoli, arrivando al loro massimo splendore nel XVII secolo. Periodicamente il monumento subì danni per diversi sismi che rovinarono parti della chiesa e del campanile. A oggi il Santuario e la Cripta annessa sono tornati al massimo splendore.

Eventi religiosi del Santuario Cava dei Tirreni

  • Sant’Antonio, il 13 giugno e il 17 e 18 febbraio
  • Il 4 ottobre si festeggia san Francesco
  • l’8 dicembre l’Immacolata Concezione;
  • il 30 aprile e 1º maggio si ricorda l’Incoronazione del quadro della Vergine.

Convento e Presepe monumentale

Santuario Cava dei Tirreni e presepe
interno chiostro
Santuario e Abbazia a Cava dei Tirreni
entrata

Il convento, situato sul retro del Santuario Cava dei Tirreni, è di recente costruzione. L’edificio, di forma quadrangolare, ha un ampio chiostro circondato su tre lati da un porticato, sede di eventi gastronomici e mostre. Dal chiostro si accede alle sale che ospitano il presepe monumentale, poste al piano superiore del convento.

Presepe monumentale Santuario Cava dei Tirreni

Santuario Cava dei Tirreni e presepe
vita quotidiana
Santuario Cava dei Tirreni e presepe
Santuario e Abbazia a Cava dei Tirreni
Santuario Cava dei Tirreni e presepe interno santuario
presepe di cava

Santuario Cava dei Tirreni e presepe monumentale. Lungo il percorso presepiale permanente, esteso oggi per circa 1000 m2, si susseguono varie scenografie, dal presepe settecentesco napoletano, al presepe orientale. Un incanto ammirare le varie collezioni di pastori, animali e le antiche statue dei Re Magi, con i loro cavalli e i musici, opera del Balzico, recuperati fortunosamente tra le macerie del terremoto dell’80.

Abbazia della Santissima Trinità

Trinità della Cava, meglio conosciuta come Baia di Cava, è un’abbazia benedettina situata nei pressi del comune di Cava de Tirreni in provincia di Salerno nella regione italiana della Campania. Si trova in una gola vicino alle colline Finestra nell’amena valle del ruscello Selano, a poco più di tre chilometri dalla città di Cava. Qui, in una delle grotte naturali, intorno al 1011, il salernitano Alferio si ritirò alla ricerca di Dio dove fu onorato di visioni mistiche, qui i discepoli cominciarono a radunarsi intorno a lui, e qui il 12 aprile 1050 il santo morì.

Santuario Cava dei Tirreni e presepe
 Il salernitano Alferio

Cenni storici Cattedrale Abbazia Badia di Cava

Santuario Cava dei Tirreni e presepe
Abbazia della Santissima Trinità

Il Monastero della Santissima Trinità a Cava è il più antico dei monasteri benedettini ininterrottamente operanti in Italia, la sua continua storia dal 1011. Il fondatore dell’Abbazia della Santissima Trinità è S. Alferio Pappacarbone, nobile di origine longobarda, che nel 1011 si ritirò nella grotta Arsicia per dedicarsi a una vita da eremita. Tuttavia, la fama della sua santità attirò via via sempre più discepoli, tanto da indurlo a edificare un monastero.

I primi quattro abati furono nominati santi della Chiesa e altri otto dichiarati beati. Tra questi si distinse in modo particolare Pietro I, fondatore della congregazione monastica Ordo Cavensis che organizzò un potente reticolato Nel Sud Italia di chiese e conventi. In quello stesso anno Alferio, ricco cittadino salernitano, lasciò il mondo e si stabilì in una grotta situata in una gola alta sopra la sua città natale. Dopo la morte di Sant’Alferio (12 aprile 1050), ben 11 santi o beati furono abati del monastero in fila:

  • S. Leone I (1050-1079),
  • S. Pietro I (1079-1123),
  • S. Costabile, 1123-1124), beato. 
  • Simeone (1124-1140), beato. 
  • Falcone (1140-1145), beato. 
  • Marin (1145-1170), beato. 
  • Benincasa (1171-1194), beato. 
  • Pietro II (1195-1208), beato. 
  • Balsamo, 1208-1232), beato. 
  • Leonardo (1232-1255), beato. 
  • Leone II (1268-1295). 

Per quasi due secoli, durante i quali cadde questa serie di abati, Cava de Tirreni divenne il centro di una numerosa congregazione monastica, e il numero totale dei monaci durante gli anni di Pietro I (abate) arrivò a 3000. Cava fu uno dei centri della riforma cluniacense, sostenne fermamente papi tra i riformatori (quelli che si batterono per l’investitura nei secoli XI-XII). 

La prosperità spirituale del monastero, purtroppo, ebbe un rovescio della medaglia: il monastero ricevette molti feudi, divenne indipendente dai vescovi locali, iniziò a prendere parte alla politica, una disgrazia comune per i ricchi monasteri. Nel 1394 (scisma d’Occidente), papa Bonifacio IX elevò al rango di vescovo l’abate di Cava de Tirreni. D’ora in poi il monastero fu governato non da abati eletti dai fratelli, ma da vescovi inviati “dall’alto”. 

Nel 1441 uno dei vescovi “inviati”, Fusco, ricevuta la berretta cardinalizia, partì per Roma e iniziò a governare Cava a distanza. Seguendolo, venne il momento in cui il monastero si trasformò in un encomio: estranei, che non erano mai stati qui, ricevevano entrate dal monastero, incuranti del tutto della vita interiore. 

Pertanto, il XV secolo si rivelò essere il periodo del più profondo declino di Cava: qui rimasero solo pochi monaci. L’ultimo commendatore Oliviero Carafa (1485-1497) trovò tuttavia la forza di abbandonare il pernicioso controllo remoto del monastero, consegnandolo alla congregazione benedettina di San Giustina di Padova (poi confluita in Montecassino). Dalla fine del XV secolo, dunque, Cava de Tirreni riacquistò l’autogoverno.

Cava de Tirreni sopravvisse a entrambe le grandiose secolarizzazioni: 1807 e 1866, in quanto riconosciuta come tesoro nazionale. Attualmente Cava è un’abbazia territoriale, cioè teoricamente l’abate locale ha autorità spirituale sulle parrocchie secolari. 

Come si entra nella Abbazia benedettina di Trinità di Cava dei Tirreni

Si entra nella basilica da un monumentale portone, l’interno è luminoso e armonico, grazie al rivestimento chiaro delle pareti e la pavimentazione con marmi policromi. A prima vista l’Abbazia sembra essere di dimensioni ridotte ma l’interno è molto vasto e ramificato, si estende per 7 livelli. Nel corso dei secoli anche questa Abbazia è stata modificata e ampliata ma rimangono comunque diversi elementi medievali. La chiesa abbaziale e la maggior parte degli altri edifici furono completamente rimodernati nel 1796, ma l’antico chiostro gotico è rimasto nella sua forma originale.

Tra le attrazioni del complesso religioso vale la pena menzionare l’organo, diversi sarcofagi antichi, la tomba della regina Sibilla di Borgogna, morta nel 1150, e una serie di luoghi di sepoltura di eminenti ecclesiastici. Inoltre l’abbazia ospita una vasta raccolta di documenti pubblici e privati, i più antichi dei quali risalgono all’VIII secolo, tra cui il più antico codice di leggi longobarde dell’XI secolo o la cosiddetta Bibbia La Cava del IX secolo.

A sinistra della chiesa si apre l’ingresso al salone del chiostro, un salone quadrato da cui si accede all’ufficio delle guide o a un corridoio che conduce all’abbazia vera e propria. È insolito sia l’architettura, ma per la posizione del chiostro. Il monastero sorse dalla grotta di S. Alferio, quindi il chiostro è annesso direttamente ad essa. su questo piccolo cortile con colonne in miniatura, pende un’enorme roccia.

Le Cappelle dell’Antica Basilica dei SS.Padri Cavensi

Entrando dalla sagrestia ci sono due cappelle con sculture pregevoli di Camaino. A sinistra di un altare, un portale marmoreo del sec XV con porta intarsiata del sec. XVI. A destra invece due gruppi di donne e soldati romani ai piedi della croce.

Il Chiostro e il Capitolo Vecchio

Abbazia di Cava dei Tirreni: Capitolo Vecchio

Capitolo Vecchio

Sul retro della Chiesa, nonostante lo spazio fra la grotta Arsicia e il ruscello Selano era ridotto, c’è un piccolo chiostro dei sec XI-XIII. Adiacente al chiostro è la grande sala del Capitolo vecchio del sec. XIII dove si trovano sarcofagi inviati da illustri personaggi per riposare tra quelle mura.

La Biblioteca e l’Archivio

La biblioteca della Badia possiede oltre 80.000 volumi catalogati e sistemati in tre sale. Le scienze più rappresentate sono la Patristica, la Teologia, il Diritto e soprattutto la Storia. Di grande pregio è l’Archivio, risalente al 1025 e successivamente rinnovato nel 1779. Contiene preziosi manoscritti pergamenacei e cartacei, più di 15.000 pergamene, di cui la più antica è del 792, e un considerevole numero di documenti cartacei. L’accesso alla biblioteca e all’archivio, riservato agli studiosi, è possibile dalle ore 8,30 alle 12,30 dei giorni feriali.

Santuario Cava dei Tirreni- Biblioteca della Badia

Biblioteca della Badia

Il Museo della Badia

La volta della splendida sala del sec. XIII, adibita a museo, è stata rifatta perché lesionata. Era parte di una foresteria. A oggi il Museo raccoglie una buona parte delle opere d’arte posseduti dalla badia.

Il Cimitero Longobardo

I sotterranei della badia, del chiostro e delle costruzioni adiacenti, furono adibiti a cimitero dei monaci e di uomini illustri.

Percorso visite guidate

Percorso visite guidate: Cattedrale, Cappella dei SS.Padri Cavensi, Grotta di Sant’Alferio, Le Antiche Cappelle con altari del XI secolo, Chiostro romanico, Antica e Nuova Sala Capitolare, Cappella di San Germano, Catacombe, Cimitero Longobardo, Museo.

Percorsi di trekking

Dalla Badia di Cava dei Tirreni, inoltre, inizia un lungo percorso da trekking che percorre l’alta Via dei Monti Lattari che conduce sino a Punta Campanella, estremo limbo del Golfo di Salerno.

Indirizzo Santuario

Le visite pomeridiane all’Abbazia della Santissima Trinità sono su prenotazione.

Indirizzo: Abbazia Benedettina SS. Trinità Via M. Morcaldi, 6 Badia di Cava

Cristina Giordano
Cristina Giordano
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa principalmente di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere. Negli anni ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse marche e aziende, che mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze e di fare nuove amicizie con persone che condividono la mia stessa passione.

8 Commenti

  1. Che meraviglia, grazie per questa descrizione così dettagliata. Io non ho avuto modo di visitarla ma è veramente da non perdere.

  2. Sono stata tanti anni fa da ragazzina a Cava dei Tirreni e sicuramente all\’epoca non ho avuto modo di apprezzare le bellezze storiche della cittadina. Assolutamente da ritornare.

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