Portovenere, guida al trasporto in auto, treno, bus e traghetto nel 2018

Portovenere, guida al trasporto in auto, treno, bus e traghetto nel 2018

Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni

Una pittoresca cittadina, perla dell’Unesco nel Golfo dei Poeti

La cittadina di Portovenere è il secondo luogo che ho visitato nel mio soggiorno estivo a La Spezia, dopo il Castello di S. Giorgio. Incuriosita dalle guide che sconsigliavano di andarci con la macchina, mi lanciai in una spedizione esplorativa per stilare una guida al trasporto in auto, bus e traghetto, utile per ogni turista. Dopo una strada tortuosa e a lunghi tratti stretta ma da una vista mozzafiato ho visto Portovenere con le sue case che formano un muro compatto, il porto variopinto, la chiesa e il castello sul promontorio che mi hanno rubato il cuore. Portovenere vanta un paesaggio eccezionale tale da essere elencato come protetto dall’Unesco e citata da Tolomeo nel 150 d.C..

Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni
Portovenere, guida al trasporto in auto, bus e traghetto nel 2018

Dopo tanti secoli Portovenere è l’unico villaggio di pescatori medievale rimasto strutturalmente intatto. Fu menzionata nel 161 d.C. come “Portus Veneris“; i Romani lo usavano come stazione navale. Stazione di posta romana per il suo porto tra Francia e Spagna, villaggio di pescatori e in seguito una comunità artistica per la sua associazione di Byron e Shelley. Dopo il 1113, Portovenere appartenne alla Repubblica di Genova e divenne un’importante base marina. Nel 1160 iniziò la costruzione delle mura cittadine e del castello. Il promontorio è dominato dalla Chiesa di San Pietro del XIII secolo. 

Visita al Santuario della Madonna Bianca

Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni
Santuario della Madonna Bianca a Portovenere

Camminando su per la collina dietro Portovenere si può vedere la Chiesa di San Lorenzo, conosciuta come il Santuario della Madonna Bianca risalente al 12° secolo. Costruita in stile romanico tra il 1118 e il 1130 dai famosi Maestri Antelami, dopo l’assalto dagli Aragonesi nel 1494, subì un successivo restauro fino al XVI secolo, comprese le colonne in marmo bianco di Carrara, l’aggiunta di una cupola ottagonale e la ricostruzione della torre. L’interno è a tre navate con archi semicircolari poggianti su colonne di pietra nera, alcune sostituite in quel restauro. Tra le opere d’arte, a segnalare l’immagine della Madonna bianca del XIV secolo e il trittico quattrocentesco. 

Chiesa di S.Pietro: porte bronzee Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni
Santuario della Madonna Bianca: porte bronzee

Insolite le porte bronzee, l’interno con pietre a strisce, gli archi multipli e le volte. A destra della chiesa è possibile guardare le splendide viste costiere verso le Cinque Terre attraverso gli archi del portico. Ogni anno in agosto viene celebrata la Madonna Bianca, patrona di Portovenere. Bella la scultura sopra la porta del Santuario della Madonna Bianca, della santa bruciata viva. Da qui è possibile proseguire per il castello Doria, una fortezza militare risalente al XII-XIV secolo, le mura difensive e le torri, da non perdere!

Portovenere: Chiesa di S.Lorenzo, l'organo Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni
L’organo: Santuario della Madonna Bianca

Il 17 agosto viene celebrata la Madonna Bianca. La leggenda narra che l’immagine miracolosa della Vergine Maria Bianca sia arrivata sulle rive di questo villaggio nell’anno 1204 all’interno di un tronco scavato contenente tesori e reliquie di vari santi. Durante il festival l’intero villaggio di pescatori e la Grotta Byron sono coperti da migliaia di candele e decorati con ghirlande di fiori che rendono l’atmosfera magica.

Grotta di Lord Byron

Proprio accanto al Santuario della Madonna Bianca, da una piccola porta si attraversa un muro di pietra che conduce alla Grotta di Byron. La storia narra che Byron, il famoso poeta dell’inizio del 19 ° secolo, fosse solito soggiornare qui e nuotava attraverso la baia per visitare il suo compagno poeta Shelley. In queste insenature, tra le scogliere di un mare da cartolina, il poeta inglese amava trascorrere il tempo con la sua barca in cerca di ispirazione per le sue opere. Vista dal mare La Grotta di Byron si presenta come un bel tratto di spiaggia protetto dall’affioramento roccioso su cui sorge la chiesa di San Lorenzo da un lato e le antiche mura della guarnigione dall’altra.

Grotta di Lord Byron
  Grotta di Lord Byron Santuario della Madonna Bianca

Parco Naturale Regionale di Portovenere

C’è molto da godere lungo la costa nella regione attorno al borgo e nel Parco Naturale Regionale di Portovenere, con Lerici e i paesi delle Cinque Terre a portata di mano. È possibile raggiungere questi luoghi con varie gite in barca disponibili dal porto a Lerici o ai villaggi delle cinque terre, o come un giro intorno alle piccole isole di Palmaria, Tino e Tinetto appena al largo della costa. Le due più piccole di queste isole, Tino e Tinetto, in antico tempo ospitavano monasteri, ma adesso sono deserte.

Guida al trasporto in auto, bus e traghetto nel 2018
    Portovenere, guida al trasporto in auto, treno, bus e traghetto nel 2018

Le Cinque Terre : Portovenere e le “case a torre”: “Calata Doria”

Risalenti al XII e XIII secolo furono costruite l’una contro l’altra per proteggere l’entroterra seguendo il lungomare tale da formare delle “facciate” con ingresso sul retro. Le case, di altezze e colori diverse, sono intervallate da strette scale sul lato del porto, e strade dal selciato medioevale nella città vecchia che portano al castello che domina l’intero territorio dall’alto.

Scalinate dalla Calata Doria
Scalinate dalla Calata Doria

Sono partita da La Spezia con il bus n 11, stranamente non affollato, che mi lasciò in prossimità di uno slargo del porto di Portovenere, da dove ammirai le case sul lungomare, Calata Doria, e sull’altra riva con una piccola chiesa su un promontorio. Appena misi piedi sulla strada, corsi verso un botteghino antistante il porto, per comprare i biglietti del tour alle Cinque Terre, rimandando così l’esplorazione di Portovenere per il mio ritorno.

Vista di Portovenere

La visita iniziò con una passeggiata lungo il lungomare,  la “Calata Doria”,  la passeggiata di questo villaggio, ed è il suo cuore pulsante, pieno di negozi, bar con vista sul mare, ristoranti. Qui attraccano le barche che tornano dalla pesca con il loro carico di pesce fresco. Si ammirano le case forse le case più alte, più sottili e colorate che abbia mai visto che rende il porto multicolore e attraente, da un lato tanti colori e dall’altro la vista degli yacht bianchi e lussuosi.

Il “Carugio” di Portovenere

 Porta del Borgo 
 Porta del Borgo a Portovenere

Continuando lungo il lungomare e attraversando una piccola piazza si raggiunge il promontorio tramite la che ti catapulta nel medioevo e adiacente alla porta della città si trova la Torre Capitolare entrambi del 12 secolo. La strada principale è chiamata il “Carugio” (Via Cappellini), una stradina, stretta tra le alte case, un retaggio del passato, con caratteristiche uniche che la rendono unica, con pavimentazione medioevale quasi intatta.

Il "Carugio" di Portovenere

Il castello Doria a Portovenere

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Il castello Doria completato nel 1161 è costituito da una torreggiante struttura fatta di muri a strapiombo sulla scogliera costruite in pietra locale. Il corpo più alto del castello, con la sua porta monumentale e la grande sala a pianta rettangolare, appartiene al periodo di ricostruzione nel 1458.  

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Portovenere, attrazioni nelle vicinanze

C’è molto da visitare lungo la costa nella regione attorno a Portovenere e nel Parco Naturale Regionale di Portovenere, con Lerici e i paesi delle Cinque Terre a portata di mano. Da quì è possibile raggiungere con varie gite in barca disponibili dal porto a Lerici o ai villaggi delle cinque terre, o come un giro intorno alle piccole isole di Palmaria, Tino e Tinetto appena al largo della costa. Le due più piccole di queste isole, Tino e Tinetto, entrambe un tempo ospitavano monasteri, ma nessuno delle due isole sono abitate.

L’isola di Palmaria

Di fronte a Porto Venere c’è l’arcipelago con tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto, il cuore del Parco Naturale Regionale di Porto Venere istituito il 20 settembre 2001. L’isola è separata da Portovenere da uno stretto di Palmaria braccio del mare chiamato “bocche” ed è collegato ad esso tramite piccole imbarcazioni private. La Palmaria offre ai visitatori la possibilità di bellissime passeggiate in una natura fatta di meravigliose scogliere mediterranee a picco sul mare.

Le isole di Tino e Tinetto

L’isola di Tino sono vestigia risalenti all’XI secolo e la chiesa dedicata a San Venerio. L’isola è una zona militare e su di essa l’accesso è consentito solo durante i festeggiamenti in onore del santo, il 13 settembre. L’isolotto di Tinetto, privo di vegetazione, conserva testimonianze della presenza di comunità religiose in questa zona. Potete vedere alcune rovine di quello che era un tempo un piccolo oratorio del secolo VI e un edificio che doveva essere una chiesa a due navate e, come riferito da testimoni, le celle dei monaci.

Portovenere
Portovenere,porto

Il 13 settembre: si festeggia la festa di San Venerio. In questa occasione è possibile visitare l’isola di Tino. Suggestiva e bella la processione via mare che porta le reliquie dell’isola santa di Tinos. Portovenere rappresenta una buona base per esplorare i villaggi delle Cinque Terre e altre città vicine (La Spezia, Lerici, Tellaro). Basta prendere il traghetto che con un solo biglietto permette di salire e scendere a ogni fermata e sostare fino al prossimo attracco, in genere ogni 15 minuti.

La Spezia-Portovenere: guida al trasporto in auto, bus e traghetto

La città portuale si trova sulla costa ligure dell’Italia nord-occidentale, su una penisola a sud-est dei famosi villaggi delle Cinque Terre e vicino al confine tra Liguria e Toscana.

Portovenere, piazza Bastrieri
   Piazza Bastrieri a Portovenere

Lungo il lungomare è possibile rilassarsi sulla splendida spiaggia dalla grana sottile e chiara. Il cibo locale comprende pesto, focaccia, farinata, torta di verdura, spaghetti alle cozze, croxetti ( un tipo di pasta rotonda e sottile con un simbolo stampato), mescuia, Vermentino e altro. Il borgo ligure è ricco di hotel e B;B,  alcuni con collegamenti verso il centro storico, altri raggiungibili con una piacevole passeggiata di 20 minuti dal lungomare. Altri si trovano nella frazione di Le Grazie (della Baia, Le Grazie e Relais del Golfo),  raggiungibili in autobus o in auto.

Portovenere, guida al trasporto in auto, treno, bus e traghetto nel 2018

Relax, cibo e pernottamento a Portovenere 

Portovenere è il paese più meridionale delle Cinque Terre in Liguria, si trova sulla sponda occidentale del Golfo della Spezia. Consultando la mappa della zona, ci si rende conto delle tortuosità della strada costiera, spesso molto stretta che porta al paese. La prima cosa che si nota arrivando con l’auto a Portovenere è la mancanza di parcheggi, ecco perché sono preferibili i collegamenti con il bus o traghetto che partono periodicamente dai vicini porti e città. 

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1- In auto.

Arrivare a Portovenere dalla La Spezia in auto è facile! Partendo dal lungomare (dove avevo preso l’alloggio), percorrendo la Passeggiata Morin, la strada vira a destra per poi proseguire verso la SS530, seguendo l’indicazione blu per Portovenere e le Cinque Terre. Lungo il percorso di circa 12 km e 20 minuti, si notano mura altissime che proteggono alcune installazioni militari, poi costeggia le piccole frazioni marine di Marola, Fezzano e Le Grazie e la vista del Golfo. Difficile parcheggiare a Portovenere, non ci sono parcheggi gratuiti solo quelli a pagamento nel garage sotterraneo nel centro città. In alternativa ci sono i parcheggi a pagamento periferici (zona Cavo) che possono essere raggiunti da un bus navetta o interminabili scale.

2- In treno o bus

Non c’è un treno diretto. Il collegamento ferroviario più vicino è La Spezia Centrale. La linea di autobus ATC 11 / P percorre la tratta La Spezia e Portovenere, le cui fermate sono ovunque in città, e passa ogni 15 minuti circa. Facile comprare i biglietti reperibili nella maggior parte degli edicole e tabaccai, tutti gli uffici postali, alcuni bar e negozi. Personalmente li ho presi in un bar a Piazza Europa. Il bus climatizzato e stranamente non affollato, il 12 Agosto 2018, percorse la strada costiera (SS530) per Portovenere, e da La Spezia, il viaggio durò circa 35 minuti, intervallato da diverse fermate a richiesta.

3- In traghetto

Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni 2 #viaggi
Traghetto La Spezia-Portovenere

Molto semplice raggiungerla in traghetto. I porti di partenza sono La Spezia, Lerici e quattro delle città delle Cinque Terre (non Corniglia).  A La Spezia, il traghetto partono dalla parte occidentale della Passeggiata Morin, che è la passeggiata sul lungomare, a 15-20 minuti a piedi dalla stazione Centrale. Chi arriva in auto è possibile parcheggiarla nel vicino Porto Mirabello con accesso pedonale sul Ponte Thaon di Revel, un ponte moderno sospeso al molo. Portovenere rappresenta una buona base per esplorare i villaggi delle Cinque Terre e altre città vicine (La Spezia, Lerici, Tellaro) prendendo il traghetto. Con un solo biglietto permette di salire e scendere a ogni fermata e sostare fino al prossimo attracco, in genere ogni 15 minuti.

7 thoughts on “Portovenere: Santuario della Madonna Bianca e dintorni

  1. Molto bello Portovenere! Non ci sono mai stata ma dalle tue foto e dalla tua descrizione sembra un posto per cui vale la pena fare un bel po di chilometri e soggiornare!

  2. Bellissima review! Mi hai fatto venir voglia di visitare questa stupenda località, guardando le foto mi sono ritrovata a bocca aperta: wooow

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