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Paestum: un nome che evoca storia, mistero e la grandezza di un passato lontano. Questo Parco Archeologico, Patrimonio UNESCO dal 1998, si trova a Capaccio, in provincia di Salerno, ed è la porta d’ingresso alla costiera cilentana. Un luogo che ogni viaggiatore in Italia dovrebbe segnare in agenda.
Sulla penisola salernitana, Paestum custodisce alcuni dei templi greci meglio conservati al mondo.
Un complesso antico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, che attira visitatori da ogni dove. Tre templi greci dorici e l’antica città si ergono maestosi nella campagna italiana, eretti dai coloni greci nel VI secolo a.C.
Paestum: un tuffo nella storia millenaria
Nata come Poseidonia, la “Città di Poseidone”, e fondata dai Sibariti, Paestum ha vissuto epoche di splendore e oblio. Nel IX secolo, la malaria decimò la popolazione, costringendo i sopravvissuti a fuggire e lasciando la città al suo destino. Per secoli, i templi rimasero nascosti, finché nel XVIII secolo, la costruzione di una strada voluta da Carlo di Borbone li riportò alla luce.
Non ci volle molto perché storici e viaggiatori riconoscessero l’importanza degli Scavi di Paestum, un sito archeologico decisivo per la storia umana e l’architettura classica.
Qualche chicca su Paestum
- Paestum in Cina
La fama di Paestum ha varcato i confini nazionali, arrivando fino in Cina. Dal 16 gennaio 2019, le sue meraviglie sono state ospitate all’Hebei Museum con la mostra itinerante “Paestum: una città del Mediterraneo antico”. Centotrentacinque opere hanno viaggiato fino a luglio 2020, toccando musei come quelli di Ningxia, Jilin, Panlongcheng e Nanshan.
- Le rose di Paestum: un profumo antico
L’antica Poseidonia era celebre per le sue rose, coltivate su rovi profumati che delimitavano i giardini. Oggi, queste piantagioni sono state restaurate, e il loro profumo inebria ancora l’aria. Le rose servivano anche per produrre unguenti e profumi, come testimonia un’antica profumeria scoperta nell’angolo nord-ovest del foro di Paestum.
La rosa di Paestum, chiamata dai Romani Damascena bifera, era unica per la sua doppia fioritura, in primavera e in autunno. Persino Virgilio la celebrò nelle sue Georgiche:
«Se già non fossi al termine del mio lavoro canterei quale arte della coltivazione adorna i fertili giardini e i rosai di Paestum che fioriscono due volte all’anno» (Virgilio, Georgiche IV, 116-124).
Gli scavi di Paestum: un tesoro nascosto
A soli 45 chilometri a sud di Salerno, a un’ora e mezza dalla Costiera Amalfitana e da Pompei, Paestum è un gioiello ancora poco battuto dal turismo di massa. Eppure, è un sito UNESCO e il complesso greco meglio conservato d’Italia, l’antica Poseidonia, risalente alla Grande immigrazione greca.
Non solo tre templi greci, ma incredibilmente intatti, più di molti templi in Grecia stessa!
Il Parco archeologico è cinto da mura di blocchi di pietra grigia, intervallate da 24 torri e archi. Lunghe circa 5 km e spesse 5-7 metri, queste mura hanno visto la storia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli americani, sbarcati a Paestum nel 1943, vi allestirono un campo militare, usando persino le colonne dei templi come stendibiancheria.
Le colonne dei templi divennero pilastri dove stesero le corde per asciugare la biancheria.
1 – Il Tempio di Hera

Il primo tempio che si erge fiero tra le rovine era dedicato a Hera. Oggi è spesso chiamato la Basilica. Costruito nel 530 a.C., è il più antico del sito.
2 – Il Tempio di Nettuno (o Poseidone)

Accanto alla Basilica si trova l’imponente e magnificamente conservato Tempio di Nettuno, eretto intorno al 450 a.C. È considerato uno dei templi greci più completi al mondo. Le sue colonne alte circa 9 metri, la trabeazione e i frontoni lasciano senza fiato.
Entrare nel tempio è un’esperienza che permette di toccare con mano la grandezza dell’architettura greca.

L’asse centrale della navata interna del Tempio di Nettuno è scandito da due file di colonne doriche, più alte di quelle esterne, che dividono lo spazio in tre corridoi. Questa struttura a tre navate fu poi ripresa nelle chiese cristiane e si evolse persino nelle cattedrali a cinque navate. Curiosamente, nella zona di Paestum non si produceva pietra, rendendo la costruzione di tali opere un’impresa titanica.
Negli angoli, si possono ancora scorgere i resti delle pareti interne. Essendo le più facili da smontare, molte furono purtroppo saccheggiate per costruire abitazioni private.
3 – Il Tempio di Cerere (o Atena)
La terza struttura, il Tempio di Cerere o di Atena, è la più piccola e la più “giovane” dei tre, risalente al 500 a.C. e appartenente al primo stile dorico. Leggermente discosto dagli altri due, vanta 34 colonne intatte. Trovandosi nel punto più alto della città, divenne una chiesa nel Medioevo, e ancora oggi si possono vedere lapidi cristiane sul suo pavimento.
Quando la città iniziò a sprofondare nella palude, il tempio divenne anche un rifugio per gli abitanti.
L’Anfiteatro di Paestum
L’Anfiteatro di Paestum, a lato della strada, appare come una piscina prosciugata. Qui si trovava un piccolo altare dove si benedicevano le donne incinte per un parto sereno.
Il Museo di Paestum: un viaggio nel tempo
Di fronte al complesso dei templi, il museo è una tappa imperdibile. Un edificio a due piani che espone reperti dal periodo preistorico, greco, lucano e romano, fino al Medioevo.
La collezione del museo è ricca di manufatti greci: murales, armi, ceramiche, sculture, e camere funebri affrescate. Su schermi, si possono osservare i processi di fabbricazione di coltelli in pietra o ceramica senza tornio. Al primo piano, vasi di argilla a figure rosse, per lo più sacrificali o funerari, raccontano la mitologia greca con le loro vivide rappresentazioni.
Sono fatti di ceramica dipinta popolare in Attica in Grecia e nell’Italia meridionale dopo il 530 aC. I personaggi vividamente rappresentati sono la nostra comprensione della mitologia greca.

Il vero tesoro del museo si trova al secondo piano: l’affresco del “Tuffatore“, scoperto nel 1968. Raffigura un uomo che si lancia da una scogliera nell’acqua, un’immagine interpretata come un salto nell’aldilà, o forse semplicemente un sub.
È l’unico murale greco di quel periodo (antico e classico) giunto fino a noi, unico al mondo! Il coperchio del sarcofago mostra un tema legato alla morte: uomini nudi dalla pelle bronzea che si tuffano nell’acqua, simboleggiando il passaggio dalla vita alla morte. Questi murales sono una testimonianza preziosa dell’ascesa delle città greche tremila anni fa!





Orari di apertura:
Museo 8:30 tutti i giorni fino alle 19:30 (ultimo biglietto 18:50)
Cosa fare nei dintorni degli scavi di Paestum
Il Parco Archeologico di Paestum è immerso in una campagna lussureggiante, offrendo panorami suggestivi. Appena fuori dal sito, una strada vivace pullula di negozi di souvenir e bancarelle che offrono bevande e snack. Accanto alle rovine, un piccolo borgo italiano, con una piazzetta, un ufficio informazioni turistiche, una chiesa e una fontanella, invita a una piacevole passeggiata.
Questo gruppo presenta una piccola piazza, dove è possibile passeggiare, un ufficio informazioni turistiche, una bella chiesa e una fontanella.
Dove mangiare
Se la visita si protrae fino al tramonto, una cena in Via Tavernelle è d’obbligo. Qui, numerose fattorie di bufali offrono degustazioni di magnifiche mozzarelle, un’esperienza culinaria da non perdere.
Orari
Il Parco archeologico di Paestum apre alle 8:45 e chiude al tramonto (tra le 15:00 e le 18:30, a seconda della stagione). L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura.
Torre di Paestum: storia e mare

La Torre è una zona di Paestum, vicino alla località di Licinella di Paestum, un vivace centro con attrazioni, giostre, un villaggio immerso nel verde, negozi, un ufficio postale, pizzerie, spiagge attrezzate e ottime strutture ricettive. Vicino al mare, si erge imponente la Torre di Paestum, visibile dalla spiaggia e a pochi passi da Via Nettuno, fulcro della movida serale.

La Torre è un’antica fortificazione militare, costruita tra il XVI e XVII secolo per difendersi dalle incursioni dei corsari barbareschi. A tronco di cono, con merlature, è divisa in due ambienti sovrapposti accessibili tramite una scala esterna. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi ne sfruttarono la posizione strategica, installando una postazione di mitragliatrici sulla sua sommità.
Una gita indimenticabile…
Paestum è perfetta per una gita di un giorno dalla Costiera Amalfitana, da Salerno o da Napoli. Ma per un’esperienza davvero magica, vale la pena fermarsi la notte: i templi illuminati di sera creano un’atmosfera indescrivibile. E da qui, la costiera cilentana vi aspetta…
Come arrivare e durata del tour
Paestum è raggiungibile in auto, bus o treno. La stazione ferroviaria è a circa due chilometri dal sito, ma è una piccola stazione servita solo da treni pendolari. Per esplorare il complesso dei templi a piedi, calcolate circa due ore.
Dalla stazione al sito archeologico, una passeggiata di 10 minuti su una strada di campagna panoramica vi introdurrà alla bellezza del luogo.
Paestum: un’esperienza completa
Non dimenticate che Paestum si trova a Capaccio, patria della mozzarella di bufala più pura e deliziosa d’Italia. Alle spalle del sito, le montagne e le colline ondulate che si scorgono dal finestrino dell’auto sono il Parco Nazionale del Cilento, un invito a esplorare ancora di più questa terra ricca di storia e natura.
Alle spalle di Paestum ci sono le montagne e il mare, le colline ondulate viste dal finestrino dell’auto sono il Parco Nazionale del Cilento.

Non sono mai stata a Paestum ma è uno di quei posti che mi piacerebbe davvero tanto visitare. Chissà, forse presto….
conosco benissimo il posto essendo mio padre originario di quei luoghi, da piccola mi ci portavano spesso. Ogni volta che si andava al mare a Capaccio, era tappa obbligata!
Ho passato a Paestum le mie estati di bambina, e\’ un luogo pieno di storia e bellezza.
Il parco archeologico di Paestum è da sempre nella mia wish list dei posti da visitare almeno una volta della vita, uno spettacolo solo in foto, non posso immaginare che emozione essere li!
Non sono mai stata in queste zone ma spero prima o poi di organizzare perché mi incuriosiscono molto. Dalle foto il sito sembra davvero bellissimo ed in più ho una predilezione per i siti unesco, tutto dove posso vado a visitarli.
Quanti bei ricordi: la prima vacanza estiva con il mio piccolo, proprio a Paestum. Naturalmente abbiamo visitato i templi: comodissimo anche il percorso con il passeggino (mio figlio ha dormito beatamente tutto il tempo). Splendida anche l’ampia spiaggia.
Non sono mai stata in queste zone per ora. Vedo che sono davvero ricche di storia, che meraviglia. Segno in wishlist
Sojo stata a paestum quasi 30 anni fa. È stata la mia prima vacanza con mio marito. Vorrei tanto tornarci con i bambini. Ricordo un tramonto bellissimo
L\’idea di una visita archeologica seguita dal profumo di rose mi piace davvero.
Un vero peccato che non abbia avuto il tempo di vedere Paestum quando ero a Salerno, sicuramente rimedierò durante una prossima visita.
Non ho mai visitato questo sito che logico ma merita sicuramente tantissimo ; potrei programmare un weekend in quelle zone .. cosa mi consigli di aggiungere?
Siamo stati a Salerno, ma non ci siamo allungati fino a Paestum purtroppo, per ragioni di tempo. È uno dei siti archeologici più famosi d’europa Dopo Pompei, e non averlo ancora visto un po’ mi fa vergognare. Soprattutto perché non sono poi tanto lontana! Da Gaeta è solo un ora di macchina!
Non sono mai stata ma vedo che è un post ricco di storia. Sarebbe bello poterlo visitare.
Ciao ci sono stata diversi anni fa e devo dire che mi piacerebbe molto tornarci nuovamente
che bella paestum ci vado spesso ed ogni volta e sempre un emozione unica