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Chiunque abbia messo piede nella Cattedrale di Barcellona ne è rimasto incantato. Un gioiello di eleganza e storia, che ogni anno attira ben 3 milioni di visitatori. Ma forse non tutti sanno che il suo nome completo è Cattedrale della Santa Croce e di Sant’Eulalia. Un nome che racchiude due tesori inestimabili: le reliquie della martire Sant’Eulalia e il Santo Crocifisso.
La sua storia è un viaggio nel tempo. La costruzione di questa magnifica cattedrale gotica prese il via il 1° maggio 1298, sulle fondamenta di una chiesa romanica preesistente. Centocinquant’anni di lavori, un’eternità per noi, ma la norma per le grandi opere del passato. Il cantiere si chiuse nel 1448, ma la facciata che ammiriamo oggi è un’aggiunta più recente, risalente alla fine dell’Ottocento. Prima, la chiesa aveva un aspetto ben diverso, quasi irriconoscibile.

Nel 1913, si aggiunse una cupola alta ben 90 metri. Il restauro della facciata si è concluso nel 2012, mentre la cupola è ancora in fase di riparazione. In cima, svetta la scultura di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. Fu grazie a lei che i Romani abbracciarono il cristianesimo, e fu sempre lei a trovare la croce di Cristo a Gerusalemme.
Recenti scavi in Calle De los Condes, lungo il muro orientale della Cattedrale, hanno portato alla luce un’antica chiesa a tre navate, con due file di colonne di marmo bianco. Si pensa sia la più antica basilica cristiana di Barcellona, risalente addirittura al IV secolo.
Cosa non perdersi nella Cattedrale di Barcellona
Le reliquie di Sant’Eulalia
Le reliquie di Sant’Eulalia furono trasferite nella Cattedrale nell’887. Oggi riposano sotto l’altare maggiore, raggiungibile da una scalinata centrale. Purtroppo, l’accesso diretto è precluso, la tomba è protetta da sbarre.
La leggenda di Sant’Eulalia di Barcellona, tramandata oralmente, racconta di una giovane vissuta all’inizio del IV secolo, durante le persecuzioni di Diocleziano. Eulalia sfidò il governatore Daciano per difendere la fede cristiana, subendo ben 13 torture, una per ogni anno della sua giovane vita. Affrontò ogni supplizio con incrollabile fermezza, fino alla crocifissione su una croce a forma di X. Si narra che, al momento della sua morte, una colomba bianca scese dal cielo, portando con sé la sua anima pura.
Oggi, Sant’Eulalia è una delle patrone di Barcellona. Nel cortile della Cattedrale, 13 oche bianche, simbolo della sua purezza, pascolano indisturbate. La tradizione vuole che, se esprimi un desiderio e una delle oche sbatte le ali, il tuo desiderio volerà in cielo. Queste oche, pur ben nutrite, sono sempre in cerca di attenzioni e di qualche boccone in più.
La Santa Croce di Barcellona

La Santa Croce è custodita nella Cappella del Santissimo, all’interno della Cattedrale. Una leggenda affascinante narra che questo crocifisso si trovava sulla nave di Giovanni d’Austria durante la battaglia di Lepanto. Si dice che, quando una palla di cannone nemica colpì la nave, Cristo in croce si animò, ruotando per proteggere l’imbarcazione, per poi bloccarsi in quella posa innaturale che vediamo ancora oggi. La Cappella e la Croce sono luoghi di profonda venerazione. Le fotografie sono vietate, ma puoi entrare e raccoglierti in preghiera.
La cappella della Cattedrale di Barcellona

Questa cappella, gioiello della Cattedrale di Barcellona, risale al XIV secolo. Un trionfo di architettura gotica, con vetrate mozzafiato e decorazioni elaborate. È dedicata a Santa Eulalia, patrona amatissima della Catalogna, e ospita funzioni religiose e anche eventi speciali come matrimoni e concerti. Ammira la pala d’altare e lasciati avvolgere dall’atmosfera serena di questo luogo storico.
La Sala riunioni dell’Ordine del Toson d’Oro
L’Ordine del Toson d’Oro è un ordine cavalleresco dinastico, tra i più antichi e prestigiosi d’Europa, che ancora oggi mantiene intatto il suo fascino. Solo due persone al mondo possono conferire questo riconoscimento: il Re di Spagna e l’attuale capo della Casa d’Asburgo, Karl von Habsburg, nipote dell’ultimo imperatore austriaco, Carlo I. Anche l’ex Re di Spagna, Juan Carlos I, e l’attuale sovrano, suo figlio, ne sono insigniti. Chissà chi glielo avrà conferito, probabilmente Karl von Habsburg.
Questo ordine ha regole ferree e affascinanti:
- Fino al XIX secolo, solo i cattolici potevano farne parte.
- Solo gli altri cavalieri potevano giudicare un membro.
- Un cavaliere arrestato non finiva in prigione, ma era ospite dei suoi confratelli.
- Alla morte di un cavaliere, l’Ordine doveva essere restituito al Capitolo. Eppure, molti ordini sono finiti nelle casse di vari Paesi.
- Tutti gli Ordini del Toson d’Oro sopravvissuti hanno una storia unica e un valore inestimabile (da millecinquecento a mezzo milione di dollari).
- I cavalieri non dovevano violare la fedeltà coniugale, pena la revoca dell’Ordine (viene da chiedersi come il nostro re abbia avuto tanti figli illegittimi!). La pecora simboleggia l’innocenza, l’oro la spiritualità superiore.
- L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il più importante del Vaticano, ha la precedenza su tutti gli altri ordini cavallereschi, tranne quello del Toson d’Oro.
Il Chiosco

Appena fuori dalla Cattedrale di Barcellona c’è un grazioso chiosco, una struttura tradizionale all’aperto dove puoi trovare souvenir, bevande e snack. È molto frequentato dai visitatori che esplorano il vivace Quartiere Gotico. Con le sue decorazioni colorate e i venditori cordiali, è un luogo popolare per turisti e residenti che vogliono fare una pausa e godersi l’atmosfera storica. La prossima volta che passeggi per le strade di Barcellona, fermati al Chiosco della Cattedrale per un assaggio del fascino locale.
La Cattedrale di Barcellona: informazioni utili
Indirizzo: Place de la Seu, s/n
Stazione della metropolitana: Jaume I
Ingresso gratuito: dalle 8:00 alle 12:45 e dalle 17:45 alle 19:30.
Ingresso a pagamento (7 €): dalle 13:00 alle 17:00.
Perché la cattedrale di Barcellona è dedicata a Sant’Eulalia?
Custodisce le reliquie della martire Sant’Eulalia, patrona di Barcellona, insieme a quelle del Santo Crocifisso: da qui il nome completo “Cattedrale della Santa Croce e di Sant’Eulalia”.
Quanto tempo ci volle per costruire la cattedrale?
I lavori iniziarono il 1° maggio 1298 e durarono 150 anni, fino al completamento nel 1448. La facciata attuale fu invece costruita solo alla fine del XIX secolo.
Cosa simboleggiano le 13 oche bianche nel cortile della cattedrale?
L’anima pura di Sant’Eulalia, che secondo la leggenda subì 13 torture prima di essere giustiziata su una croce a forma di X.

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