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Aromaterapia smascherata: guida agli oli essenziali

L'aromaterapia con oli essenziali tra benefici olfattivi e precauzioni d'uso: proprietà delle essenze naturali, diffusione domestica e sicurezza.

Aromaterapia smascherata: guida agli oli essenziali
Aromaterapia smascherata: guida agli oli essenziali
Indice dei contenuti

Aromaterapia e oli essenziali sono spesso associati al benessere, al relax e alla cura della persona, ma intorno a questo argomento circolano anche molte informazioni poco chiare. Capire cosa sono realmente gli oli essenziali, come vengono utilizzati e quali precauzioni richiedono permette di avvicinarsi all’aromaterapia con maggiore consapevolezza.

L’aromaterapia smascherata significa fare chiarezza su uno degli argomenti più conosciuti quando si parla di oli essenziali, profumi naturali e benessere. Ma cosa c’è davvero dietro questa pratica? Gli oli essenziali sono semplicemente profumi piacevoli oppure possono avere effetti sul nostro organismo? E soprattutto: come si usano senza commettere errori?

In questa guida all’aromaterapia mettiamo ordine tra oli essenziali, diffusori, inalazione, applicazione sulla pelle, profumi e tradizioni erboristiche. L’obiettivo non è attribuire agli oli proprietà miracolose, ma capire cosa sono, come vengono ottenuti, quali sono quelli più conosciuti, come scegliere un prodotto e quali precauzioni adottare.

Nel sito trovi già diversi approfondimenti dedicati alle singole piante e agli oli essenziali. Questa pagina vuole quindi diventare il punto di partenza per orientarsi tra tutti questi contenuti.

Aromaterapia smascherata: che cos’è davvero?

Con il termine aromaterapia si indica l’utilizzo degli oli essenziali e delle sostanze aromatiche delle piante attraverso modalità diverse, soprattutto la diffusione nell’ambiente, l’inalazione e, in determinati casi, l’applicazione sulla pelle dopo un’adeguata diluizione.

Aromaterapia smascherata: che cos’è davvero?
Aromaterapia smascherata: che cos’è davvero?

L’elemento centrale sono quindi gli oli essenziali, sostanze molto concentrate che contengono numerosi composti aromatici presenti nelle piante.

Aromaterapia con oli essenziali: come vengono utilizzati

Il profumo è una parte importante dell’esperienza aromaterapica, ma non bisogna confondere una fragranza con un olio essenziale. Un profumo può essere composto anche da sostanze aromatiche sintetiche, mentre un olio essenziale è un prodotto ottenuto da materiale vegetale attraverso specifici procedimenti di estrazione, questo significa anche che non tutti i prodotti che profumano di lavanda, limone o menta sono necessariamente oli essenziali.

L’aromaterapia viene spesso associata al rilassamento, alla creazione di un ambiente piacevole e al benessere emotivo. Alcune ricerche hanno studiato gli effetti degli oli essenziali anche su stress e aspetti psicologici, ma è importante distinguere tra risultati preliminari, uso tradizionale e prove cliniche consolidate.

Oli essenziali: cosa sono e da dove provengono?

Gli oli essenziali sono preparazioni aromatiche concentrate ottenute da diverse parti delle piante: fiori, foglie, frutti, scorze, semi, legno, radici o altre parti vegetali.

Il metodo di estrazione dipende dalla pianta. Uno dei procedimenti più conosciuti è la distillazione in corrente di vapore, utilizzata per numerose piante aromatiche. Il materiale vegetale viene attraversato dal vapore e i composti volatili vengono successivamente separati e raccolti. Per gli agrumi viene invece utilizzata soprattutto la spremitura della scorza.

La qualità dell’olio essenziale dipende da diversi fattori: specie botanica, parte della pianta utilizzata, origine, condizioni di coltivazione, metodo di estrazione, conservazione e caratteristiche del prodotto. Per questo motivo leggere semplicemente la parola “naturale” sulla confezione non è sufficiente per valutare un olio essenziale.

Come riconoscere un olio essenziale?

L’etichetta dovrebbe permettere di identificare chiaramente la pianta dalla quale proviene il prodotto. ISSalute indica tra le informazioni importanti il nome botanico della pianta e la parte utilizzata per l’estrazione; richiama inoltre l’importanza della qualità e della corretta conservazione.

Un olio essenziale va normalmente conservato in un contenitore adeguato, al riparo dalla luce, dal calore e da condizioni che possano alterarne le caratteristiche. È inoltre importante distinguere un olio essenziale da un olio vegetale. L’olio di mandorle, jojoba, cocco o oliva è un prodotto completamente diverso e viene spesso utilizzato come olio vettore per diluire gli oli essenziali destinati all’uso cosmetico.

Quali sono gli oli essenziali più conosciuti?

Aromaterapia smascherata: guida agli oli essenziali
Aromaterapia smascherata: guida agli oli essenziali

Esistono moltissimi oli essenziali e ciascuno presenta caratteristiche aromatiche differenti. Alcuni sono diventati particolarmente popolari proprio perché vengono utilizzati da molto tempo in profumeria, cosmetica, tradizione erboristica e aromaterapia.

Tra i più conosciuti troviamo:

  • lavanda;
  • menta piperita;
  • eucalipto;
  • rosmarino;
  • limone;
  • arancia e altri agrumi;
  • tea tree;
  • bergamotto;
  • camomilla;
  • ylang-ylang.

Non significa che tutti abbiano le stesse proprietà o che siano intercambiabili.

Olio essenziale di lavanda

La lavanda è probabilmente uno degli oli essenziali più associati all’aromaterapia. Il suo profumo floreale e riconoscibile viene tradizionalmente collegato al relax e alla sensazione di tranquillità.

Sul blog puoi approfondire la lavanda nell’articolo dedicato alla sua storia, agli usi tradizionali e all’impiego dell’olio essenziale.

Olio essenziale di rosmarino

Il rosmarino è particolarmente interessante perché la pianta è conosciuta anche in cucina e nella tradizione popolare. L’olio essenziale, però, è un prodotto molto più concentrato rispetto alla semplice erba aromatica.

Nel recente articolo dedicato al rosmarino e ai suoi usi tradizionali trovi anche una sezione specifica sull’olio essenziale di rosmarino.

L’EMA ha pubblicato una valutazione specifica sull’olio di rosmarino come sostanza utilizzata in determinati medicinali vegetali, sottolineando però che le indicazioni medicinali riguardano prodotti sottoposti a specifici requisiti di qualità e non possono essere automaticamente estese a qualsiasi olio essenziale venduto come cosmetico o prodotto per aromaterapia.

Olio essenziale di eucalipto

L’eucalipto è caratterizzato da un aroma intenso, fresco e balsamico ed è molto presente nei prodotti destinati alla profumazione degli ambienti e nelle preparazioni aromatiche. Sul blog ho dedicato un articolo specifico al Just olio essenziale di eucalipto, nel quale trovi informazioni sul prodotto, sulla composizione e sugli utilizzi dichiarati.

È però importante non trasformare l’uso aromatico dell’eucalipto in una sostituzione delle terapie mediche. Un olio essenziale non è automaticamente un farmaco.

Olio essenziale di menta piperita

La menta piperita ha un aroma fresco, intenso e facilmente riconoscibile. Viene utilizzata in cosmetica, profumeria e in alcune preparazioni di aromaterapia. Ho raccontato anche la mia esperienza con l’olio essenziale di menta piperita all’interno dell’articolo dedicato ai prodotti ecobiologici Verdelime.

Quello che rende interessante la menta è soprattutto la sua nota olfattiva molto caratteristica, che può cambiare completamente la percezione di una miscela aromatica.

Oli essenziali agli agrumi

Nel vecchio articolo dedicato ai 10 profumi di oli essenziali utilizzati nei prodotti per il corpo trovi un approfondimento dedicato proprio a limone, pompelmo, bergamotto, menta e altri aromi utilizzati nella cosmetica. È un articolo complementare a questa guida perché qui affrontiamo soprattutto l’aromaterapia, mentre quello approfondisce maggiormente l’aspetto olfattivo e cosmetico.

Aromaterapia e benefici: cosa possiamo dire davvero?

Questa è probabilmente la parte più importante di una guida che vuole “smascherare” l’aromaterapia. Gli oli essenziali vengono spesso descritti online come capaci di risolvere moltissimi problemi: insonnia, ansia, mal di testa, raffreddore, infezioni, dolori, problemi digestivi e persino malattie più importanti.

Bisogna però fare attenzione. Il fatto che una pianta venga utilizzata tradizionalmente per un determinato scopo non significa che il suo olio essenziale possa essere considerato una terapia scientificamente dimostrata per quella condizione.

ISSalute spiega che gli oli essenziali sono oggetto di numerosi studi e che alcune evidenze sono più interessanti, per esempio, nell’ambito dello stress e di alcuni disturbi psicologici; allo stesso tempo sottolinea la necessità di considerarne anche i rischi.

L’aromaterapia può quindi essere considerata soprattutto come una pratica complementare legata all’esperienza olfattiva e al benessere, senza sostituire diagnosi, farmaci o trattamenti prescritti dal medico.

Aromaterapia e relax

La lavanda è uno degli esempi più conosciuti quando si parla di rilassamento. Il profumo può diventare parte di una routine serale: un ambiente piacevole, una luce più bassa, qualche minuto di tranquillità e una fragranza gradita possono contribuire a creare una sensazione di relax. Questo non significa però che poche gocce di olio essenziale possano curare l’insonnia.

Aromaterapia e umore

Gli odori sono strettamente legati alla percezione, alle emozioni e ai ricordi. Per questo alcune fragranze possono risultare piacevoli, rilassanti, fresche o stimolanti a seconda della persona. Un aroma che piace molto a qualcuno può risultare fastidioso per qualcun altro. Anche per questo l’aromaterapia non dovrebbe essere vista come una formula universale: la risposta alla stessa fragranza può essere molto personale.

Come si usano gli oli essenziali?

Aromaterapia con oli essenziali: Come si usano gli oli essenziali?
Come si usano gli oli essenziali?

Gli oli essenziali possono essere utilizzati in modi differenti, ma ogni modalità richiede attenzione.

Le possibilità più comuni sono:

  1. diffusione nell’ambiente;
  2. inalazione indiretta;
  3. uso cosmetico dopo diluizione;
  4. massaggio con una preparazione opportunamente formulata;
  5. utilizzo in prodotti cosmetici già preparati.

Non tutti gli oli sono adatti a tutti gli utilizzi.

Diffusione nell’ambiente

Il diffusore è probabilmente il sistema più semplice per chi vuole avvicinarsi all’aromaterapia. Si aggiungono gli oli essenziali secondo le istruzioni del dispositivo e del prodotto e l’aroma viene disperso nell’ambiente. La quantità non dovrebbe essere stabilita semplicemente in base al principio “più ne metto, più funziona”. Un aroma troppo intenso può essere fastidioso e, in persone sensibili, può provocare disturbi.

Applicazione sulla pelle

Questa modalità richiede maggiore attenzione. Gli oli essenziali sono concentrati e non devono essere trattati come normali oli cosmetici. Quando sono destinati all’uso cutaneo devono essere utilizzati secondo le indicazioni specifiche del prodotto e, quando necessario, diluiti in una base appropriata.

Sul blog, anche l’articolo dedicato alla menta piperita evidenzia proprio la necessità della diluizione e della cautela in presenza di bambini, gravidanza, allattamento, allergie o particolari sensibilità.

Ingestione: attenzione

Una delle cose da evitare è pensare che un olio essenziale possa essere ingerito semplicemente perché è naturale.

Non tutti gli oli essenziali sono destinati all’uso alimentare e l’ingestione non deve essere improvvisata.

Non è sufficiente aggiungere alcune gocce di un olio essenziale a un bicchiere d’acqua seguendo una ricetta trovata online. In caso di dubbi sull’utilizzo interno è necessario rivolgersi a un professionista sanitario e utilizzare esclusivamente prodotti espressamente destinati a quello specifico impiego.

Diffusori a ultrasuoni

Sono molto diffusi per l’uso domestico. Utilizzano acqua e vibrazioni ad alta frequenza per creare una fine nebulizzazione. Sono spesso scelti perché semplici da utilizzare e perché possono essere utilizzati anche come elemento decorativo.

Sul blog trovi la vecchia recensione del diffusore Esky per aromaterapia, che può essere mantenuta come approfondimento separato e come testimonianza di un prodotto provato personalmente.

Diffusori nebulizzatori

Diffusori nebulizzatori
Diffusori nebulizzatori

I nebulizzatori utilizzano gli oli essenziali senza necessariamente aggiungere acqua e producono una diffusione più concentrata. Sono quindi una soluzione diversa dai modelli a ultrasuoni e la scelta dipende dall’ambiente, dalla frequenza di utilizzo e dal tipo di esperienza aromatica desiderata.

Diffusori passivi

Esistono anche sistemi molto semplici che non richiedono elettricità, come alcuni diffusori a bastoncini o supporti porosi. In questi casi l’olio evapora gradualmente e l’aroma si diffonde nell’ambiente. La semplicità non significa però che si possano usare gli oli senza precauzioni.

Come usare un diffusore di oli essenziali in sicurezza

Prima di accendere un diffusore è importante leggere le istruzioni del produttore. Non esiste una quantità universale di gocce valida per qualsiasi dispositivo, perché cambiano capacità, sistema di diffusione, dimensione dell’ambiente e caratteristiche dell’olio. È quindi preferibile partire dalla quantità indicata sulla confezione e dal manuale del dispositivo.

Alcune regole generali sono:

  • non lasciare il diffusore acceso senza controllo se il produttore lo sconsiglia;
  • pulire regolarmente il serbatoio;
  • non superare le quantità indicate;
  • evitare di posizionarlo alla portata dei bambini;
  • fare attenzione agli animali domestici;
  • interrompere l’utilizzo se l’aroma provoca fastidio, mal di testa, tosse o irritazione;
  • arieggiare l’ambiente quando necessario.

Il vecchio articolo sul diffusore Esky riporta, per quel modello specifico, capacità, modalità di funzionamento e autospegnimento. Questi dati vanno però considerati riferiti a quel dispositivo e non trasferiti automaticamente a tutti i diffusori.

Oli essenziali e sicurezza: naturale non significa innocuo

Questo è il capitolo che nella vecchia versione dell’articolo mancava di equilibrio. Gli oli essenziali sono sostanze concentrate e possono provocare irritazioni, sensibilizzazione o altre reazioni indesiderate.

Il Ministero della Salute segnala proprio il potenziale di sensibilizzazione degli oli essenziali presenti nei cosmetici e richiama l’attenzione sulle popolazioni vulnerabili, come bambini e persone già sensibilizzate. ISSalute raccomanda inoltre di utilizzare oli essenziali e trattamenti aromaterapici con prudenza e, in presenza di condizioni particolari, di consultare il medico.

Bambini, gravidanza e allattamento

La prudenza deve essere maggiore quando si parla di bambini, gravidanza e allattamento. Non tutti gli oli essenziali hanno lo stesso profilo di sicurezza e non si può creare una regola unica valida per tutti. Per questo è preferibile non improvvisare dosaggi o miscele e chiedere consiglio a un professionista sanitario quando esistono condizioni particolari.

Allergie e sensibilità

Una persona può reagire a una sostanza naturale esattamente come può reagire a un’altra sostanza. Se dopo l’utilizzo di un olio essenziale compaiono irritazione, prurito, arrossamento, difficoltà respiratorie o altri sintomi insoliti, bisogna interrompere l’esposizione e valutare la situazione con un professionista sanitario.

Oli essenziali e animali domestici

Anche gli animali possono essere sensibili alle sostanze aromatiche. La presenza di un cane o di un gatto in casa è quindi un motivo in più per non utilizzare gli oli essenziali in modo indiscriminato e per verificare la sicurezza dello specifico prodotto e della modalità di diffusione.

Fotosensibilità: attenzione agli oli di agrumi

Alcuni oli essenziali ottenuti dagli agrumi possono presentare problematiche specifiche quando vengono utilizzati sulla pelle e successivamente esposti alla luce. Questo è uno dei motivi per cui non bisogna improvvisare applicazioni cutanee basandosi soltanto sul fatto che un olio abbia un profumo piacevole.

Quando un prodotto è destinato all’uso cosmetico, bisogna seguire le istruzioni riportate sulla confezione.

Come scegliere un olio essenziale di qualità?

Prima dell’acquisto è utile controllare attentamente l’etichetta.

Tra le informazioni da verificare ci sono:

  • nome comune della pianta;
  • nome botanico;
  • parte della pianta utilizzata;
  • metodo di estrazione, quando indicato;
  • modalità d’uso;
  • avvertenze;
  • indicazioni sulla conservazione;
  • eventuali certificazioni realmente possedute dal prodotto.

ISSalute sottolinea l’importanza della qualità e dell’etichettatura dettagliata degli oli essenziali. Diffidare invece delle descrizioni che promettono di curare praticamente qualsiasi problema. Un olio essenziale non diventa più efficace perché sulla confezione vengono elencati decine di benefici.

Oli essenziali e cosmetica: non sono la stessa cosa dell’aromaterapia

Gli oli essenziali sono presenti anche in moltissimi prodotti cosmetici. Creme, shampoo, saponi, detergenti corpo e profumi possono contenere sostanze aromatiche per caratterizzare la profumazione del prodotto.

Sul blog trovi un vecchio approfondimento dedicato ai 10 profumi utilizzati nei prodotti per il corpo, utile per capire quanto il profilo aromatico sia importante anche nel mondo della cosmetica.

Bisogna però distinguere sempre la funzione cosmetica da quella terapeutica. Se una crema contiene lavanda, non significa automaticamente che quella crema abbia le stesse caratteristiche di un olio essenziale puro di lavanda.

Aromaterapia fai da te: cosa si può fare in casa?

Il fai da te può essere interessante, ma deve essere affrontato con maggiore attenzione rispetto a una semplice ricetta di cucina. Un errore frequente consiste nel pensare che basti mescolare acqua e olio essenziale in uno spray.

Gli oli essenziali non si comportano come l’acqua e non basta aggiungerne qualche goccia a una bottiglia per ottenere automaticamente una preparazione omogenea e sicura. Per questo, quando si preparano prodotti cosmetici o spray, bisogna utilizzare formulazioni adeguate e rispettare le indicazioni degli ingredienti.

Sul blog esiste anche un articolo dedicato ai detergenti fai da te per la casa, nel quale compare l’utilizzo degli oli essenziali soprattutto come componente aromatica.

Anche in questo caso, però, “naturale” non significa automaticamente innocuo: durante le pulizie è importante ventilare gli ambienti, utilizzare correttamente i prodotti e tenerli lontani dai bambini.

Aromaterapia nella vita quotidiana

L’aromaterapia può essere inserita nella quotidianità senza trasformarla in un rituale complicato. Un esempio può essere utilizzare una fragranza piacevole durante un momento di relax, scegliere un aroma fresco per profumare un ambiente oppure utilizzare un prodotto cosmetico contenente una profumazione che si apprezza. La parte più interessante può essere proprio la creazione di una routine personale.

L’aroma della lavanda può diventare associato alla sera, quello degli agrumi a un momento della giornata in cui si desidera una sensazione più fresca, mentre la menta piperita può essere scelta semplicemente perché piace il suo profumo. Non è necessario attribuire a ogni aroma un potere terapeutico per apprezzarne l’esperienza.

Aromaterapia e piante aromatiche: dal rosmarino alla lavanda

Uno degli aspetti più interessanti dell’aromaterapia è il collegamento con il mondo delle piante aromatiche. Rosmarino, lavanda, menta, maggiorana, origano ed eucalipto sono esempi di piante che compaiono anche negli altri contenuti del blog.

Ma bisogna ricordare una cosa fondamentale: utilizzare una pianta in cucina, preparare un infuso e utilizzare il suo olio essenziale non sono la stessa cosa.

La concentrazione cambia e cambiano anche le modalità d’uso e le precauzioni. Nel caso del rosmarino, per esempio, il semplice utilizzo della pianta come erba aromatica è molto diverso dall’impiego dell’olio essenziale concentrato. Anche l’EMA, nella sua valutazione dell’olio di rosmarino, distingue chiaramente i medicinali vegetali sottoposti a specifici requisiti dagli altri prodotti, come cosmetici e alimenti.

Aromaterapia: gli errori più comuni

È probabilmente l’errore più importante. Gli oli essenziali sono naturali nella loro origine, ma molto concentrati. La loro origine vegetale non elimina automaticamente il rischio di irritazioni, sensibilizzazioni o altri effetti indesiderati.

Usare troppe gocce

Un profumo molto intenso non significa necessariamente un risultato migliore. È preferibile seguire le istruzioni del prodotto e del diffusore.

Applicare l’olio puro sulla pelle

Questa pratica non dovrebbe essere improvvisata. L’utilizzo cutaneo richiede prodotti adatti, modalità corrette e, quando previsto, una diluizione appropriata.

Confondere aromaterapia e medicina

L’aromaterapia non dovrebbe essere utilizzata per sostituire una diagnosi o una terapia prescritta. Può essere un’esperienza complementare legata al benessere, ma non deve diventare una scusa per rimandare un controllo medico.

Copiare ricette trovate online

Una ricetta pubblicata su un blog o sui social non è automaticamente sicura. Le concentrazioni, le modalità di utilizzo e le caratteristiche degli oli possono cambiare.

Gli articoli di Appunti Sul Blog da leggere dopo questa guida

Questa guida è pensata proprio come punto di partenza, se vuoi approfondire un singolo olio o un particolare utilizzo, puoi continuare con gli articoli dedicati.

Cosmesi naturale
Per il collegamento tra oli essenziali, materie prime naturali e cosmetica fai da te trovi Aroma-zone: curiamo il nostro aspetto con l’ecobio.

Aromaterapia: una pratica da conoscere senza miti

Aromaterapia: una pratica da conoscere senza miti
Aromaterapia: una pratica da conoscere senza miti

L’aromaterapia può essere un mondo interessante da esplorare, soprattutto per chi ama le piante aromatiche, i profumi naturali e i piccoli rituali dedicati al benessere. La parte importante è però conoscere la differenza tra tradizione, esperienza personale e prove scientifiche.

Un olio essenziale può avere un profumo straordinario, può diventare parte di una piacevole routine e può essere studiato per determinate proprietà. Questo non significa che possa curare qualsiasi disturbo.

Domande Frequenti

Cos’è l’aromaterapia?

L’aromaterapia è una pratica che utilizza soprattutto oli essenziali e sostanze aromatiche di origine vegetale attraverso modalità come la diffusione nell’ambiente, l’inalazione o, quando previsto, l’applicazione cutanea diluita. È importante distinguerla dalle terapie mediche.

Gli oli essenziali sono sicuri per tutti?

No. La sicurezza dipende dall’olio, dalla concentrazione, dalla modalità d’uso e dalla persona. Bambini, donne in gravidanza o allattamento, persone allergiche o particolarmente sensibili possono richiedere precauzioni specifiche.

Gli oli essenziali si possono mettere direttamente sulla pelle?

Non bisogna applicare indiscriminatamente un olio essenziale puro sulla pelle. Per l’uso cutaneo è necessario seguire le indicazioni del prodotto e utilizzare un’adeguata diluizione quando prevista.

Quale diffusore scegliere per l’aromaterapia?

Dipende dalle esigenze. I diffusori a ultrasuoni utilizzano acqua e sono molto diffusi in casa, mentre i nebulizzatori permettono una diffusione più concentrata senza necessariamente utilizzare acqua. Esistono anche sistemi passivi.

Quali oli essenziali vengono utilizzati per il relax?

La lavanda è uno degli oli essenziali più conosciuti per il suo aroma associato al rilassamento. Anche camomilla e altri oli possono essere scelti in base alle preferenze personali. Il loro utilizzo non deve però essere presentato come una cura dell’insonnia o dei disturbi d’ansia.

Gli oli essenziali possono essere ingeriti?

Non tutti gli oli essenziali sono destinati all’ingestione. Non bisogna assumere un olio essenziale seguendo ricette trovate online senza aver verificato che il prodotto sia specificamente destinato a quell’uso e senza un’adeguata indicazione professionale.

Gli oli essenziali possono essere utilizzati vicino ai bambini?

È necessaria particolare prudenza. La sicurezza varia in base all’olio, alla concentrazione e alla modalità di esposizione. È preferibile chiedere consiglio a un professionista prima di utilizzare determinati oli in presenza di bambini piccoli.

Gli oli essenziali possono essere usati con gli animali domestici?

Non è opportuno considerarli automaticamente sicuri per cani e gatti. Gli animali possono avere una sensibilità diversa dalle persone e bisogna verificare la sicurezza dello specifico olio e della modalità di esposizione.

Qual è la differenza tra olio essenziale e olio vegetale?

L’olio essenziale è un estratto aromatico molto concentrato ottenuto da materiale vegetale, mentre un olio vegetale come mandorle, jojoba o cocco è una sostanza grassa utilizzata anche come base cosmetica e, in alcuni casi, come olio vettore per diluire gli oli essenziali.

Naturale significa sicuro?

No. Gli oli essenziali sono sostanze concentrate e possono provocare irritazioni, sensibilizzazione o altre reazioni indesiderate. Naturale e sicuro non sono sinonimi.

La scelta migliore parte quindi dalla conoscenza è sapere che cosa stiamo acquistando, come è stato ottenuto, come deve essere conservato, come può essere utilizzato e quali sono le precauzioni da rispettare. L’aromaterapia, quando viene affrontata con consapevolezza, non ha bisogno di promesse miracolose. Gli oli essenziali sono già prodotti molto concentrati e interessanti per quello che sono.

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