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Ecco Marta sul Lago di Bolsena: cosa vedere e dove si trova.
Marta (VT) sul Lago di Bolsena è un borgo di pescatori della Tuscia viterbese: cosa vedere, Torre dell’Orologio, Barabbata, cucina di lago e Fiume Marta. Guida completa per visitare il borgo in provincia di Viterbo.
Dove si trova Marta Lago di Bolsena
Si trova sulla sponda occidentale del Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Dista 15 min da Montefiascone, 30 min da Viterbo e 1h30 da Roma. Parcheggio gratuito consigliato: lungolago La Cava. È il punto ideale per visitare Civita di Bagnoregio e Bomarzo.
Fiume Marta: dove nasce e dove sfocia
Il Fiume Marta è l’unico emissario del Lago di Bolsena. Nasce nel borgo e sfocia a Tarquinia dopo 50 km, attraversando Tuscania. Anticamente chiamato Larthe dagli Etruschi, oggi alimenta La Cannara, l’antica peschiera per anguille.
Come arrivare e informazioni pratiche
- Come arrivare in auto: A1 uscita Orte, poi SS675 fino a Viterbo, SS2 Cassia fino a Marta
- Parcheggio: lungolago La Cava gratis
- Periodo migliore: 14 maggio Barabbata, primavera e autunno per trekking
Guida al Borgo della Tuscia
E’ uno dei borghi più suggestivi della Tuscia viterbese, affacciato sul Lago di Bolsena. Con il suo centro storico raccolto, i panorami lacustri e l’atmosfera autentica da paese di pescatori, resta lontano dal turismo di massa che caratterizza altre mete della zona.

Il borgo conserva ancora oggi vicoli in pietra, scorci sul lago e un legame fortissimo con la pesca. Affacciato sul lago vulcanico, il paese è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la Tuscia viterbese: dal Santuario della Madonna del Monte alle viste sulle isole Martana e Bisentina, fino a eventi come la secolare Barabbata e la Sagra del Lattarino.
Il Porto e il lungolago

Il porto è il cuore pulsante del paese, con le tipiche barche dei pescatori chiamate “navicelle” e punto di partenza per le escursioni in battello. Il percorso del lungolago si estende dalla spiaggia La Cava fino a Montefiascone, attraversando il Borgo dei Pescatori e viale Marconi. Un tempo soprannominato “la piccola Venezia del lago”, oggi è ideale per passeggiate al tramonto.
La Cannara

Lungo il fiume si trova anche La Cannara, un’antica peschiera per anguille con un salto d’acqua su una griglia di quercia, la cui progettazione è attribuita agli Etruschi circa duemila anni fa.
Cosa vedere a Marta
La Torre dell’Orologio

Simbolo del borgo, la Torre dell’Orologio domina il centro storico dall’alto dei suoi 21 metri, con la sua struttura ottagonale su basamento tronco-piramidale. Fu edificata sui resti della Rocca voluta nel 1260 da Papa Urbano IV e restaurata più volte nei secoli, tra cui nel 1323 sotto Giovanni XXII e durante il dominio dei Farnese nel Quattrocento, quando Pierluigi Farnese vi appose il proprio stemma araldico.
Sulla torre sono visibili raffigurazioni dell’Ultima Cena, dell’evangelista Marco e due immagini della Madonna col Bambino, oltre a versi danteschi incisi sulla parete occidentale. Oggi è aperta al pubblico nei fine settimana, con salita fino alla sommità tramite scala in ferro e peperino.

Le chiese storiche
Il centro storico custodisce diverse chiese di interesse:
- la Chiesa Collegiata dedicata ai Santi Marta e Biagio (consacrata nel 1732, a navata unica),
- la Chiesa del Crocifisso del XVI secolo con la volta affrescata raffigurante il Giudizio Universale,
- la Chiesa della Madonna del Castagno, legata alla tradizione della Prima Comunione celebrata l’ultima domenica di aprile.
Questi luoghi sacri rappresentano tappe imperdibili per chi visita il centro storico sul lago di Bolsena, offrendo uno sguardo privilegiato sulla spiritualità e le tradizioni religiose che hanno plasmato l’identità di questo affascinante borgo.
La Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta
La Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, risalente al XII secolo, è invece il principale edificio religioso del borgo: facciata romanica in pietra locale con tre stemmi Farnese, portale rinascimentale scolpito con tralci di vite, uccelli e pesci, e un’iscrizione che testimonia il restauro del 1485. Il 14 maggio il santuario diventa protagonista della Festa della Madonna del Monte, la celebre Barabbata.
La Grotta delle Apparizioni
All’incrocio tra via Verentana e via Capodimonte, sotto la Torre dell’Orologio, si trova la Grotta delle Apparizioni. Secondo la tradizione locale, il 19 maggio 1948 tre bambine (Maria Antonietta, Ivana e Brunilde) ebbero qui una visione della Madonna, in quella che allora era una semplice cantina. La grotta, sempre aperta giorno e notte, ospita ogni giorno alle 15 la recita del Santo Rosario.
Il Monumento ai Caduti
In Piazza Umberto I, il Monumento ai Caduti ricorda i martesi caduti in guerra: un luogo di memoria che resta un simbolo identitario importante per la comunità.
Escursioni in battello e le isole del lago

Dal lungolago lo sguardo cade inevitabilmente sulle due isole del lago: l’isola Martana, a circa 2 km dalla riva, e l’isola Bisentina, visibile in lontananza verso Capodimonte. L’isola Martana, dalla forma a mezzaluna, è la parte emersa di un antico cratere vulcanico sommerso.
È legata anche alla figura di Santa Cristina: secondo la tradizione, nel 410 d.C. le sue spoglie vi furono nascoste per proteggerle dalle invasioni barbariche.

Diverse compagnie organizzano escursioni guidate in battello dal porto, con soste per il bagno nelle calette più nascoste.

Per gran parte del suo sviluppo, questa passeggiata è dotata di un confortevole marciapiede che permette di camminare in totale sicurezza ammirando il panorama lacustre.
La cucina di Marta
La gastronomia locale ruota attorno ai prodotti del lago. Il coregone, chiamato anche “spigola di lago”, si prepara alla brace, al forno, alla mugnaia o lessato con salsa verde. L’anguilla (citata da Dante nel Purgatorio come peccato di gola di Papa Martino IV) si gusta arrosto allo spiedo con alloro, in umido o alla cacciatora. Non mancano il persico fritto in pastella, il latterino (protagonista dell’omonima sagra), e luccio e tinca, ideali per zuppe.

Tra i piatti tipici spiccano l’acquacotta alla pescatora (la “Sbroscia”), le “rocchie” di luccio e le pennette alla Tomao con filetti di tinca. A completare la tavola, i tozzetti, le ciambelline all’anice e le crostate di frutta e ricotta, insieme all’olio extravergine locale della varietà Canino.
Il vino Cannaiola DOC
La Cannaiola, ottenuta dal vitigno Canaiolo Nero, ha ottenuto la DOC nel 1996. Rosso rubino intenso, con gradazione tra 12,5° e 14°, ha un sapore fruttato con note di ciliegia selvatica e more di rovo: si abbina bene a formaggi poco stagionati, salumi locali e anguilla.
Il Museo della Pesca e del Lago di Bolsena
Per approfondire la storia della pesca sul lago, vale la pena visitare il Museo territoriale del Lago di Bolsena, che espone reperti archeologici, strumenti di pesca antichi e documenti storici sulla vita della comunità locale.
Le tradizioni e le feste
La Barabbata del 14 maggio

Il 14 maggio è la giornata più importante del borgo: la Barabbata, ufficialmente “Festa della Madonna del Monte” o “Festa delle Passate”, con radici che risalgono almeno al 1557. Il borgo si sveglia alle 4:30 al rullo del tamburino, tra spari di mortaretti e campane a festa. Alle 9:15 parte il corteo storico, composto dalle quattro categorie tradizionali (Casenghi, Bifolchi, Villani e Pescatori), che sale fino al santuario. Nel 2009 la festa è entrata nel Progetto UNESCO per il Patrimonio Culturale Immateriale.
La Sagra del Lattarino
A fine maggio/inizio giugno, il paese ospita la Sagra del Lattarino, evento inserito nel Guinness dei Primati per la padella più grande al mondo (3 metri di diametro). Il lattarino, un piccolo pesce argenteo di 10-12 cm pescato tra maggio e settembre, viene fritto e servito con la tipica pizzetta fritta. La domenica sfila il corteo storico con la banda musicale locale, majorettes e sbandieratori.
La Festa del Cannaiola

Nei fine settimana di luglio, il centro storico celebra il vino Cannaiola con un percorso di degustazioni, stand gastronomici, musica dal vivo e mostre di arte e fotografia, un’occasione perfetta per abbinare il vino ai dolci tipici martani.
La Tuscia viterbese
Il paese si presta bene come base per esplorare la Tuscia viterbese: Viterbo, Bolsena, Bomarzo e Civita di Bagnoregio sono tutte raggiungibili in poco tempo, per un itinerario che alterna borghi, natura vulcanica e tradizioni locali; perfetto sia per il turismo lento che per una gita di un giorno, sullo stile di altri borghi lacustri europei.

Trekking e Passeggiate nella Natura

I dintorni del borgo offrono numerose opportunità per praticare trekking e passeggiate nella natura. Diversi sentieri si snodano tra boschi, colline e rive del lago, offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di scoprire la flora e la fauna locali. Si consiglia di informarsi sui percorsi più adatti alle proprie capacità e di munirsi di abbigliamento e attrezzatura adeguati.
Come arrivare e informazioni pratiche

- Periodo migliore: primavera e autunno per il clima mite; in estate il lago offre refrigerio e sport acquatici
- Come arrivare: in auto tramite la Strada Statale 1 Cassia; in treno fino a Viterbo, poi proseguendo in autobus
- Dove alloggiare: hotel, B&B e agriturismi, con prenotazione consigliata in alta stagione
- Informazioni turistiche: consultabili anche sul sito ufficiale di Visit Marta
- Dove si trova Marta: sponda occidentale Lago di Bolsena, provincia di Viterbo, 15 min da Montefiascone, 30 min da Viterbo.
- Parcheggio: lungolago La Cava gratis.
- Periodo migliore: 14 maggio Barabbata.
E’ una delle perle meno conosciute della Tuscia viterbese, dove natura, storia, spiritualità e tradizioni popolari convivono in un borgo ancora a misura d’uomo. Che tu scelga una tappa di un giorno o una base per esplorare tutta la zona, difficilmente resterai deluso dall’atmosfera autentica di questo angolo di Lazio.
Domande Frequenti
Dove si trova il borgo di Marta?
Sulla sponda occidentale del Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, nella Tuscia viterbese, nel Lazio.
Cosa rende Marta diversa dagli altri borghi della zona?
Conserva ancora un carattere tranquillo e tradizionale legato alla pesca, con vicoli in pietra e un legame identitario molto forte con il lago, a differenza di altre località turistiche più affollate della zona.
Cosa vedere a Marta?
Il centro storico, il lungolago con i platani secolari, la Torre dell’Orologio, il Borgo dei Pescatori e i panorami sulle isole Martana e Bisentina.
Cos’è la Barabbata di Marta?
Una festa religiosa e folkloristica molto sentita dalla comunità locale, che si celebra il 14 maggio: uno degli elementi più caratteristici dell’identità del borgo.
Quali altri eventi e tradizioni caratterizzano Marta?
La Sagra del Lattarino e la Festa del Cannaiola, legata al vino DOC locale, insieme alla possibilità di visitare il Museo della Pesca e del Lago di Bolsena.


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