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La liquirizia è una radice che da secoli fa parte della nostra tradizione erboristica, sia in Oriente che in Occidente. È un dolcificante naturale e anche un concentrato di proprietà benefiche, usato per bronchiti, stitichezza, ulcere gastriche, bruciore di stomaco, eczema e persino dolori mestruali.
Ma attenzione: se da un lato è un toccasana, dall’altro ha le sue controindicazioni. Chi soffre di pressione alta, o ha problemi a fegato, reni e sistema cardiovascolare, dovrebbe starne alla larga. Un consumo eccessivo, infatti, può portare a effetti collaterali spiacevoli, fino all’avvelenamento. Vediamo insieme pro e contro, per donne e uomini, di questa radice così affascinante.
I superpoteri della liquirizia
La liquirizia, o “radice dolce”, è una pianta perenne della famiglia delle leguminose, diffusa in Europa e Asia. Il suo sapore inconfondibile deriva da una sostanza circa 50 volte più dolce dello zucchero.
Fin dall’antichità, la liquirizia era un rimedio naturale contro raffreddore e problemi digestivi. Oggi, la scienza ha scoperto che i suoi benefici vanno ben oltre.
Un cocktail di benessere: la sua composizione chimica
La composizione della liquirizia è un laboratorio naturale, con circa 150 componenti attivi che variano a seconda della varietà e del luogo di crescita. Possiamo raggrupparli in quattro categorie principali:
- Flavonoidi.
- Cumarina.
- Triterpenoidi.
- Stilbenoidi.
I flavonoidi sono potenti antiossidanti, con proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antipiretiche. Cumarine e stilbenoidi, polifenoli naturali, agiscono come antibiotici e antinfiammatori. I triterpenoidi, invece, sono sostanze steroidee.
Tra i tredici flavonoidi presenti, spicca la glabridina, un antinfiammatorio che influenza positivamente il metabolismo. Questa sostanza agisce anche come estrogeno vegetale, rendendola preziosa per la salute femminile. Altri flavonoidi rilassano la muscolatura liscia (vie urinarie, dotti biliari, intestino, stomaco), rinforzano i vasi sanguigni e ne regolano la permeabilità.
Liquirizia: un alleato per tutti, ma con riserva
Questa radice è un potente antinfiammatorio e ha notevoli proprietà espettoranti. I rimedi a base di liquirizia calmano la tosse e alleviano il mal di gola. I terpenoidi agiscono anche come antivirali e immunomodulatori.
La liquirizia è anche un efficace scudo contro lo stress, grazie all’acido glicirrizico che inibisce il cortisolo, l’ormone dello stress. Questo acido è oggetto di studio per i suoi effetti su disordini metabolici e ulcere gastrointestinali, ma il suo uso deve essere sempre supervisionato da un medico, specialmente in presenza di patologie gravi.
Applicata localmente, l’estratto vegetale può lenire l’eczema e altre irritazioni cutanee. Oltre a questi, la liquirizia contiene:
- Carboidrati.
- Vitamina C.
- Steroidi.
- Oli essenziali.
- Resine.
- Gomma arabica.
- Asparagina.
- Acidi organici (malico, fumarico, citrico, succinico).
Grazie a questa ricchezza, la liquirizia può essere d’aiuto in caso di:
- Bronchiti acute e croniche.
- Polmonite.
- Pertosse.
- Mal di gola.
- Laringite.
- Asma.
- Indigestione.
- Sindrome dell’intestino irritabile.
- Ulcera gastrointestinale.
- Problemi al sistema urinario.
- Influenza.
- Supporto digestivo (nota: consultare il medico in caso di patologie epatiche gravi come la cirrosi).
- Lupus eritematoso.
- Colesterolo alto.
- Dolori crampiformi.
- Fatica.
- Fatica cronica.
- Disturbi del sonno.
- Sintomi della menopausa.
- Gengivite.
- Malattie della pelle.
Un’amica per le donne

Già nell’antichità, la liquirizia era considerata fonte di giovinezza e bellezza. Oggi i suoi componenti sono oggetto di studio per il loro potenziale nel supportare la regolazione del ciclo mestruale e alleviare alcuni dolori, ma non ci sono prove che possa aumentare la fertilità o sia un rimedio efficace contro la sindrome premestruale.
Per le donne in menopausa, la liquirizia è oggetto di studio per il suo potenziale aiuto nel ridurre le vampate di calore e migliorare il benessere generale, ma non è dimostrato che sia più efficace della terapia ormonale sostitutiva.
Non solo: l’estratto di liquirizia è un ingrediente comune nei cosmetici antietà, con effetti ringiovanenti e sbiancanti. È utile anche per trattare irritazioni cutanee, acne e infiammazioni. Un decotto di radici dolci, poi, fa miracoli sui capelli, soprattutto se tinti o soggetti a caduta.
Non ci sono prove scientifiche che la liquirizia possa accelerare significativamente il metabolismo o favorire la distruzione degli accumuli di grasso per aiutare le donne in sovrappeso a rimettersi in forma. È importante consultare un medico o un nutrizionista per la gestione del peso.
Un supporto per gli uomini
Non ci sono prove scientifiche che i principi attivi della liquirizia possano prevenire o trattare la comparsa e la crescita di cellule tumorali negli organi riproduttivi maschili o l’adenoma.
Agendo in modo completo sul corpo, migliora indirettamente le prestazioni dell’apparato riproduttivo: normalizza il sistema urinario e nervoso, combatte l’insonnia, previene obesità e diabete, e rinforza i vasi sanguigni.
Un uso scorretto può però peggiorare i problemi di disfunzione erettile e fertilità. Un consumo regolare e abbondante di liquirizia, infatti, può ridurre il livello di testosterone, l’ormone maschile per eccellenza.
E per i più piccoli?
I bambini spesso assumono la liquirizia sotto forma di sciroppo dolce, utile per trattare tosse secca e umida, e alcune malattie gastrointestinali. È anche un buon integratore immunostimolante. Ma è fondamentale rispettare il dosaggio.
Per ferite e ustioni, specialmente nei bambini, è indispensabile seguire i protocolli medici convenzionali: le sue sostanze accelerano la guarigione e prevengono infiammazioni.
I rischi: quando la liquirizia diventa un problema
Nonostante i suoi molti pregi, la liquirizia non va abusata. La glicirrizina, uno dei suoi componenti principali, se accumulata in eccesso, può causare aumento della pressione sanguigna, calo del potassio e gonfiore.
Ecco le principali controindicazioni della liquirizia:
Pressione sanguigna e potassio: Un consumo eccessivo può portare a ipertensione e squilibri di potassio. Chi ha problemi cardiaci o ipertensione deve usarla con cautela.
Gravidanza e allattamento: Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitarla in grandi quantità, per il rischio di influire sulla pressione sanguigna e sul feto o neonato.
Salute mentale: L’acido glicirretico potrebbe influenzare l’umore. Chi soffre di disturbi mentali dovrebbe consultare un medico prima di consumarla in quantità elevate.
Cancro: La radice dolce può essere pericolosa per le donne con tumori o a rischio. Le sostanze simili agli estrogeni, benefiche per le donne sane, diventano rischiose in presenza di tumori al seno, utero, ovaie, fibromi uterini ed endometriosi.
Interazioni farmacologiche: La liquirizia può interagire con farmaci per la pressione sanguigna, la salute renale e altri. È fondamentale consultare un medico se si assumono farmaci, in particolare:
– Fluidificanti del sangue e regolatori della pressione;
– Corticosteroidi e altri farmaci ormonali.
– Diuretici.
– Contraccettivi orali.
Insomma, la liquirizia è una risorsa preziosa, ma va usata con intelligenza e moderazione. In caso di dubbi o patologie preesistenti, un consulto medico è sempre la scelta migliore.
Cos’è la radice di liquirizia e quali benefici offre?
Pianta perenne usata da millenni in medicina tradizionale, ricca di glicirrizina. Proprietà antinfiammatorie, antivirali e antibatteriche: allevia problemi digestivi (ulcere, gastrite, reflusso), sintomi respiratori (tosse, bronchite) e supporta il sistema immunitario.
Chi dovrebbe evitarla e quali sono gli effetti collaterali?
Sconsigliata per chi ha ipertensione, malattie renali o epatiche, e per donne in gravidanza o allattamento (rischio di parto pretermine). L’uso eccessivo causa ipertensione, ritenzione idrica e riduzione del potassio nel sangue, non superare i 100 mg di glicirrizina al giorno.
Interagisce con i farmaci e aiuta a perdere peso?
Sì, può interagire con farmaci per ipertensione, diuretici, farmaci cardiaci e corticosteroidi, informare sempre il medico. Alcuni studi suggeriscono un possibile effetto diuretico utile nella gestione del peso, ma non va usata come unico metodo dimagrante.

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