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Anch’io come molti italiani, ogni anno visito posti come la via storica di San Gregorio Armeno presepi a Napoli.
Una strada affollata dentro e fuori il presepe, dove l’arte presepiale raggiunge il massimo dello splendore. Molti dei presepi vengono allestiti in chiese, mercatini, oratori e piccoli musei, ma come non mancare all’appuntamento nella via storica, via dei presepi, dove vederne molti di ogni genere.
San Gregorio Armeno a Napoli, la celebre “via dei presepi”, nel 2025 torna a essere il cuore pulsante del Natale partenopeo, tra botteghe artigiane, luci, musica e una fiera dedicata alla Natività che attira centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo. Passeggiare tra questi vicoli è come entrare in un presepe vivente, dove tradizione, creatività e attualità convivono nelle mani esperte dei maestri presepisti napoletani.
Allora eccomi, sempre armata di macchina fotografica, in gita con la mia famiglia, a Napoli per avventurarmi in una zona di Napoli caotica e sovraffollata come vedrete dalle foto, San Gregorio Armeno, un caos e un babele di voci dove non lo vedrete da nessuna parte al mondo.

San Gregorio Armeno è situato all’incrocio con due decumani, il Maggiore e Inferiore, ci si arriva da più parti, da via dei Tribunali, attraverso il Decumano Maggiore, da via Duomo, e da via San Biagio dei Librai, il Decumano Inferiore.
La via di San Gregorio Armeno a Napoli è famosa per i suoi presepi artigianali. Questa strada, situata nel centro storico di Napoli, collega via dei Tribunali a Piazza San Gaetano e via San Biagio dei Librai.
È conosciuta come la “via dei presepi” perché è piena di negozi che vendono presepi e personaggi presepiali fatti a mano come i re magi. Ogni anno, milioni di turisti visitano questa via per ammirare e acquistare i presepi tradizionali napoletani. Gli artigiani locali lavorano tutto l’anno per creare queste opere d’arte uniche.
San Gregorio Armeno a Napoli: nel cuore del Sud Italia
Napoli è la più grande città del Sud d’Italia ed è anche la città dei molti contrasti, caotica ma piena di vita, sito di reliquie più antiche del mondo, sede di bellissimi monumenti e della più bella baia del mondo.
La prima città ad avere il primo museo egittologo al mondo, la prima ferrovia, il primo acquario e la pizza margherita, inventata da uno chef napoletano in occasione della visita della regina Margherita.
Mercatini di Natale Napoli
Napoli è la capitale per la costruzione dei presepi, tradizione iniziata da Carlo II che volle far rappresentare uno spaccato della vita cittadina. Per questo assoldò sei abili intagliatori che crearono scene e personcine, vestite di tutto punto, nell’intento di lavorare o fare altre azioni.
Realizzare presepi elaborati con le figure dei partecipanti di varie misure, divenne molto popolare tra le famiglie ricche del 18 secolo, molti dei quali sono in mostra permanente nel Museo di San Martino.

Per quest’attività a Napoli è dedicata una delle stradine storiche, strette e lunghe, denominato spaccanapoli, situato nel cuore della città dove sono allestiti i mercatini di Natale.

Tradizioni natalizie napoletane
Le botteghe di artigiani che si dedicano tutto l’anno all’arte presepiali, sono presenti a migliaia e le figurine esposte sono le più disparate che si possono immaginare, dal costo sia proibitivo sia a pochi cent di euro.
Ogni persona che voglia intraprendere la costruzione di un presepe o semplicemente apliarne uno già esistente, si reca in quelle botteghe per acquistare nuovi oggetti o semplicemente ricevere ispirazioni.
Entrando nelle botteghe ho visto gli artigiani all’opera con mucchi di legno di abete, corteccie fresche odorose ancora di resina, rotoli di corda intrecciata di varie misure e lunghezza, chiodi e viti di tutte le misure.

I pastori sono ancora rigorosamente in terracotta, in quanto è una sostanza malleabile, tale da poter fare statuine a fattezze umani davvero impressionanti.
La particolarità dei presepi napoletani è l’affollamento, sembra una mini metropoli dove anche la rappresentazione dell’ambiente è curata in ogni dettaglio, montagne sullo sfondo, torri, casette con lucini colorate, negozi con le insegne traballanti, piccoli laghetti, fontane che scorrono zampillando, e animali di ogni genere.
Se avessero facoltà di parola, si ascolterebbe una cacofonia di suoni incredibile.
Già anche il presepe napoletano è affollato, proprio come la città, il caso di dire che a San Gregorio Armeno presepi a Napoli, ogni tipo di presepi sono affollati dentro e fuori dalla rappresentazione.
San Gregorio Armeno 2025: date
Nel 2025 la storica Fiera di Natale di San Gregorio Armeno prende ufficialmente il via a metà novembre, con una cerimonia di apertura in piazza San Gaetano che dà il la all’accensione delle luminarie e all’inizio del grande flusso di visitatori. Per gestire al meglio le presenze, anche quest’anno è previsto il senso unico pedonale lungo la strada, con ingresso da via San Biagio dei Librai e uscita verso piazza San Gaetano, in modo da garantire sicurezza e scorrimento tra bancarelle e botteghe.

L’atmosfera diventa via via più intensa man mano che ci si avvicina a dicembre, quando i vicoli dei Decumani si riempiono di musica, luci, profumi di dolci e assaggi tipici, creando un contesto perfetto per vivere lo spirito natalizio napoletano.
La Fiera dei Presepi

La Fiera dei Presepi di San Gregorio Armeno 2025 è una delle manifestazioni più attese del Natale in città, con oltre 150 edizioni alle spalle e un richiamo turistico internazionale. L’edizione 2025 è dedicata al musicista James Senese, simbolo dell’identità partenopea, cui gli artigiani hanno reso omaggio anche con statuine e scene ispirate alla sua figura.
Tra via San Gregorio Armeno, piazza San Gaetano e le strade limitrofe, le bancarelle propongono pastori di ogni formato, paesaggi in miniatura, scenografie complete e personaggi contemporanei che affiancano quelli tradizionali, rendendo il presepe uno specchio ironico e affettuoso della società attuale.
Edizione dedicata a James Senese
(fonte: qdnapoli.it)L’edizione 2025 della Fiera dei Presepi di San Gregorio Armeno rende omaggio a James Senese, il leggendario sassofonista e fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare, simbolo indiscusso dell’anima musicale napoletana. Scomparso nel 2021, Senese è celebrato attraverso statuine personalizzate che lo ritraggono con il suo sax tra i pastori, integrate nelle scenografie presepiali con scene che evocano i vicoli di Scampia e i ritmi della tradizione partenopea contaminata dal jazz e dal blues.
Gli artigiani di via San Gregorio Armeno, in collaborazione con la famiglia e l’associazione dedicata al musicista, hanno creato pastori “senesiani” che uniscono la devozione natalizia alla memoria di un artista che ha dato voce all’identità profonda di Napoli, trasformando la fiera in un tributo vivo e commovente alla sua eredità culturale.
Questo omaggio non solo onora il suo contributo alla musica, ma rafforza il legame tra la tradizione presepiale e le storie contemporanee della città, invitando visitatori a riscoprire le radici emotive del Natale napoletano attraverso l’arte e la memoria.
Botteghe artigiane e arte presepiale
San Gregorio Armeno è famosa per le sue botteghe storiche, laboratori a conduzione familiare che tramandano l’arte del presepe da generazioni. Qui si trovano statuine in terracotta modellate e dipinte a mano, pastori in movimento, case in sughero, accessori in miniatura e tutto il necessario per creare o ampliare il proprio presepe di casa.
Molti artigiani lavorano tutto l’anno, alternando soggetti classici – Sacra Famiglia, pastori, venditori, scene di mercato – a personaggi dell’attualità, dello sport e dello spettacolo, che rendono la visita sempre diversa e sorprendente ad ogni stagione natalizia.(fonte: artigianatopresepiale.com)
Cosa fare a Napoli a Natale
Il Natale 2025 a Napoli non si esaurisce tra le botteghe: il percorso può proseguire verso piazza Municipio, dove è allestita una Natività a grandezza naturale firmata da maestri presepisti napoletani, diventata uno dei set più fotografati delle festività.
In tutto il centro storico vengono organizzate visite guidate, mercatini, concerti e iniziative dedicate alle famiglie, creando un itinerario diffuso che intreccia arte, fede e cultura popolare.
Per visitare al meglio San Gregorio Armeno si consiglia di arrivare in mattinata nei giorni feriali, indossare scarpe comode e armarsi di pazienza: la folla è parte integrante dell’esperienza, ma permette di percepire appieno l’energia di un luogo unico al mondo.(fonte: divertiviaggio.it)


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