La Corea del Sud, “il Paese della freschezza mattutina”, è un universo a sé. Con oltre 51 milioni di abitanti, si distingue nettamente dal resto dell’Asia, offrendo un’esperienza di scoperta infinita, capace di sorprendere e affascinare a ogni passo.
Questa penisola, abitata da un popolo fiero e innovativo, è un crocevia di tradizioni millenarie e avanguardia tecnologica. Preparatevi a un tuffo nella sua cultura, tra usanze curiose e dettagli inaspettati.
22 curiosità sulla Corea del Sud
1. L’età, in Corea, è una questione particolare. Ogni neonato, appena venuto al mondo, ha già un anno. Non si contano ore o giorni ma si parte da uno, e la data esatta di nascita è quasi irrilevante. L’intera nazione invecchia all’unisono, il primo giorno del nuovo anno. Così, un bambino nato il 31 dicembre, il giorno dopo, il 1° gennaio, si ritroverà con due anni.

2. Il primo compleanno di un bambino è un evento solenne. Il festeggiato indossa il tradizionale dol-hanbok e, davanti a lui, vengono disposti vari oggetti. La scelta del bambino predirà il suo destino: soldi per la ricchezza, nessun oggetto per una lunga vita, un libro o un pennello per l’intelligenza.
3. A differenza di Corea, Giappone, Thailandia, Indonesia o Cina, dove si usano bacchette di legno o bambù, in Corea si preferiscono quelle in acciaio inossidabile. Economiche e pratiche, si dice che nell’antica Baekje fossero d’argento, oro e ottone, usate dalla famiglia reale per individuare i veleni nel cibo.
4. Il kimchi è il re della tavola coreana, presente a ogni pasto. La ricetta base prevede cavolo cinese fermentato per un anno in una marinata di verdure, aglio e peperoncino. Ma le varianti sono centinaia, ognuna con le sue specificità regionali.
5. I coreani sono un popolo superstizioso. Il numero “4” è considerato sfortunato, perché la sua pronuncia è identica alla parola “morte”.
6. Proprio per questo, molti grattacieli non hanno un quarto piano, sostituito dalla lettera “F” negli ascensori.
7. Scrivere un nome con inchiostro rosso è un presagio funesto, un segno che la persona è morta o morirà presto. Meglio evitare la penna rossa, per non essere accusati di desiderare la morte altrui.
8. Il gruppo sanguigno è quasi un oroscopo. Si crede che determini personalità e carattere: i “gruppo A” sono conservatori, prudenti e puntuali, un po’ introversi; i “gruppo B” creativi e fantasiosi; i “gruppo 0” ambiziosi, onesti, aperti e socievoli.
9. La Corea del Sud è un gigante tecnologico, patria di colossi come Hyundai, KIA, Samsung e LG Electronics.
10. Seoul, la capitale, vanta il primato mondiale per il numero di punti di accesso Wi-Fi.
11. I taxi coreani sono codificati a colori: neri per il lusso e tariffe più alte, grigi e bianchi per i servizi standard, dove possono guidare anche autisti meno esperti.
12. Sull’isola di Jeju, le imponenti statue di pietra, i dol hareubang (vecchi nonni), sono custodi di una credenza popolare: toccare il loro naso porta fertilità alle donne.
13. Il Boryeong Mud Festival è un evento unico: dieci giorni di gare, maratone, wrestling e massaggi, tutti rigorosamente nel fango.
14. Il riscaldamento a pavimento, il sistema “Ondol”, è una costante nelle case coreane, presente in circa il 90% delle abitazioni.
15. Far volare gli aquiloni l’ultimo giorno del capodanno lunare è un rito propiziatorio: gli aquiloni simboleggiano la sfortuna che vola via, liberandosi dalle mani.

16. Molti coreani sono cristiani e festeggiano il Natale. Ma qui Babbo Natale può indossare un abito blu ed essere chiamato Santa Kulloso, o Nonno Babbo Natale.
17. La maggiore età si raggiunge a 19 anni.
18. Il servizio militare è obbligatorio per gli uomini, per due anni.
19. L’isola di Jeju, con il vulcano Halla-san, la vetta più alta del paese, è Patrimonio dell’UNESCO, insieme ad altre 11 attrazioni turistiche.
20. La Corea del Sud è stata pioniera nell’introduzione dei libri di testo digitali.
21. A Seoul, il fumo nei luoghi pubblici è severamente vietato e sanzionato con multe salate. I fumatori sono una minoranza, e per loro esistono pochi luoghi isolati dove è consentito accendere una sigaretta.
22. La raccolta differenziata è un’arte. A Seoul, i cestini sono rari: i cittadini portano con sé i propri rifiuti, differenziandoli con cura a casa.

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