Ercolano visita 15 antiche rovine romane

Scavi di Ercolano: visita 15 antiche rovine romane

Ercolano visita 15 antiche rovine romane

Il parco archeologico di Ercolano è la tappa ideale per chi ha poco tempo ma desidera provare l’emozione di camminare sulle orme degli antichi romani!

Un tour di 3 ore agli Scavi di Ercolano, l’antica città romana di Herculaneum, per visitare 15 antiche rovine romane, le principali attrazioni turistiche del sito. Un sito archeologico in Campania, che dal 1997 fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, meglio conservato come nessun altro al mondo, che offre una visione unica della vita quotidiana dell’antica popolazione di Ercolano. Nonostante la massiccia eruzione vulcanica che distrusse la città di Pompei, durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., la struttura originale di Ercolano rimase in gran parte intatta.

Breve storia di Ercolano

Ercolano prende il nome dal mitico dio greco Ercole, che, secondo la leggenda raccontata da Dionigi di Alicarnasso, fondò la città nel 1243 a.C mentre analisi storiche, tuttavia, indicano che la città fu fondata dagli Oscani o dagli Etruschi nel VII secolo a.C., e conquistata dai sanniti nel V secolo a.C. Nel 90 a.C. la città fu dominata da Roma e trasformata in municipio dove raggiunse l’apice del suo splendore grazie alla sua posizione costiera, all’aria pulita e al clima mite, rendendola una popolare località turistica per molte famiglie patrizie di Roma.

Terremoto e sepolta dal 62 al 79 d.C

Prima fu semi distrutta da un terremoto nel 62 d.C., poi sigillata dalla tragica eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. con cenere e roccia che in alcuni punti la sommerse per 26 metri preservando resti organici quasi perfettamente intatti come tessuto, cibo, vegetazione e strutture in legno.

Scoperta degli Scavi di Ercolano

La scoperta delle rovine di Ercolano fu fortuito, avvenne durante uno scavo di un pozzo nel 1707 per ordine di Emmanuel Maurice, Principe di Lorena. Furono scoperti numerosi frammenti di marmo e statue che un tempo decoravano l’antico teatro di Ercolano. Nel 1738, i lavori ripresero sotto Carlo III di Borbone guidato dall’ingegnere militare spagnolo De Alcubierre.

Accademia Ercolanense

Nel 1755, dopo che furono fatte alcune importanti scoperte, fu istituita l’Accademia Ercolanense, che fu attiva fino al 1792. Gli scavi furono sospesi più volte nel corso degli anni fino al 1927, quando il sito iniziò a essere esplorato in modo più sistematico. Importanti manufatti furono scoperti negli anni ’80, insieme a siti come il Tempio di Venere, i bagni e l’antico porto greco dove gli abitanti cercarono rifugio nel 79 d.C. Il sito è stato sede d’intensi scavi dal 2000, in particolare intorno alla Villa del Papiro e alla biblioteca.

Visita Ercolano in 3 ore con la mappa

Ercolano visita 13 antiche rovine

Visitare Ercolano è come essere trasportato indietro nel tempo a quando fiorì l’Impero romano. Lo spesso strato di detriti salvò case di domus a due piani con l’architettura interna e l’arredamento intatti, tra cui elementi in legno e marmo, decorazioni, gioielli e persino resti organici come il cibo. L’antica città di Ercolano, formata da cinque strade, tre cardi e due decumani, è divisa in 7 insulae visitabili. Ecco un itinerario semplice in 2-3 ore, entrando dall’ingresso di Corso Resina 187. Basta seguire la numerazione sulla mappa ufficiale per visitare la maggior parte degli edifici pubblici (segnalati in giallo) più importanti del sito e 26 case (1 a 26).

  • Fornici (1)
  • Terrazza di M. Nonio Balbo (2)
  • Area Sacra
  • Casa del Rilievo di Telefo (7)
  • Grande Taberna (10)
  • Sede degli Augustali (24)
  • Terme Maschili (26)
  • Terme Femminili (27)
  • Palestra
  • Casa del Bel Cortile (28)
  • Casa di Nettuna e Anfitrite (29)
  • Casa Sannitica (31)
  • Casa del Tramezzo di Legno (36)
  • Thermopolium (38)
  • Casa D’Argo (40)
  • Casa dello Scheletro (42)
READ  Atrani, la più piccola città del sud Italia

1- Fornici (1)

Ercolano visita 13 antiche rovine
I fornici, Area Sacra, Terrazza con statua a Ercolano

I fornici erano magazzini portuali con soffitti a volta, usati anche per riparare le barche, situati lungo la spiaggia che era di circa 500 metri più vicina alla città in epoca romana. Nel 1980, furono rinvenuti 300 scheletri umani appartenenti a residenti che tentavano di fuggire dall’eruzione nel 79 d.C. e uccisi dalle nuvole brucianti di fumo tossico e ceneri create dal vulcano. Insieme ai loro resti e oggetti personali come gioielli e monete, furono trovate una nave romana lunga nove metri con scheletri del vogatore e un soldato con la cintura, due spade, scalpello e borsa con monete.

2- Terrazza di M. Nonio Balbo (2)

Risalendo la rampa addossata alle mura di cinta si accede alla terrazza di M. Nonio Balbo (2), di forma rettangolare antistante le terme suburbane. Quì si trova l’urna funeraria del pretore romano M. Nonio Balbo, futuro “Augusto” (27 a.C – 14 a.C). Numerosi onori sono ricordati nella iscrizione sull’urna.

3- Area Sacra

Ercolano visita 13 antiche rovine
Statua M. Nonio Balbo (2)

Uscendo dalle mura per Porta Marina, a sud di Ercolano si trova l’Area Sacra con sacelli e altri ambienti. Al centro spicca la statua di Nonio Balbo

4 – 5= Terme centrali maschili e femminili (26-27)

Le Terme risalgono alla seconda metà del I secolo a.C. Come tutti i bagni, furono divisi in aree per uomini (Terme Maschili) e per donne (Terme Femminili). Attraversa l’apodyterium (spogliatoi) con le nicchie delle pareti per conservare i vestiti e arriva nelle tre zone di balneazione: il frigidarium (cella frigorifera), il caldarium absidato (camera calda) e il tepidarium, con il suo bellissimo mosaico bianco e nero raffigurante Tritone circondato da delfini, polpi, calamari e un cupido. Le terme femminili erano più piccole con un’ampia sala che fungeva sia da vestibolo che sala d’attesa.

6-Palestra di Ercolano

Ercolano visita 15 antiche rovine romane 1 Arte e Cultura
statua dell’Idra di Lerna

La Palestra di Ercolano costruita durante il periodo augusteo, tra il 27 ed il 14; subì lavori di restauro a seguito del terremoto di Pompei del 62 e sepolta sotto una coltre di fango durante l’eruzione del Vesuvio del 79. Al centro della palestra si trova la piscina a forma di croce, con una profondità di un metro e una lunghezza di cinque dove è posta la riproduzione dell’originale statua dell’Idra di Lerna, a cinque teste che sprizzavano acqua, avvolta intorno a un albero.

7- Sede degli Augustali (24)

Questa magnifica struttura quadrata era sede del Collegio degli Augustales, uomini liberi che erano devoti del culto dell’Imperatore Augusto. Con due ingressi, si presenta con colonne, archi, pavimenti in cocciopesto e due splendidi affreschi. Sulla parete sinistra, vi è una rappresentazione di Ercole che entra nel Monte Olimpo accompagnato da Giove, Giunone e Minerva; l’affresco sulla parete destra raffigura Ercole che lotta contro Achelous.

8- Casa Sannitica (31)

Ercolano visita 13 antiche rovine
Casa Sannitica (31)

Una delle case più antiche della città, la Casa dei Sanniti fu costruita nel II secolo a.C. ed è famosa per il suo bellissimo atrio in stile greco dipinto nel Quarto Stile (caratteristico per la sua rappresentazione di fantastico architettura e scenari drammatici), pavimenti in cocciopesto, marmo impluvium (piscina di acqua piovana) e una finta loggia al piano superiore con tre lati rivestiti da colonne ioniche e il quarto lato (est) aperto.

READ  Amalfi: seducente e storica Repubblica Marinara

9- Casa del Tramezzo di Legno (36)

Casa del Tramezzo di Legno di era sannitica ha la facciata in ottime condizioni. Il nome di questa casa deriva dalla partizione in legno (tramezzo di legno) che sopravvisse all’eruzione e si trova ancora nella sua posizione originale. Questa porta a soffietto separava l’atrio dal resto della stanza, conferendo privacy agli abitanti, e ha una serie di pannelli pieghevoli con maniglie in ottone e supporti per lanterne sospese.

10- Casa del Rilievo di Telefo (7)

Ercolano visita 13 antiche rovine

Seconda come estensione, la casa del Rilievo di Telefo fu costruita tra il 27 a.C. e il 14 d.C. sulla cresta panoramica che domina la marina, questa casa a tre piani è stata decorata con un numero di sculture della scuola neo-attica, tra cui una con un rilievo di Telephus (Rilievo di Telefo), figlio di Ercole. L’atrio è fiancheggiato da colonne che sostengono il piano superiore e gli spazi tra loro erano decorati con oscilla, o dischi di marmo con rilievi di Dioniso usati per difendersi dagli spiriti maligni.

Le botteghe a Ercolano

11- Pistrinium

Nell’insula orientalis II ci sono botteghe e case d’affitto a più piani. C’erano solo due panifici tra cui il Pistrinium, un forno appartenuto a un privato, dove avveniva la macinazione del grano.

12-Taverna Valsaria

La Taverna Valsaria è una bottega per la vendita del vino, come testimoniano diverse anfore da vino con un’iscrizione in colore nero e caratteri scritto in greco.

13- Grande Taverna

Ercolano visita 13 antiche rovine
Grande Taverna

La Grande Taverna è un’osteria vera e propria con ampia apertura sulla strada e grande bancone in pietra con contenitori murati e rivestito di marmi multicolori. Accanto al banco vi era un fornello con pentola di acqua calda per cucinare.

Luoghi di ricreazione e culto

14- Teatro di Herculaneum

Ercolano visita 13 antiche rovine
Teatro di Herculaneum

Il teatro, un luogo per varie opere teatrali e poesie, si trova a circa 370 metri dall’ingresso degli scavi sul corso Ercolano, aveva una capacità di 2.000 – 3.000 spettatori e 10 file di gradini. Questo non è un teatro di origine romano, ma è stato ereditato dalla Grecia e costruito nel II secolo a.C. La differenza tra questo teatro e quelli romani sono i posti di prima classe molto vicini al palco. 

15- Basilica

La basilica non era una cattedrale, bensì una sala pubblica in cui i cittadini si riunivano per tenere riunioni. La basilica romana era di dimensioni enormi con lunghezza più lunga di un campo da basket, decorata con moderne statue in bronzo. La Basilica si trova non lontano dal teatro. Quì puoi vedere un bassorilievo che narra il riconoscimento di Ercole del figlio Telefo, nato dall’unione con una sacerdotessa di Atena.

Dove entrare

Corso Resina- 80056 Ercolano (NA)

Orari

  • dal 1 aprile – 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
  • 1 novembre – 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)

Biglietti

  • Ercolano singolo (validità 1 giorno)
  • Intero € 11,00
  • Ridotto € 5,50
  • 5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) – validità 3 giorni consecutivi
  • Intero: € 22,00
  • Ridotto: € 12,00
  • Biglietto gratuito: under 18

Come arrivare: treno

L’ingresso degli scavi in Corso Resina dista 600 metri dalla stazione Ercolano-Scavi servita da EAV/Circumvesuviana, con collegamenti per Napoli Piazza Garibaldi (18 minuti, circa 3 treni all’ora), Sorrento (50 minuti, circa 2 treni all’ora).

Come arrivare: auto

Per chi arriva in auto si consiglia l’uscita di Ercolano Scavi sulla A3 Napoli – Salerno. Nei pressi degli scavi è disponibile un parcheggio pubblico a pagamento per auto e pullman.

4 thoughts on “Ercolano visita 15 antiche rovine romane

Leave a Review

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *