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Gli Scavi di Pompei rappresentano una delle testimonianze archeologiche più straordinarie al mondo. La città romana, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ha conservato case, strade, botteghe, terme e oggetti quotidiani che ancora oggi raccontano la vita degli antichi abitanti.
Visitare Pompei significa entrare in una città rimasta sospesa nel tempo, dove ogni edificio permette di comprendere abitudini, tradizioni e organizzazione sociale della Roma antica.
Durante la mia visita agli Scavi di Pompei ho scoperto un luogo dove la storia non è soltanto raccontata dai libri, ma appare davanti agli occhi attraverso mosaici, affreschi, domus e antiche vie cittadine.
Esplorando gli Scavi di Pompei
Breve Storia di Pompei
Pompei è una città distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C insieme a Ercolano (un’altra città situata vicino al Vesuvio), fu un importante porto dell’entroterra, città commerciale e industriale. La sua gente era un misto di élite ricca, lavoratori e schiavi. La recente decodifica delle tavolette con iscrizioni di Ercolano mostra che più della metà della sua popolazione era schiava o liberata. Questo rivela il vero lato infame della società romana.

La loro salute generale non era molto diversa dalla nostra ma con una mortalità infantile più alta di quella odierna. La condizione dei denti e delle mascelle indica una scarsa igiene dentale.
Affreschi, mosaici e testimonianze della vita romana

Scavi di Pompei: vita quotidiana nell’antica Roma

Il modo migliore per capire Pompei è camminare sul sito. In buon stile romano, la città era ben organizzata, racchiusa da mura con un piano stradale a griglia. Nell’antichità, la maggior parte delle strade di Pompei sarebbe stata fiancheggiata da bancarelle e piena di clienti dall’alba al tramonto. Noterai che le strade di pietra sono come erano prima dell’eruzione e gli edifici fatti di mattoni e pietra sono ancora in piedi.
Puoi immaginare quanto fossero affollate queste strade una volta con le persone che si occupavano della loro vita quotidiana. E poiché era un porto, era un quartiere di marinai, con molti bar, bagni pubblici, bordelli, ristoranti e luoghi d’intrattenimento.
Pompei è una delle cinque città che sono state ugualmente colpite dall’eruzione del Vesuvio, tra cui Ercolano, Stabiae, Oplontis e Monte Bursaccio (Boscoreale). Tuttavia, tra questi siti, Pompei è il più grande e popolare. Una volta una città fiorente e prospera, una visita a Pompei offre un buon assaggio di come avrebbe potuto essere la vita quotidiana degli antichi romani che vivevano lì.
Al momento, parti della città rimangono ancora da scoprire e gli archeologi continuano il delicato e arduo compito di scavare e portare alla luce sempre più manufatti. Nel frattempo sono in corso lavori di conservazione e restauro anche sulle aree scoperte.
Terme di Pompei: bellezza, igiene e vita sociale nell’antica Roma
Le terme erano uno degli elementi più importanti della vita quotidiana romana. A Pompei non erano semplici luoghi dove lavarsi, ma veri centri di incontro dove gli abitanti trascorrevano parte del loro tempo tra cura del corpo, conversazioni e relazioni sociali. La città conservava diversi complessi termali, costruiti secondo il modello romano con ambienti destinati alle diverse fasi del bagno.
Terme pubbliche: quelle del “Foro” e quelle “Stabiane”, visitabili nella sola sezione maschile e caratterizzate dall’alternarsi d’ambienti a temperatura gradatamente crescente (frigidarium, tepidarium e calidarium).
Le Terme Stabiane
Le Terme Stabiane rappresentano il più antico e uno dei più importanti complessi termali di Pompei. La loro origine risale al periodo sannitico, anche se furono ampliate e trasformate nel corso dei secoli secondo le esigenze della società romana.

Il complesso era diviso in settore maschile e femminile e comprendeva diversi ambienti destinati al percorso termale, oltre a spazi per l’attività fisica e il relax. Erano presenti una palestra, una piscina e locali riscaldati grazie al sistema dell’ipocausto, che permetteva di diffondere aria calda sotto i pavimenti e nelle pareti.

Le Terme del Foro
Situate vicino al cuore politico e religioso della città, le Terme del Foro erano un importante punto di riferimento per gli abitanti della zona centrale di Pompei.

Anche questo complesso seguiva il tradizionale percorso romano del bagno, con ambienti come il frigidarium per i bagni freddi, il tepidarium per il passaggio intermedio e il calidarium dedicato ai bagni caldi. Le decorazioni, gli stucchi e gli elementi architettonici ancora conservati permettono di immaginare il livello di raffinatezza raggiunto dagli edifici pubblici romani.
Le Terme Suburbane
Le Terme Suburbane si trovano nei pressi della Porta Marina, una delle principali vie di accesso agli Scavi di Pompei. Sono particolarmente note per la ricchezza degli ambienti decorati, con mosaici e affreschi che testimoniano il gusto estetico dell’epoca romana.
Questo complesso mostra come le terme non fossero soltanto luoghi dedicati all’igiene personale, ma anche spazi legati al benessere, al lusso e alla vita sociale.
Cosa vedere agli Scavi di Pompei in 1 giorno
Ecco la mia esplorazione degli Scavi di Pompei, i cui scavi sono situati in Campania, provincia di Napoli. Pompei è un posto grande. Ricorda che al suo giorno di fieno nel 79 d.C. contava quasi 11.000 persone!

Visitando Pompei mi si è aperto un nuovo mondo, ricco di eterogeneità, bellezza e modernissimo sotto molto aspetti. Passeggiando per quella che una volta era una città tentacolare e piena di vita, rimarrai stupito di quante cose siano rimaste intatte mentre visiti Pompei. Mentre qualsiasi cosa in legno avrebbe bruciato, murata, alcune ceramiche e persino alcuni metalli rimangono come erano una volta.

Gli scavi di Pompei è uno dei pochi siti archeologici al mondo dentro il quale il visitatore può sentirsi cittadino romano e camminare in un centro abitato. Durante il tour di Pompei, vedrai all’interno le attività commerciali, le case e troverai persino affreschi ancora dipinti sulle pareti. Puoi vedere come si rilassavano negli anfiteatri, dove facevano la spesa e persino dove cucinavano i pasti. È una vera lezione di storia per coloro che non hanno un vero senso di come fosse la vita per gli italiani durante l’eruzione del Vesuvio.

I principali edifici degli Scavi di Pompei
Visitando i principali luoghi di Pompei, ti si apriranno e varie sfere della vita dell’antica Pompei: religione, politica, economia, arte, famiglia, intrattenimento erotico, sport.

Una vera immersione in un’altra era, dove sentirti dei veri antichi romani e raccontare la vita, le tradizioni, la tecnologia e l’intrattenimento dei ricchi e poveri residenti di Pompei. Ogni cosa è ferma all’epoca 79 d.C, quando il Vesuvio decise di seppellirlo insieme a centri limitrofi come Ercolano.
Gli scavi di Pompei, dopo la catastrofica eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., iniziarono già nel 1748. La sepoltura di 6 metri di lapilli e cenere è stata in grado di preservarne l’integrità. Tantissime case e oggetti di uso comune furono sigillati e fermati dal tempo e dall’usura.
Cementandosi attorno ai corpi investiti, ne hanno conservato l’impronta tale da poter vedere gli atteggiamenti assunti a seguito di brevi ma atroci agonie.
L’anfiteatro di Pompei

Il più antico e meglio conservato anfiteatro permanente in Italia, si trova negli Scavi di Pompei, questa grande struttura ospitava fino a 20.000 spettatori in un dato momento. Era il sito di molti eventi come gare sportive e battaglie di gladiatori e altri spettacoli simili che godevano gli antichi romani.
L’anfiteatro, risalente al 70 a.C, è situato nella zona sudest degli scavi in via dell’Abbondanza, subito dopo l’entrata principale nei pressi della Basilica. Ancora adesso la struttura tra le meglio conservati e abbastanza grande da poter ospitare 20 mila spettatori. Le attività “ludiche” si svolgevano all’estrema periferia nell’Anfiteatro e nella Palestra Grande.
Teatro Grande e Teatro Piccolo

Pompei disponeva di due importanti edifici dedicati agli spettacoli. Il Teatro Grande poteva ospitare migliaia di spettatori e veniva utilizzato per rappresentazioni teatrali, tragedie e commedie. Accanto si trova il Teatro Piccolo, conosciuto anche come Odeion, destinato a spettacoli musicali, letture poetiche e incontri pubblici. Entrambi testimoniano quanto cultura e intrattenimento fossero parte integrante della vita quotidiana degli antichi pompeiani.
Il Foro di Pompei
Cuore di ogni antica città romana degli Scavi di Pompei, il Foro era il luogo in cui tutti si riunivano e si mescolavano. C’erano anche molti importanti uffici governativi, insieme alle principali strutture religiose e commerciali dell’epoca.

Inizialmente Pompei era abitata solo nella zona dove attualmente si trova il foro, si estese successivamente assumendo l’impianto a isolati rettangolari (insulae) ancora visibile. Circondato da un portico e dominato dal tempio di Giove, costituisce il cuore della città, il suo centro politico, amministrativo e commerciale.

Basilica Pompei
Questo era l’edificio amministrativo più importante degli Scavi di Pompei, città durante il suo periodo di massimo splendore ed era un centro per le attività commerciali. La basilica ha anche servito come tribunale di giustizia locale dove sono state prese molte decisioni importanti e arbitrati.
Lupanare
L’edificio Lupanare era in realtà un antico bordello romano degli Scavi di Pompei. Sebbene sia un luogo interessante che mette in mostra buoni esempi di opere d’arte antiche, tieni presente che questo potrebbe non essere un buon posto in cui fermarti quando viaggi con i bambini. Ciò è dovuto principalmente al fatto che essendo quello che è, le pareti sono adornate con affreschi che raffigurano scene pornografiche.
Palestra
La Palestra è una vasta area che si trova vicino all’anfiteatro a Pompei. È stato utilizzato principalmente per eventi sportivi.
Il Tempio di Apollo
Questo tempio che era dedicato al dio Apollo è importante perché contiene manufatti che si è scoperto essere anche più antichi dell’età creduta della città di Pompei stessa. Alcuni di questi oggetti risalgono all’epoca etrusca, intorno al 575 a.C.
Cosa vedere a Pompei oltre le attrazioni principali
Le vie cittadine con passaggi pedonali
Come si può notare le vie cittadine degli Scavi di Pompei avevano marciapiedi molto alti e per attraversarle erano posizionati grossi massi, a intervalli regolari, nel mezzo potevano passare le ruote dei carri. La distanza da una ruota a un altra ha determinato la larghezza delle rotaie della prima circumvesuviana a Napoli.

Carri gareggiavano con gli acquirenti per lo spazio stradale. Di sera i servi avevano l’incarico di aprire l’acquedotto e far scorrere l’acqua per le strade tale da poterle lavare da escrementi che si accumulavano durante il giorno. Tra i sassi della strada spiccavano delle piccole pietre bianche che si illuminavano debolmente alla luce della luna per permettere il lavoro di pulizia.
Fontane a Pompei posizionate ai crocevia

Pompei era ricca di fontane, infatti si trovano ancora adesso a ogni crocevia di strade. Uno degli aspetti più impressionanti di Pompei è la quantità di acqua abbondante. In questa città i tubi di piombo incanalano l’acqua da un serbatoio alimentato da un acquedotto nella parte alta della città direttamente ai serbatoi d’acqua del quartiere.
Con i serbatoi installati appena sotto il livello del serbatoio, sfruttando la gravità hanno assicurato una buona pressione dell’acqua. Le fontane costituivano un centro sociale agli incroci delle strade e un flusso costante di acqua riempiva le strade piene di carri.
Albergo
Un albergo a Pompei di un piano dove le stanza misuravano appena 1,30 per 2,50 con letto in pietra, alcune stanze entrava solo un letto. I cittadini di Pompei si divertivano e si rilassavano in incredibili bagni pubblici.
Le domus più famose di Pompei

La Casa del Fauno e Casa dei Vetti
La Casa del Fauno ha una superficie di circa tremila metri quadrati ed è così denominata per il ritrovamento di una statua in bronzo raffigurante un fauno, al centro dell’impluvium. Ha due giardini con peristilio e due atri ed era decorata con affreschi e pavimentata con mosaici.
Sul territorio di questa casa si trova il famoso mosaico “Battaglia di Isso”, raffigurante la battaglia di Alessandro Magno con il re persiano Dario III. Una copia del mosaico è stata allestita a Pompei e l’originale è nel museo archeologico di Napoli.

Il numero di tessere che compongono il mosaico è enorme ed è pari a circa 1,5 milioni, ciascuna delle tessere non è più grande di un’unghia del mignolo.
Casa dei Vetti
La dimora meglio conservata di Pompei è la Casa dei Vetti, la dimora di un ricco mercante. Entra nell’atrio per dare un’occhiata al design tipico di un palazzo. Sale d’intrattenimento riccamente affrescate circondano il cortile centrale, dove un giardino formale circonda una piscina con acqua, creato per dare una sensazione di freschezza.

Casa del Menandro
Considerata una delle abitazioni più eleganti di Pompei, la Casa del Menandro prende il nome da un affresco raffigurante il celebre commediografo greco. La domus occupa quasi un intero isolato e conserva raffinati pavimenti a mosaico, colonne, giardini interni e ambienti decorati con affreschi di grande pregio. Gli scavi hanno restituito anche un prezioso tesoro d’argento, oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Casa del Poeta Tragico
La Casa del Poeta Tragico è una delle dimore più famose degli Scavi di Pompei. Deve il suo nome a un mosaico e ad alcuni affreschi ispirati al teatro e alla mitologia. All’ingresso si trova il celebre mosaico con la scritta “Cave Canem” (“Attenti al cane”), uno dei simboli più conosciuti della città antica. La domus conserva eleganti ambienti residenziali che permettono di comprendere lo stile di vita delle famiglie benestanti dell’epoca.
Villa dei Misteri
La Villa dei Misteri è una delle dimore più celebri di Pompei, situata poco fuori dalle mura della città antica. È famosa soprattutto per il grande ciclo di affreschi perfettamente conservati che raffigurano un misterioso rito iniziatico, probabilmente legato al culto di Dioniso. Le pareti dipinte, caratterizzate dall’intenso colore rosso pompeiano, rappresentano uno dei massimi capolavori della pittura romana.
Oltre agli affreschi, la villa conserva ambienti residenziali, cortili e spazi destinati alla produzione del vino, offrendo una preziosa testimonianza della vita nelle ricche ville suburbane.
Orto dei Fuggiaschi
L’Orto dei Fuggiaschi è uno dei luoghi più emozionanti degli Scavi di Pompei. Qui sono conservati alcuni celebri calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., realizzati riempiendo con il gesso i vuoti lasciati dai corpi nella cenere solidificata. Le figure immortalano gli ultimi istanti di uomini, donne e bambini mentre cercavano di mettersi in salvo, rendendo ancora più tangibile la tragedia che colpì la città.
Antichi bagni
Le antiche strutture termali di Pompei testimoniano quanto il benessere fosse importante nella società romana. Oltre alle celebri Terme Stabiane, del Foro e Suburbane, esistevano altri ambienti dedicati all’igiene personale e alla socializzazione. I bagni pubblici erano dotati di sale con temperature differenti, sistemi di riscaldamento a pavimento e decorazioni che ancora oggi sorprendono i visitatori.
I vigneti di Pompei

All’interno del Parco Archeologico sono stati ricostruiti diversi vigneti seguendo gli studi archeobotanici. Le vigne occupano gli stessi terreni coltivati dagli antichi pompeiani e contribuiscono a far comprendere l’importanza della viticoltura nell’economia della città romana. Oggi il progetto valorizza le antiche tecniche agricole e permette persino la produzione di vino ispirato alle tradizioni dell’epoca.
L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: la fine di Pompei
Il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio cambiò per sempre la storia di Pompei. Dopo una lunga fase di attività vulcanica, il vulcano iniziò una violenta eruzione che ricoprì la città con cenere, lapilli e materiali vulcanici. Per secoli Pompei rimase nascosta sotto una coltre di circa sei metri di depositi, conservando edifici, strade, mosaici e oggetti della vita quotidiana romana.
L’eruzione non distrusse soltanto Pompei, ma coinvolse anche altri centri vicini come Ercolano, Stabiae e Oplontis. Proprio questa particolare conservazione ha permesso agli archeologi di ricostruire aspetti straordinari della società romana, dalla vita domestica alle attività commerciali.
Perché il popolo di Pompei è morto?
Gli studi dimostrano che ci vollero circa 15 minuti perché una gigantesca nuvola di cenere e gas rilasciata dal Vesuvio nel 79 d.C. uccidesse gli abitanti di Pompei. Poiché non sono stati in grado di sfuggire all’eruzione vulcanica dell’antica città romana, 2.000 persone sono morte non annegate dalla lava, ma piuttosto da gas e cenere e poi ricoperte di detriti vulcanici per lasciare una traccia della loro esistenza fisica migliaia di anni dopo.
Dove sono finiti i sopravvissuti all’esplosione di Pompei?
Quando il Vesuvio eruttò nel 79 d.C., la roccia fusa, i detriti caustici e i gas velenosi del vulcano uccisero quasi 2.000 persone intorno alle antiche città italiane di Pompei ed Ercolano. Ma non tutti sono morti perché a Pompei ed Ercolano vivevano tra le 15.000 e le 20.000 persone, la maggior parte delle quali sopravvisse alla devastante eruzione del Vesuvio”.
Allora dove sono finiti i profughi che non potevano tornare alle loro case coperti di cenere? Secondo un articolo sulla rivista Conserved Pompeii: A City in Ashes, la maggior parte delle persone è rimasta al largo delle coste dell’Italia meridionale e si è reinsediata nelle comunità di Cuma, Napoli e Ostia.
Pompei – inizio scavi
Per gli archeologi, Pompei è stata una manna dal cielo. Iniziarono a lavorare sul sito nel 1700, prima dell’unificazione dell’Italia. Il re che governava da Napoli chiese: “Portami il meglio di tutto ciò che trovi!” Ecco perché, l’arte e i manufatti più belli di Pompei sono finiti a Napoli, al Museo Nazionale di Archeologia, una tappa imperdibile per gli amanti dell’antichità.
Museo Nazionale di Archeologia
Il museo offre la migliore visuale possibile all’arte di Pompei. La collezione spazia da grandi statue e raffinati mosaici ai dettagli più intimi della vita quotidiana. Tutti i manufatti testimoniano la massima ironia del Vesuvio: anche se la furia del vulcano distrusse Pompei, conservò anche la maggior parte di ciò che il mondo conosce di questa antica città.
Come visitare gli Scavi di Pompei

Guida turistica con audio guida
Se vuoi visitare il sito con un senso logico, noleggia una guida turistica sotto forma di un’audio guida. Insieme all’acquisto del biglietto d’ingresso riceverai una mappa del sito e un piccolo opuscolo complementare chiamato “Una breve guida per Pompei“. All’interno del libretto sono annotati tutte le posizioni nel tour audio. Le audio guide si prendono in un chiosco separato dalla biglietteria o prima dei tre cancelli d’entrata.
Casina dell’Aquila

La Casina dell’Aquila si trova nei pressi dell’ingresso di Porta Marina ed è uno degli edifici storici legati alle prime campagne di scavo di Pompei. Costruita nell’Ottocento, ha ospitato nel tempo uffici e servizi destinati all’amministrazione del sito archeologico. Dopo il restauro è tornata a essere un punto di riferimento per l’accoglienza dei visitatori e rappresenta una testimonianza della lunga storia degli scavi moderni. È un elemento architettonico “moderno” rispetto alle rovine romane, ed è presente nella cartografia di Pompei fin dall’epoca dei primi grandi scavi borbonici.
Oggi la Casina dell’Aquila
Oggi la Casina dell’Aquila ospita il Chora Restaurant, il ristorante panoramico gestito da CIRFOOD. Il progetto unisce ristorazione, valorizzazione del territorio e inclusione sociale: parte dei prodotti utilizzati proviene infatti dagli orti della fattoria sociale Parvula Domus, mentre alcuni giovani con fragilità, in collaborazione con la cooperativa Il Tulipano, sono coinvolti nelle attività lavorative. L’iniziativa è stata sviluppata insieme al Parco Archeologico di Pompei e rappresenta un esempio di come un sito storico possa promuovere anche progetti di sostenibilità e integrazione sociale.
3 porte d’ingresso di Pompei
Ci sono tre cancelli d’ingresso principali. Due porte sono nell’angolo sud occidentale del sito di Pompei, uno dalla stazione ferroviaria della Circumvesuviana, l’altro da dove tutti gli autobus depositano i loro passeggeri. Il cancello principale d’ingresso (Piazza Anfiteatro) è a circa 15 minuti a piedi verso est nella città di Pompei.
Biglietteria online
È possibile ordinare in anticipo i biglietti e i tour di Pompei per gli Scavi di Pompei in base alle proprie esigenze. Nessuna coda e attesa, nessun problema di cambio. Fino allo scorso anno l’entrata al sito era gratuita durante le ore regolari la prima domenica del mese per tutti i visitatori. Tuttavia questa politica del governo è cambiata e i musei e i siti culturali sono stati autorizzati a scegliere se offrire ingresso gratuito.
Servizi all’interno di Pompei e alle porte d’ingresso
All’interno di Pompei le strutture sono minime e totalmente non commerciali. C’è solo un piccolo ristorante / bar e una sala di riposo, oltre a camere di servizio agli ingressi. L’intero sito non ha aree con coperture e alberi per fare ombra. Meglio indossare un cappello e coprirsi di crema solare oltre a portare una bottiglia d’acqua.
Bagagli e borse
Bagagli o borse più grandi di 30x30x15cm non sono ammessi a Pompei. C’è un guardaroba alle porte d’ingresso dove puoi lasciare le valigie e c’è un deposito bagagli di lusso commerciale dalla stazione ferroviaria della Circumvesuviana.
Per informazioni aggiornate su biglietti, orari e servizi consulta il sito ufficiale del Parco Archeologico di Pompei.
Ci sono tour guidati disponibili per Pompei?

Sì, ci sono molti tour guidati disponibili per Pompei. Puoi scegliere tra diverse opzioni, tra cui:
- Tour a piedi Pompei scavi: Questi tour ti porteranno attraverso i principali siti archeologici, con una guida esperta che ti fornirà informazioni dettagliate sulla storia e la cultura di Pompei.
- Tour con audio guida: Se preferisci esplorare in autonomia, puoi noleggiare un’audio guida che ti guiderà attraverso il sito, fornendo informazioni sui vari punti di interesse.
- Tour privati: Alcuni operatori offrono tour privati, permettendoti di personalizzare l’itinerario e ricevere un’esperienza più intima.
- Tour combinati: Alcuni tour includono visite a Pompei insieme ad altre attrazioni della zona, come il Vesuvio o Ercolano.
Ti consiglio di prenotare in anticipo, soprattutto durante l’alta stagione turistica, per garantirti il posto e scegliere l’opzione che meglio si adatta alle tue esigenze.
Come arrivare a Pompei
Circumvesuviana
Pompei e il sito archeologico è a metà strada tra Napoli e Sorrento. I regolari treni della Circumvesuviana fanno la tratta tra queste due città due volte ogni ora. Se vieni da Roma, i treni della Circumvesuviana partono da una stazione adiacente alla principale stazione di Napoli Centrale dove arrivano i treni inter regionali.
- Circumvesuviana: Linea Napoli-Sorrento fermata Pompei Villa dei Misteri per l’Ingresso Porta Marina o Piazza Esedra
- Circumvesuviana: Linea Napoli-Poggiomarino fermata Pompei Santuario per l’ingresso Piazza Anfiteatro
- Trenitalia: Linea Napoli – Salerno fermata Pompei
- Bus: SITA da Napoli e da Salerno
- Bus: CSTP n.4 da Salerno
- Bus: CSTP celere da Salerno (via autostrada)
Treno
Per chi ama utilizzare i mezzi pubblici è possibile arrivare in treno alla stazione ferroviaria di Pompei degli Scavi.
Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei
Dopo la visita agli Scavi di Pompei vale la pena raggiungere il Santuario della Beata Vergine del Rosario, situato nel centro della città moderna. Costruito alla fine dell’Ottocento per volontà del Beato Bartolo Longo, è oggi uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano d’Italia. La basilica custodisce la celebre icona della Madonna del Rosario e accoglie ogni anno milioni di fedeli e visitatori. Dalla piazza antistante si gode inoltre di una splendida vista sul Vesuvio, creando un suggestivo collegamento tra la città antica e quella moderna.
Camminare oggi sulle strade di Pompei significa entrare nella quotidianità di una città romana rimasta sospesa nel tempo, una città moderna i cui cittadini si cristallizzarono nel 79 d.C. Venite agli Scavi di Pompei, un luogo patrimonio dell’Unesco che invito a visitare al più presto. Seguimi per altre guide di viaggio.
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Mi piacerebbe tanto visitare gli Scavi di Pompei. Grazie per il tuor virtuale.
Ci sono stata diverse volte ma ci tornerei ancora con piacere
Sono stata agli scavi di Pompei l\’anno scorso ed era la mia prima volta e ne sono rimasta davvero estasiata! Tutte le info del tuo articolo sono perfette!
Ci sono stata quando ero bambina e mi aveva impressionato e mi piacerebbe tornarci
ci sono stata due volte ma sono passati tanti anni e mi piacerebbe tornaci ma non in estate magari in autunno o primavera
Ho avuto la fortuna di visitare Pompei quando ancora andavi a scuola, come viaggio di istruzione abbiamo visto la costiera amalfitana… bellissima!