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Preparatevi a un viaggio di sapori e colori: ecco 23 frutti esotici da scoprire e portare in tavola.
I frutti esotici sono una festa per gli occhi e per il palato. Nei mercati, tra gli scaffali, ci si perde tra gialli, rosa, viola, rossi e marroni, in un tripudio di forme e dimensioni.
Molti di questi, come banana, ananas, mango o papaya, sono ormai di casa nei nostri supermercati. La frutta, si sa, è fondamentale per una dieta equilibrata, e quella esotica è una miniera di sostanze preziose. Contiene zuccheri e calorie, ma anche fibre e vitamine, ed è l’ideale per chi vuole rimettersi in dieta. Esistono migliaia di varietà in giro per il mondo. Qui ne ho selezionate alcune, le più curiose e gustose, che meritano un assaggio.
Frutti esotici dal mondo: l’elenco completo
Questa carrellata vi aiuterà a orientarvi tra questi frutti d’oltremare, a riconoscerli, a capire quando sono maturi, perché sono così buoni e, soprattutto, come tagliarli e gustarli. Evitate sempre la frutta marcia, potrebbe causarvi seri problemi di salute.

Acerola
L’acerola sembra una mini-mela, grande come una ciliegia, con un diametro di 1-3 centimetri. Può essere rossa o gialla ed è un concentrato di vitamina C, perfetta per tenere a bada influenza e raffreddore.
- Si mangia tutta, tranne il gambo e i suoi 2 o 3 noccioli.
Albicocche
Le albicocche, con il loro sapore dolce e aromatico, sono un toccasana e si prestano a preparare deliziosi leccalecca con marmellata.
- Spesso le troviamo essiccate o in scatola.
- Non andrebbero consumate a stomaco vuoto, ma per il resto non hanno particolari controindicazioni.
Ananas

L’ananas è originario del Brasile. Fu Cristoforo Colombo a farlo conoscere al mondo. Questa pianta erbacea, spinosa, regala frutti succosi che ricordano coni giallo-oro-marroni. La pianta in sé non supera il metro, ma la dimensione del frutto varia molto a seconda della varietà.
- La polpa, giallo chiaro, è composta per il 90% d’acqua.
- È ricco di acidi e nutrienti.
- Il succo d’ananas, grazie alla bromelina, ha proprietà brucia grassi ed è perfetto per dissetarsi nelle giornate calde.
Anguria

L’anguria è così diffusa che quasi non la consideriamo esotica. Se volete sapere come sceglierla al meglio, leggete qui.
- È ricca di vitamine, pur essendo un prodotto dietetico.
- Si consuma al naturale.
Avocado
L’Avocado (Persea Americana) è un albero da frutto sempreverde, tra i più celebri frutti esotici tropicali. La sua terra d’origine è l’America centrale e meridionale. Gli spagnoli lo portarono in Europa, e da lì si diffuse in Israele, Africa, India, Asia. Il nome deriva dall’azteco “ahuacati”, che significa “testicolo”. Un nome dovuto alla somiglianza estetica del frutto e anche al fatto che cresceva in coppia sugli alberi.
Come si può mangiare l’avocado?
- Ha una polpa verde chiaro, oleosa, con un grosso nocciolo al centro.
- È molto nutriente e ricco di grassi insaturi (fino al 30%).
- Contiene vitamine, minerali, acidi grassi e oli essenziali.
- Il suo sapore e odore sono delicati.
- Per esaltarne il gusto, si può condire con sale o spezie.
Banana
La banana è uno dei frutti tropicali più consumati in Occidente. Ne esistono centinaia di varietà: piccole, grandi, gialle, verdi, rosa. Crescono in grappoli che possono contenere da 100 a 200 banane. Anche se i biologi la classificano come bacca, per noi resta un frutto.
Carambole (frutta della stella)

La carambola, o frutta della stella, è un frutto tropicale giallo dalla forma inconfondibile, spesso usato in insalate, bevande e salse. La sua maturità si riconosce dal sapore: deve essere dolciastro, non stucchevole. Se è acerbo, sarà acido.
Cachi

Il cachi è un frutto esotico ormai popolarissimo. Questo frutto arancione, grande come una mela, si mangia con la buccia quando è molto morbido (altrimenti è astringente). È versatile: si usa per ricette, insalate, dolci e persino con antipasti di carne fredda.
Datteri
Il dattero, frutto del deserto, cresce a grappoli su palme maestose. Ne esistono tantissime varietà: allungati, tondi, grandi, piccoli, morbidi, duri. Tutti, però, sono deliziosamente dolci e ricchissimi di vitamine, e si prestano benissimo nelle insalate.
Durian

Il durian, frutto asiatico originario del sud-est, ha qualità incredibili. Il suo nome deriva dal malese “duri”, che significa “spina”. Questo frutto, che pesa da 1 a 5 kg, sembra un riccio con grandi aculei e racchiude tutte le vitamine, i macro e microelementi che si trovano in natura.
- Il gusto del durian è unico, inimitabile.
- Molti conoscono il suo odore, che può essere ripugnante. Ma non fatevi ingannare: il sapore è tutt’altra cosa, ricorda una deliziosa crema pasticcera.
Fichi

La coltivazione del fico risale al IX secolo a.C. Oggi è diffuso nei paesi mediterranei, in Asia Minore, India e altre zone subtropicali e tropicali. Le sue proprietà benefiche sono note fin dall’antichità, con numerosi riferimenti biblici che lo indicano come simbolo di prosperità. Ricchi di fibre, vitamine, antiossidanti e minerali, i fichi fanno bene al cuore. Anche i fichi secchi mantengono tutte le loro proprietà benefiche.
- I fichi freschi arrivano già a giugno.
- Si conservano in un luogo fresco e asciutto e vanno consumati rapidamente.
Fico d’India

Questo piccolo frutto di cactus, a forma di uovo, può essere rosso, arancione, giallo o verde, a seconda della varietà.
- Per gustarlo, potete tagliarlo a metà e mangiarne l’interno con un cucchiaio, oppure sbucciarlo con forchetta e coltello (attenzione a non toccarlo con le mani!). La sua polpa dolce è molto rinfrescante. Anche i tanti piccoli semi si mangiano.
Kiwi
Il Kiwi, o actinidia cinese, è un frutto tropicale amante del sole, che cresce a grappoli su viti ad albero. È coltivato in molte zone subtropicali e tropicali. Esternamente è un frutto anonimo, con una buccia marrone ricoperta di sottili peli. La sua somiglianza con l’uccello neozelandese (simbolo del paese) gli ha dato il nome.
- La polpa del kiwi è attraente, succosa, rinfrescante, dal sapore agrodolce, di un verde brillante, punteggiata al centro da piccoli semi neri.
- Contiene più vitamina C degli agrumi ed è ricco di vitamine A, D, E, PP, gruppo B, ferro, potassio, magnesio, fosforo, manganese.
Giuggiola
La giuggiola è un frutto esotico piccolo, simile a una prugna, di colore verde e molto dolce. Ha un grande nocciolo centrale facile da rimuovere. È coltivata principalmente nei paesi asiatici.
Litchi
Il litchi è un piccolo frutto esotico cinese. Sferico, misura 3 cm di diametro ed è avvolto da una buccia dura e squamosa che diventa rosa o rossa a maturità. L’interno è bianco e leggermente viscoso, con un grande nocciolo al centro.
Mango
Il mango è un frutto tropicale dalla polpa fibrosa, dal sapore dolce e molto gradevole. La buccia può essere verde chiaro o rosso-marrone. La sua maturazione si valuta al tatto: se, premendo ai lati del gambo, compaiono piccole ammaccature, il frutto è maturo. Se la superficie è dura, deve ancora maturare.
- Il mango è ricco di vitamine, in particolare del gruppo A. Si usa in insalate e gelati.
Melograno
Il melograno, frutto tondo tipicamente mediterraneo, ha una buccia gialla e rossa e pesa tra i 300 e i 600 grammi. Al suo interno, tanti piccoli semi racchiusi in una polpa succosa, rossa, rosa o bianca, dolce, a volte con una nota leggermente limonata. È famoso soprattutto per il suo succo, usato anche per colorare i vini.

- Il succo di melograno è astringente e ha un sapore agrodolce.
- I semi si usano per decorare piatti o preparare insalate.
- Per mangiarlo, si taglia in quarti e si estraggono i semi, che si mangiano interi.
- La sottile pellicola bianca è commestibile, ma ha un sapore leggermente amaro, per questo molti preferiscono evitarla.
Melone
Il melone, frutto di forma ovale con sfumature giallastre, ha le sue radici in Asia Minore e Asia Centrale. In Europa è arrivato tra il XV e il XVI secolo.
Nespola
La nespola è un frutto tropicale che ricorda una pera e un’albicocca, ma botanicamente è parente della mela cotogna e della pera (famiglia delle Rosacee). Questa pianta subtropicale ha diverse varietà, le più comuni sono il nespolo giapponese e tedesco.
- La polpa, succosa e friabile, può essere agrodolce o dolciastra, a seconda della varietà, con un leggero retrogusto aspro. Il sapore ricorda un mix di pera e mela cotogna, con un tocco di albicocca. La buccia si può tagliare, ma se il frutto è molto morbido, si mangia intero.
Papaia

La papaya è un frutto tropicale che varia in forma e peso, da 100g a 4kg, a seconda della varietà. La sua buccia sottile, gialla e/o verde, racchiude una polpa arancione, gialla o rosa, dolce e molto rinfrescante. I suoi piccoli semi neri sono commestibili, con un sapore quasi piccante come il pepe. La papaya è coltivata nelle regioni subtropicali.
- È ricca di vitamine C e A.
- Si mangia come il melone: a fette e sbucciata, oppure tagliata a metà e scavata con un cucchiaino.
Pesca
La pesca, il nostro frutto preferito in assoluto.
- Si trova fresca o in scatola, con polpa bianca o gialla.
- È ottima in insalate o per preparare marmellate.
Pomelo

Il pomelo, un agrume spesso confuso con il pompelmo, è in realtà un frutto molto grande proveniente da paesi tropicali. Cresce a latitudini simili a quelle mediterranee. Ha una buccia piuttosto spessa, gialla o rosa chiaro, e pesa tra i 200 e i 700 grammi.
- Dopo averlo sbucciato, si possono gustare i suoi spicchi succosi, dal sapore rinfrescante, abbastanza dolce e leggermente amaro.
- Ha un sapore dolce e una struttura fibrosa.
- È coltivato principalmente nell’Asia meridionale e in Thailandia.
Pompelmo
Il pompelmo è uno dei frutti esotici più famosi al mondo, originario delle Barbados.
- È utile per dimagrire e un’ottima fonte di vitamine.
Rambutan
Il rambutan, dal malese “rambut” che significa “capelli”, è un frutto esotico che ricorda un riccio di mare. La sua buccia rossa è ricoperta di “capelli” morbidi. All’interno, una polpa bianca e succosa, dolce e leggermente acida, con un nocciolo.
- Si sbuccia facilmente con le mani.
- È ricco di vitamina C e antiossidanti.
Salak
Il salak, o “frutto serpente”, deve il suo nome alla buccia squamosa che ricorda la pelle di un rettile. Originario dell’Indonesia, ha una polpa croccante, dolce e leggermente acida, con un sapore che ricorda un mix di mela e ananas.
- Si sbuccia con attenzione per via delle spine.
- È una buona fonte di fibre e vitamina C.
Tamarindo
Il tamarindo, o “dattero indiano”, è un frutto esotico che cresce in baccelli. La polpa, marrone e appiccicosa, ha un sapore agrodolce e viene usata in cucina per salse, bevande e dolci.
- Si può mangiare fresco o essiccato.
- È ricco di vitamine del gruppo B e minerali.
Pitaya (Frutto del Drago)

La pitaya, o “frutto del drago”, è un frutto spettacolare, con una buccia rosa brillante e scaglie verdi. La polpa, bianca o rossa, è punteggiata di piccoli semi neri e ha un sapore delicato e rinfrescante.
- Si taglia a metà e si mangia la polpa con un cucchiaino.
- È ricca di antiossidanti e vitamina C.
Guava
La guava è un frutto tropicale dalla forma tonda o ovale, con una buccia verde o gialla. La polpa, rosa o bianca, è dolce e aromatica, con un profumo intenso.
- Si mangia fresca, in succhi o marmellate.
- È un’ottima fonte di vitamina C.
Mangostano
Il mangostano, o “regina dei frutti”, è un frutto esotico dalla buccia viola scuro e una polpa bianca e succosa, divisa in spicchi. Il sapore è dolce e leggermente acidulo, molto aromatico.
- Si apre con un coltello e si gustano gli spicchi.
- È ricco di antiossidanti.
Passion Fruit (Maracuja)
Il passion fruit, o maracuja, è un frutto esotico dalla buccia rugosa, viola o gialla. All’interno, una polpa gelatinosa e aromatica, con semi neri croccanti. Il sapore è intenso, agrodolce e tropicale.
- Si taglia a metà e si estrae la polpa con un cucchiaino.
- È ottimo in succhi, dessert e cocktail.
Physalis (Alchechengi)
Il physalis, o alchechengi, è un piccolo frutto esotico racchiuso in un calice simile a una lanterna di carta. Il frutto, arancione brillante, ha un sapore dolce e leggermente acidulo, con note di ananas e pomodoro.
- Si mangia fresco, dopo aver rimosso il calice.
- È usato anche per decorare dolci.
Kumquat
Il kumquat è un piccolo agrume esotico, simile a un’arancia in miniatura. Si mangia intero, con la buccia, che è dolce e aromatica, mentre la polpa è leggermente acida.
- È ottimo fresco, in marmellate o canditi.
- Ricco di vitamina C.
Frutti esotici top 23 dal mondo sulla tavola. Come si chiamano?
Per godere appieno dei benefici dei frutti esotici, non bisogna esagerare. Anche se sono una delizia, è importante non strafare e assicurarsi che il frutto scelto sia adatto a voi, per evitare allergie o problemi digestivi.

Ricordate sempre di lavare bene i frutti prima di consumarli. È preferibile mangiarli freschi, il prima possibile dopo l’acquisto, rispettando le condizioni di conservazione. Seguendo queste semplici regole, i frutti esotici sulla vostra tavola saranno solo fonte di piacere, gioia e soddisfazione.
Quante di queste varietà conoscevate già? E quanti ne avete assaggiati?
Quali sono i frutti esotici più diffusi e ricchi di nutrienti?
Banana, ananas, mango e papaia sono i più comuni e facili da reperire; tra i più ricchi di sostanze utili spiccano mango, papaia e kiwi, ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti utili nella prevenzione di alcune malattie. La varietà di gusto e forma deriva da origine geografica, clima e terreno di coltivazione.
Come acquistare, conservare e scoprire nuovi frutti esotici?
Reperibili in supermercati, negozi specializzati e online; i prezzi variano in base a tipo, origine e stagionalità, non sempre più alti della frutta comune. Per la conservazione, frigorifero o freezer a seconda del grado di maturazione, evitando di consumarli oltre la data di scadenza. Mercati locali e ristoranti etnici restano il modo migliore per scoprire varietà meno conosciute.

Alcune di queste piante le ho in giardino e ne raccolgo gli ottimi frutti estivi
Ottima carrellata di frutti esotici 🤩 io sono una mangiona di frutta e quando arriva l\’estate con tutti questi colori sulla tavola è una vera goduria.
Wow, ma sono tantissimi i frutti esotici, i miei preferiti ananas e albicocche, ma anche l’avocado lo utilizzo spesso ma per i piatti salati